Shana Moulton – Operaprima

Domenica 5 giugno alle ore 19.30 white.fish.tank inaugura presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, Operaprima: Shana Moulton (Oakhurst, California, 1976), affascinante retrospettiva di una delle video artiste più interessanti del panorama internazionale. La rassegna Operaprima giunge così al suo quinto appuntamento confermando l’impegno dell’associazione white.fish.tank nel promuovere la giovane arte come veicolo per instaurare un dialogo col territorio e favorire la divulgazione e la sensibilizzazione verso i linguaggi del contemporaneo e dei suoi protagonisti.

Muovendosi tra video e performance, la Moulton elabora un linguaggio narrativo che attraverso la ricerca di nuove strutture espressive restituisce allo sguardo visioni di mondi immaginari. Le stralunate avventure del suo alter-ego Cynthia, impegnato in un’affannosa ricerca spirituale destinata a sfociare in eterna insoddisfazione, divengono pretesto per una riflessione profonda sulle paure e le ansie della società occidentale contemporanea. Emblematici della cultura pop, i feticci che la circondano, si trasformano in input e chiavi di accesso ad una dimensione surreale, onirica, quasi allucinogena, rappresentata attraverso effetti “speciali” niente affatto hi-tech che traducono in modo psichedelico l’assurdità di luoghi e stati mentali.

Pier Paolo Calzolari a Ca Pesaro

Inaugura il 4 giugno il progetto espressamente concepito per gli spazi di Ca Pesaro a Venezia, ideato da Pier Paolo Calzolari con Silvio Fuso e Daniela Ferretti e co-organizzato dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla Fondazione Calzolari. La mostra offre una rara opportunità di osservare la pluralità dell’opera di Calzolari e la sua capacità di coniugare i linguaggi formali più diversi.

In un percorso che si snoda lungo due piani del palazzo la mostra presenta oltre 25 opere realizzate dall’artista tra il 1968 ed il 2011. Dai primi lavori degli anni ’60 fino ad oggi Calzolari ha seguito un processo di ricerca complesso sotto il segno del pluralismo, evitando ogni forma di ripetizione che non fosse legata alle esigenze del reale. Per la continua capacità di rigenerarsi negli oltre quarant’anni della sua carriera è oggi considerato uno degli artisti più inventivi e vivaci della sua generazione.

L’IILA alla Biennale di Venezia presenta un progetto sulla cultura dell’intera America Latina

Fernando Gutiérrez (Perù) "De Lima a Talcahuano", 2009 Fotografia digitale in formato video Courtesy : l’artista e Gallería Lucía de la Puente, Lima

L’IILA (Istituto Italo-Latino Americano), Organismo Internazionale, dal 1972 invitato dalla Biennale di Venezia, organizza il proprio Padiglione dedicato all’America Latina. Per questa 54. Esposizione Internazionale d’Arte l’IILA presenta una mostra che propone per la prima volta un progetto sulla cultura dell’intera America Latina, attraverso lo sguardo di artisti provenienti da tutto il Continente.

Il Padiglione America Latina – IILA sarà allestito presso l’Isolotto, all’interno dell’Arsenale. Per questa edizione de La Biennale di Venezia, l’Istituto Italo-Latino Americano, accanto al commissario Patricia Rivadeneira, Segretario Culturale dell’IILA, ha scelto di invitare come curatore del Padiglione Alfons Hug, tra i massimi esperti di arte latinoamericana, già curatore della Bienal de São Paulo (2002 e 2004) e della Bienal del Fin del Mundo di Ushuaia (2009), attuale direttore del Goethe-Institut di Río de Janeiro, partner istituzionale di questa mostra.

Dentro Caravaggio, Una Vita di Capolavori, Il primo DVD nato per raccontare l’arte come mai accaduto prima

Tra le iniziative promosse in occasione del quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio il 26 maggio a Palazzo delle Esposizioni di Roma è stato presentato il dvd Dentro Caravaggio. Una Vita di Capolavori, un nuovo modo di raccontare la storia dell’arte, la vita, il lavoro di Caravaggio e dei protagonisti del dvd.

