ADELITA HUSNI-BEY – La Montagna Verde

Il 14 settembre Viafarini – DOCVA di Milano inaugura la mostra La Montagna Verde di Adelita Husni-Bey. Il lavoro di Adelita Husni-Bey riguarda la relazione tra dimensione individuale e collettiva, tra sentimento di singolarità e sentire condiviso in rapporto ai luoghi e alla storia.

Ad ispirare questa sua nuova mostra è un luogo che l’artista conosce da sempre, il Jebel Al Akhdar, o Montagna Verde: un luogo in cui, più che altrove, la dimensione spaziale si stratifica e si carica di connotazioni diverse: autobiografiche, perché il Jebel è stato scenario di momenti familiari per le generazioni di persone cresciute in Libia; e storiche, perché l’altopiano è stato teatro di guerriglia e di resistenza in diversi, cruciali momenti: è lì che la storia del paese si è fatta e ancora oggi si fa.

ÉRIC POITEVIN – Fotografie

Da venerdì 23 settembre 2011 a domenica 15 gennaio 2012, nell’ambito della X Edizione di FOTOGRAFIA 2011 – Festival Internazionale di Roma, l’Accademia di Francia a Roma presenta la mostra Fotografie di Éric Poitevin con oltre 40 opere, dalle più celebri a quelle più recenti, ancora inedite.

Partendo dalla serie di ritratti in bianco e nero, Religieuses – realizzata a Roma quando Éric Poitevin fu borsista a Villa Medici alla fine degli anni Ottanta – il percorso della mostra si dipanerà attraverso il susseguirsi di lavori, non cronologico, fino ad arrivare alle opere più recenti di formato monumentale che rappresentano paesaggi in cui lo sguardo dell’osservatore si perde, e corpi umani e animali che si stagliano su fondi monocromi, dando rilievo alla propria carnalità.

Ceres e Mtv approdano a Prato per un’esclusiva “notte al museo”

Dopo il successo delle prime tappe, Ceres e MTV tornano insieme per un nuovo appuntamento venerdì 16 settembre a Prato, al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, dove, dalle 21.00 all’1.00, sarà possibile visionare le opere finaliste del Premio Ceres4Art 2011 e assistere live ai dj set di Android, tastierista dei Negramaro, Frank Sent Us e Keith & Supabeatz.

E’ partito il 26 novembre da Milano il tour promosso da Ceres e MTV Italia che, fino a novembre 2011, porterà la musica di dj internazionali e l’arte metropolitana di Ceres4Art nei più importanti musei e spazi d’arte contemporanea d’Italia, aprendo gratuitamente, per una serata esclusiva, le mostre in esposizione. Avvicinare i giovani alla cultura e all’arte contemporanea: è questo l’obiettivo per cui nasce l’iniziativa, che mette insieme l’esperienza internazionale di MTV, che ha portato dj set di fama mondiale in luoghi inusuali come musei e spazi d’arte e design, e il premio Ceres4Art, che dal 2008 promuove il talento artistico e la creatività di giovani artisti emergenti.

DALLA CELLA ALL’ATELIER, Per un riallestimento della collezione permanente dell’IGAV

La Castiglia di Saluzzo riapre le porte sabato 10 settembre con il nuovo allestimento della Collezione Permanente di Arte Contemporanea dell’IGAV – Istituto Garuzzo per le Arti Visive di Torino. L’esposizione, al piano terra della manica ottocentesca dell’edificio, si arricchisce di nuove opere, ma soprattutto si ripropone con una nuova veste: un allestimento che si relaziona in maniera attiva con il luogo che lo ospita. La Castiglia di Saluzzo, infatti, dal 1825 al 1992 fu adibita a carcere di massima sicurezza; si è ripartiti dalla riflessione sulla funzione di questo spazio per ricostruire, all’interno dei luoghi che ancora ne portano memoria, la struttura delle celle.

La prigione è un luogo d’internamento, d’esclusione, di detenzione, di punizione, spazio disciplinare che funziona da scheletro, da spina dorsale che sostiene il “corpo sociale” della modernità. A partire dalle riflessioni sulla reclusione che Michel Foucault ha sviluppato e trattato in buona parte delle sue analisi filosofiche tra gli anni sessanta e settanta del secolo scorso, e in particolare dal famoso saggio Sorvegliare e punire. La nascita della prigione, si sviluppa il progetto del riallestimento della collezione permanente dell’IGAV. Il progetto prevede infatti una ridefinizione di questi spazi del controllo e della reclusione, una trasformazione di queste “ubicazioni funzionali” in eterotopie.