Realizzato mediante la collaborazione tra la storia dell’arte e le più avanzate tecnologie multimediali, “Dentro Caravaggio” è il primo DVD d’arte in formato panoramico 16:9, in italiano e inglese, che porta lo spettatore dentro il quadro, guidato da una voce narrante familiare e abbracciato dalle note della colonna sonora originale, composta seguendo il ritmo cinematografico delle immagini. La storia dell’arte, il cinema e la musica si fondono per raccontare la grandezza di un personaggio che ha saputo anticipare, con un vantaggio di circa 400 anni, l’avvento della moderna fotografia.

Jan Fabre alla Biennale con la Pietà di Michelangelo

Dal 1° giugno al 16 ottobre 2011, durante la 54^ edizione della Biennale d’arte di Venezia, la Nuova Scuola Grande di Santa Maria della Misericordia (Sestiere Cannaregio 3599) ospiterà il nuovo evento espositivo di Jan Fabre (Anversa, 1958), dal titolo PIETAS. Curata da Giacinto Di Pietrantonio e da Katerina Koshina, promossa dalla GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, dal State Museum of Contemporary Art di Salonicco e dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, la mostra presenterà cinque grandi sculture in marmo puro e marmo statuario di Carrara dell’artista fiammingo.

Tra queste spicca l’inedita rilettura fatta da Fabre della Pietà di Michelangelo, dal titolo Sogno compassionevole (Pietà V) nella quale il Cristo ha il volto dell’artista stesso e la Madonna ha quello di un teschio, simbolo della morte.  Lungi dal proporre un messaggio blasfemo o semplicemente provocatorio, l’opera rappresenta una ‘scultura-performativa’ che mette in scena i veri sentimenti di una madre che vuole sostituirsi al figlio morto.

Stefano Cagol alla Biennale di Venezia

Il Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e la Fondazione Galleria Civica-Centro di Ricerca sulla Contemporaneità di Trento in veste d’Istituzioni promotrici sono lieti di annunciare la partecipazione di Stefano Cagol alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia (dal 31 maggio 2011 al 27 novembre 2011). L’artista presenterà in questa occasione, presso la Chiesta di San Gallo, la mostra personale inedita CONCILIO, progetto promosso da entrambe le istituzioni trentine. “…Tra le piramidi come simbolo dell’eternità e del potere e i confini come simbolo dell’inclusione/esclusione e del potere, l’interno della Chiesa di San Gallo a Venezia risulta essere un contesto perfetto per sfondo religioso e potere intellettuale. Nel mondo – tra quello terreno, quello politico e quello religioso – il potere dello spirito non basta.” Gregor Jansen

LA MOSTRA: Nella mostra personale di Stefano Cagol a cura di Gregor Jansen, ossimori inediti sono innescati da azioni di segnalazione e dialogo che – attraverso video e installazione – investono confini politici, confini naturali, confini mentali.

Round the Clock, una mostra che pone in dialogo arte ed ecosistemi sostenibili

Mercoledì 1 giugno presso lo Spazio Thetis, Arsenale Novissimo di Venezia si inaugura la mostra Round the Clock evento collaterale della 54° Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia a cura di Martina Cavallarin che vede coinvolti gli artisti: Francesco Bocchini – Ulrich Egger – Eva Jospin – Chiara Lecca – Serafino Maiorano – Gianni Moretti – Maria Elisabetta Novello – Svetlana Ostapovici – David Rickard – Antonio Riello – Matteo Sanna – Wilhelm Scheruebl – Silvia Vendramel – Devis Venturelli – Peter Welz. Round the Clock è un progetto che parte da due necessità complementari e intersecanti ovvero l’estensione incessante, ossessiva e sempre aperta a domande e dubbi dell’arte contemporanea e il bisogno di abitare e convivere con un nuovo umanesimo costituito da una maggiore sensibilità verso i luoghi che abitiamo e un rispetto da recuperare verso le risorse e le energie del pianeta.