NOMAS FOUNDATION DIARY 2011/2012

Nomas Foundation di Roma inaugura la sua nuova stagione artistica con un programma articolato di mostre e appuntamenti, di cui vi anticipa date, protagonisti, luoghi e contenuti.

21 settembre – 18 novembre 2011 | OPENING 20 settembre 2011 | La visione di Carlo, Vizi di forma una mostra di Rosalind Nashashibi in collaborazione con Peep-Hole (Milano).
 La prima personale dell’artista inglese in Italia, è declinata nelle due sedi come due parti di un dittico che prendono rispettivamente i sottotitoli Vizi di Forma e Sacro e Profano. In mostra, il film inedito Carlo’s Vision ed un’installazione fotografica. Carlo’s Vision (2011) è un cortometraggio in 16 mm, girato a Roma nel quartiere di Torpignattara, a partire da un episodio di Petrolio, romanzo incompiuto di Pier Paolo Pasolini.

Tutte le Biennali di quest’anno e del 2012

Anche se quella lagunare è una delle Biennali più celebri e prestigiose del mondo, molti altri stati possono vantare manifestazioni di egual tipo di elevata caratura. Certo le Biennali sono sempre di più e non tutte sono indispensabili ma alcune di esse possono rappresentare un ottima piattaforma di interscambio artistico culturale sia per gli artisti che per il pubblico.

In questi giorni ad esempio partirà la quarta edizione della Moscow Biennale, che dal 22 settembre al 30 ottobre 2011 presenterà 80 artisti provenienti da 20 differenti nazioni con nomi del calibro di Ai Weiwei (Cina), Richard Hamilton (UK), Walid Ra’ad (Libano/USA), Neo Rauch (Germania), Claire Fontaine (Francia), Susan Hiller (UK/USA), Rebecca Horn (Germania) e Ingar Dragset (Norvegia), tutti riuniti sotto il titolo Rewriting Worlds.

Le mostre di settembre in giro per il mondo

Per molti le ferie estive sono ormai un ricordo del passato ma c’è chi ha scelto settembre per godersi le vacanze in giro per il mondo. Ebbene per tutti gli aficionados delle vacanze settembrine, ecco a voi una piccola lista di mostre da vedere all’estero. Cominciamo con Edward Kienholz che fino al prossimo 15 gennaio sarà ospitato dal LACMA, Los Angeles County Museum of Art. Alla retrospettiva, dal titolo Five Car Stud 1969-1972 Revisitated, saranno presenti le celebri fotografie che hanno regalato a Kienholz la presenza a Documenta 5 nel 1972. Tempo fino al 19 settembre per ammirare la mostra Paris – Delhi – Bombay, ospitata dal Centre Pompidou di Parigi. Alla grande manifestazione saranno presenti le opere di 50 artisti indiani tra cui Anish Kapoor e Subodh Gupta.

Richard Prince sarà invece il protagonista assolutao della mostra Covering Pollock, ospitata fino al prossimo 17 ottobre dal Guild Hall Museum di East Hampton (NY). Per l’occasione Prince ha creato una serie di opere nuova di pacca, coprendo l’immagine fotografica del grande Jackson Pollock con una serie di immagini di vario tipo. Omer Fast, il grande video artista israeliano, sarà invece ospite al The Model di Sligo (Irlanda) fino al prossimo 27 novembre. Alla sua personale intitolata The Tunnel, saranno presenti 3 grandi video installazioni .

Made in Polaroid, Lady Gaga scomoda il mondo dell’arte per il lancio della GL10

Il mondo della fotografia l’attende ormai da diverso tempo ed anche il grande esercito dei nostalgici sparsi per tutto il globo non vede l’ora di averla tra le mani. Stiamo ovviamente parlando della Polaroid GL30, nuovo gioiellino prodotto dal celebre brand americano specializzato in macchine fotografiche istantanee.

Questo nuovo modello dovrebbe presentare le medesime caratteristiche delle mitiche SX70 e simili la cui produzione è cessata ormai da diverso tempo. Ovviamente nell’era del digitale le nuove GL30 saranno dotate di tecnologie al passo con i tempi come il sistema di stampa senza inchiostro denominato Zink, già presente sul famigerato Pogo ed uno zoom digitale. La nuova macchina fa parte di un progetto denominato Grey Label che, come tutti sanno, ha un direttore artistico d’eccezione vale a dire l’eroina del pop Lady Gaga.