Round the Clock è un progetto che pone in dialogo arte ed ecosistemi sostenibili attraverso un’esposizione corale realizzata da artisti internazionali che, mediante la forza energetica ed indagatrice delle loro opere, allaccino percorsi e attraversino tentativi. L’esposizione artistica nella sua esplicazione attuale ha un andamento circolare che comprende titolo, opera, linguaggio, impatto visivo. In questi termini imballaggi, assemblaggi e riutilizzo sono parte del processo indagato dall’artista dal punto di vista intellettuale come base per una riflessione organica e progressiva. Tale convergenza avviene mediante l’analisi di un percorso che si basa su un’idea forte realizzata impiegando strumenti poveri.

Chiara Mu, una visione alla Biennale di Venezia

Dal 4 giugno al 4 luglio 2011 (con preview il 3 giugno alle ore 19:30) 42 Projekt presenta al pubblico Mi dimenticherò di te tutti i giorni. La performance sviluppata dall’artista Chiara Mu avrà luogo tutti i giorni dalle 7 alle 8 del mattino ed al tramonto presso il Campiello Scuola Grande di San Giovanni Evangelista a Venezia.

Con una veste bianca, scalza, Chiara Mu attende quieta i passanti. Si avvicina con cortesia e chiede se può prendere per mano la persona ed accompagnarla da una parte all’altra del campo. Non attraversa mai il campo da sola e rimane nella striscia bianca tracciata dalla decorazione pavimentale, in attesa. Interagire  con  i  passanti  in  modo  intimo  e  personale,  una  inusuale  ma  semplice richiesta  che  vuole significare  stabilire  una  relazione  di  scambio  in  uno  spazio quotidiano condiviso, seppur di passaggio, una reazione alla freddezza e al distacco propri della città.

OLEG KULIK – VESPRI DELLA BEATA VERGINE

Galleria Pack (Milano) e RNA Foundation (Londra) sono liete di presentare dal 1 al 15 giugno la video installazione di Oleg Kulik, Vespri della Beata Vergine. Situata nella storica sede della Scuola Grande di San Rocco a Venezia, l’installazione ricrea la produzione teatrale dei Vespri della Beata Vergine, svoltasi nel gennaio del 2009, presso il Théâtre du Châ- telet di Parigi, in forma di film.

La composizione dei Vespri, o preghiere della sera, di Claudio Monteverdi, nella rilettura di Kulik, produce un’unica lettura contemporanea di collisioni etiche ed estetiche radicate in quest’opera di altissima funzionalità e musica sacra. La piece si conforma come un’esplorazione di avanguardia sulla ripetizione e il contrasto lasciati inesplorati dal compositore italiano. La video installazione permette agli spettatori di sperimentare una nuova visione del capolavoro di Monteverdi in uno spazio sacro. Il film è un tentativo di riprodurre l’antico rituale della liturgia grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie. L’installazione permette allo spettatore di essere immerso nell’atmosfera di una produzione teatrale, attraverso video multi-canale proiettati su schermi e sul soffitto dello splendida sala principale della Scuola Grande di San Rocco.

Candice Breitz – Factum

Da più di dieci anni il ritratto è un motivo centrale nella ricerca artistica di Candice Breitz: la definizione dell’individuo è osservata, in relazione alla collettività come nella propria solipsistica interiorità, attraverso l’utilizzo del video documentaristico o di archivio, per lo più inserito in precise installazioni dalla presenza scultorea.

Il 30 maggio negli spazi principali della galleria KAUFMANN REPETTO di Milano si inaugura Factum, una video installazione composta da 7 coppie (e, in un caso tre) di schermi al plasma, corrispondenti ciascuna a una coppia (o a un trio) di gemelli, dei quali viene presentato una sorta di ritratto multiplo, che si snoda attraverso un doppio procedimento di identificazione e differenziazione. Come Factum1 e Factum2, i due dipinti – a prima vista identici, ma ricchi di differenze a un’osservazione attenta – che Robert Rauschenberg realizzò nel 1957, ciascun intervistato si rivela come un facsimile imperfetto del proprio gemello.

La Ermanno Tedeschi Gallery apre la sua terza sede a Tel Aviv

Una galleria italiana per dare voce agli artisti italiani e internazionali nel cuore di Tel Aviv. La Ermanno Tedeschi Gallery, inaugura con la mostra .WORLD, il 6 giugno prossimo, nella location più ambita della metropoli israeliana per eccellenza. Neve Tzedek, il quartiere tra storia e modernità, centro nevralgico della vita culturale d’Israele.

L’inaugurazione del nuovo spazio espositivo sarà l’occasione per mettere a confronto 14 artisti, provenienti da tutto il mondo, sui temi della globalizzazione, della mobilità, degli sconfinamenti territoriali, il superamento delle barriere materiali e immateriali delle persone, delle idee, delle informazioni. Un tema quanto mai attuale in un momento storico caratterizzato da grandi flussi migratori di persone e di idee che, aiutate dalla tecnologia e dall’informatizzazione, riescono nel loro quotidiano a contaminare luoghi da loro distantissimi.

Marzia Migliora e Salla Tykkä all’EX3 Centro per l’arte contemporanea di Firenze

EX3 Centro per l’arte contemporanea di Firenze ospita, a partire da mercoledì 8 giugno fino all’11 settembre 2011, il lavoro di due artiste internazionali: White Depths, prima personale in uno spazio istituzionale italiano della filmakers finlandese Salla Tykkä, a cura di Marinella Paderni, e Rada, progetto site-specific dell’italiana Marzia Migliora, a cura di Arabella Natalini.

Il lavoro immaginativo e rigoroso di Marzia Migliora (Alessandria, 1972) si sviluppa attraverso un complesso processo di “scavo”, costituito da molteplici fasi di ricerca. A un primo momento di suggestione e fascinazione rispetto a elementi che possono provenire da fonti diverse, segue un procedimento di elaborazione e sedimentazione, in cui l’artista mette accuratamente a fuoco il progetto per dargli infine forma attraverso l’uso di un’ampia varietà di mezzi espressivi, che vanno dalla fotografia al disegno, dal video all’installazione. Marzia Migliora si è formata come fotografa, realizzando principalmente progetti che riflettono sull’archivio, la memoria e la temporalità, per passare successivamente al video, come naturale continuazione e articolazione della sua ricerca. Della pratica fotografica viene mantenuta l’importanza attribuibile al punto di vista, come possibilità di esplorazione del quotidiano attraverso immagini e oggetti fruibili dallo spettatore, che lo conducono a immedesimarsi nell’esperienza proposta.

Il sogno fotografico di Franco Angeli

Il sogno fotografico di Franco Angeli arriva per la prima volta a Roma con una mostra ospitata dal 26 maggio al 4 settembre dai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali. Una raccolta inedita, segreta e privatissima di fotografie che l’artista, uno dei massimi esponenti della Scuola di Piazza del Popolo, ha voluto lasciare, insieme a una grande tela intitolata “Marina capitolina”, a Marina Ripa di Meana, che è stata sua compagna per otto intensi anni, dal 1967 al 1975.

Carlo Ripa di Meana, curatore della mostra, ha suddiviso 100 scatti in bianco e nero in sei sezioni: Marina – Lucrezia – Amici – URSS – Moda – Sperimentazioni, che ritraggono la moglie Marina e Franco Angeli tra Roma, Ansedonia, Londra, Milano, Positano, Ponza e Mosca. Ricordi di una vita insieme, dove l’arte era una filosofia e la politica una compagna di vita.