Garage Magazine, Dasha Zhukova e i tatuaggi di Damien Hirst

Dasha Zhukova è una vera e propria first lady dell’arte contemporanea ed il suo carismatico potere non accenna a diminuire, anzi con il passar del tempo la giovane tycoon russa sembra divenir sempre più trendsetter. Sfido, direte voi, quando si è belle e ricche si può conquistare il mondo. Sarà anche così ma non si può certo dire che l’avvenente zarina dell’arte sia una totale sprovveduta.

Nel 2009 Dasha Zhukova era stata nominata direttore capo di Pop Magazine, giusto dopo aver fondato il Garage Center for Contemporary Art. L’avventura era però terminata giusto un anno dopo con queste motivazioni: “Voglio focalizzare le mie energie su un progetto di editoria digitale indipendente. Sono emozionata perché costruirò qualcosa partendo da zero”, segno evidente che la poltrona dirigenziale stava un poco stretta alla poliedrica Dasha. Detto – fatto, oseremmo dire, poiché proprio in questi giorni la zarina ha lanciato un suo magazine nuovo di pacca.

Giovedì difesa: Scream 4

Non posso nascondere un debole per Wes Craven. Il padre di Freddy Krueger e di molti dei miei incubi notturni di infanzia, che ancora ringrazio per le emozioni e l’adrenalina. Ma andiamo per ordine: Scream doveva essere una trilogia. La serie parodia di tutte le serie si chiudeva con la terza puntata che cambiava i connotati alla prima.

Il killer di Scream o meglio i killer che si susseguono nei vari Scream sono degli appassionati di horror, che quindi uccidono segueno le regole dei film horror. Si aggiunga che a partire dalla seconda puntata (a testimoniare la veridicità dei fatti successi nella prima) una troupe si avvia sui luoghi dei fatti e inizia a girare un film.

Fotografia Festival: Andrea Papi – Passaggi. Autoritratti dell’invisto

In linea con Motherland, il tema dalla X edizione di FOTOGRAFIA Festival Internazionale di Roma, la Galleria MuGa+Merzbau, in Via Giulia 108 – che nel 2008 ha partecipato al Festival presentando gli scatti di Andrea Dormino – propone la mostra Passaggi. Autoritratti dell’invisto di Andrea Papi, a cura di Paola Donato, Loris Schermi e Valentina Piccinni.

Giovane artista romano che ha fatto della fotografia analogica il suo mezzo, non solo di espressione, ma anche di ricerca intellettuale, estetica ed introspettiva, Andrea Papi ha partecipato alla VI e alla VIII edizione del Festival Internazionale di Roma, oltre all’avere a suo attivo diverse mostre personali e collettive tra Roma, Torino e Venezia.Il progetto fotografico di Papi, proposto per quest’edizione del Festival, ha avuto inizio dalla lettura di una riflessione di Gille Clément espressa nel breve scritto il “Manifesto del Terzo paesaggio”, per poi volgersi verso una direzione puramente intimista e viscerale.

Mostra del cinema di Venezia e Say Yes: le sorprese di Nastro Azzurro non finiscono mai

A cosa dire si senza riserve e con tutto il cuore, in ogni circostanza? Alla vita. Certo, ma prima ancora? Al proprio benessere. Non ci siamo, pensateci bene. Alle donne ovviamente, che tra pregi e difetti arricchiscono con allegria, bellezza e generosità l’universo maschile. Ecco che quindi la nuova campagna di comunicazione lanciata a luglio da Nastro Azzurro, sponsor per la terza volta della Mostra del Cinema di Venezia, continua a conquistare tutti. Se nei giorni scorsi sono state proprio le attrici protagoniste che hanno sfilato sul tappeto rosso in Laguna a lanciare il loro Say Yes, le due parole simbolo della filosofia del marchio di birra, adesso nasce lo slogan Say Yes, Say Women.

La top 10 delle donne più “costose” dell’arte contemporanea

Intavolare un discorso su temi legati ai gender non è proprio il massimo quando si parla di arte contemporanea ma ad onor di cronaca va detto che in fatto di creatività le donne non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi maschietti. Sempre più presente alle manifestazioni internazionali e sempre più lodata dalla critica, l’arte al femminile non è più una novità ma una gradita conferma che non necessita di rivendicazioni.

Ma in termini di mercato, quanto vendono le artiste? Beh, se siete dei collezionisti sappiate che le opere prodotte dalle femminucce raggiungono delle quotazioni di tutto rispetto ed un investimento sulle loro opere è caldamente consigliato. Se siete ancora scettici provate a dare un’occhiata a questa piccola top ten che abbiamo stilato, tenendo conto delle aste internazionali dall’inizio del 2011 ad oggi: