Blu, Ericailcane e Tellas protagosnisti dello STREET ART 2011

Il gruppo artistico Aliment(e)azione in collaborazione con l’Associazione Culturale ACME aprono a Sassari le porte a STREET ART 2011, un progetto artistico che vuole valorizzare e accrescere il patrimonio culturale della città di Sassari con questa particolare forma d’arte come già sta succedendo in metropoli come Milano, Berlino  Bologna e Londra. Dal 29 di Agosto al 3 di Settembre  2011 nella città di Sassari i muri parleranno ancora, come 50 anni fa in Sardegna, di arte, di cultura e di vita quotidiana in una terra che, dato il suo patrimonio artistico, è  prontissima ad accogliere questo evento come aveva già fatto con il Muralismo.

Il Progetto
Il progetto prevede il recupero delle facciate di un edificio individuato all’interno della città di Sassari, attraverso l’azione da parte di artisti professionisti che lavorano nel campo della Street Art e che interverranno direttamente sulle pareti con il linguaggio che gli è più congeniale. Nello stesso momento si vuole creare nella città un vero e proprio “evento in movimento” per coinvolgere i cittadini che godranno di questa iniziativa risvegliando in loro l’interesse per l’arte e le attività culturali. Blu, Ericailcane e Tellas sono gli artisti invitati per questo evento e che daranno inizio a questo progetto ambizioso.

Giovedì difesa: Paul

Non puoi essere appassionato di fantascienza e non saper sorridere. L’ironia nascosta dentro alla maggior parte delle previsioni di futuro degli scrittori è talvolta perfino alla base. Normalmente la lettura delle storie potrebbe sottintendere una critica o un’analisi della situazione politica, sociale, culturale o demografica del presente. La proiezione nel possibile futuro equivale alla proiezione dell’analisi.

In questo caso però l’analisi è sul cinema di fantascienza esistente, in particolare l’immaginario degli alieni. Si canta dunque la parodia dei film con tema il contatto con gli alieni, gli esseri provenienti da un altro mondo normalmente immaginati sempre in un modo preciso.

Fate largo, c’è la Street Art cinese

Oggi parliamo di arte contemporanea cinese. L’ondata di arte contemporanea asiatica di qualche anno fa ha contagiato tutto il mondo, immettendo nel mercato un numero impressionante di nomi che in larga parte si sono persi un poco per strada. Tra pittura, scultura, video arte ed installazione, i dealer che hanno posato le loro grinfie sull’arte cinese hanno però tralasciato una disciplina abbastanza diffusa anche in Cina. Parliamo ovviamente della street art, manifestazione creativa che già dalla fine degli anni ’90 ha fatto registrare un vero e proprio boom in Asia e che attualmente conta un ricco numero di talentuosi artisti tra le sue fila.

Uno dei più celebri street artist cinesi risponde al nome di SOOS ed ha iniziato la sua carriera a Nanjing nel 2001, dando vita ad una delle prime crews di street art dell’intera cina la Retina Crew. SOOS in seguito ha fondato la BJPZ crew a Pechino ed è stato reclutato dalla Nike che gli ha commissionato uno dei più grandi murales di tutta la città.

Mostre in giro per il mondo

Le ferie estive stanno per finire ma siamo sicuri che molti di voi stanno partendo proprio in questi prossimi giorni, approfittando di un’ondata di caldo e bel tempo che durerà ancora per molto. Andiamo quindi a vedere quali eventi artistici potete visitare nei prossimi giorni, in giro per il mondo. Se vi trovate a Los Angeles vi invitiamo a passare dalle parti del MOCA di Jeffrey Deitch. Fino al 19 settembre potrete infatti trovare una coloratissima mostra dedicata alle famose campbell’s soup cans di Andy Warhol, vale a dire una delle immagini più emblematiche prodotte dal re della Pop Art.

Nel mentre, in quel di Bruxelles, il fotografo canadese Jeff Wall sarà ospite del BOZAR fino al prossimo 11 settembre 2011. La sua mostra personale si intitola The Crooked Path ed esplora le radici artistiche del fotografo attraverso 25 immagini ed un centinaio di artefatti multimediali creati da figure chiave dell’arte visiva come Eugène Atget, Marcel Duchamp, Frank Stella, e Carl Andre, artisti che hanno maggiormente influenzato la creatività di Wall. La Schirn Kunsthalle di Francoforte ospita invece, fino al prossimo 4 settembre 2011, una nostra vecchia conoscenza. Si tratta di Francesco Clemente che con la personale Palimpsest ha riempito ben tre gallerie con le sue gigantesche tele, riassumendo 30 anni di gloriosa carriera.

Roma Art 2Nights, un week end ricco di eventi

Venerdì 23 settembre 2011 prende il via la seconda edizione di Roma Art 2Nights, il lungo weekend d’arte contemporanea capitolino promosso da Untitled Association. Eventi speciali, brunch, talk, visite guidate e party scandiranno il fine settimana volto a promuovere l’arte contemporanea a Roma attraverso l’attività di Gallerie d’Arte Contemporanea, Fondazioni d’Arte, MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma – e MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo –.

Creando una sinergia tra enti pubblici e privati, Roma Art 2Nights si avvicina sempre di più a un pubblico trasversale, accostando eventi culturali di respiro internazionale a momenti conviviali aperti al pubblico. Dieci le gallerie promotrici del progetto Roma Art 2Nights che apriranno contemporaneamente la stagione espositiva 2011-2012: 1/9unosunove, Federica Schiavo Gallery, Furini arte contemporanea, Gagosian, Galleria Marie Laure Fleisch, Magazzino, Monitor, RAM Radioartemobile, T293 e The Gallery Apart, a cui si affiancano tre fondazioni di Arte Contemporanea attive a Roma: Fondazione Pastificio Cerere, Fondazione VOLUME!, Nomas Foundation, e i due musei MACRO e MAXXI.

Ma è davvero terribile come si vocifera la Biennale del 2011?

 

 

Ma è davvero terribile come si vocifera la Biennale del 2011?Questa domanda ancora circola tra gli indecisi che vorrebbero utilizzare gli ultimi strascichi di vacanze per dar sfogo alla curiosità ma che temono i “te lo avevo detto” di turno, ora poi figuriamoci con la tassa sul turismo!

Il padiglione Italia raggiunge livelli sconcertanti. Ne abbiamo sentito parlare tanto, certo, ma una volta lì, nonostante tutte le anticipazioni, il senso di sconforto aumenta vertiginosamente soprattutto al culmine di un percorso già non troppo esaltante.

Se You Tube uccide la performance

Video Killed the Radio Star era un celebre pezzo dei Buggles del lontano 1979 che narrava la capitolazione di una stella della radio, uccisa dall’avvento dei video musicali e quindi dalla fruizione della musica unicamente tramite il tubo catodico. Le cose non sono andate proprio così, visto che tutte le emittenti di video musicali hanno subito un tremendo calo di ascolti dopo l’avvento di internet e Youtube, mentre le radio sono ancora lì, vive e vegete.

Oggi però la preoccupazione è un’altra, come ci ha fatto giustamente notare il New York Times: Video Killed Performance Star. In parole povere Youtube, Facebook, Flickr e tutte le altre piattaforme web dove e possibile fruire immagini ferme o in movimento, hanno generato una nuova forma di soggettività: quella di trovarsi in una continua situazione di performance individuale. Il Times ha inoltre aggiunto che la performance di Zefrey Throwell, a cui hanno partecipato numerosi performers coinvolti in uno strip tease a Wall Street proprio davanti la sede della Borsa, non ha generato molto clamore o shock nel pubblico.

King Robbo è grave. Banksy lo aiuterà?

Oltre ad essere uno dei più grandi protagonisti della street art internazionale, il nostro beniamino Banksy potrebbe tranquillamente divenire un supereroe alla stregua di Spiderman o Bat Man. Lo street artist mascherato, se ben vi ricordate, ha da poco salvato due componenti dei Voina, imprigionati lo scorso inverno e successivamente scarcerati proprio grazie al pagamento di una profumata cauzione.

Ebbene proprio in questi ultimi giorni questa fama da vendicatore mascherato della street art potrebbe essere messa in discussione da un suo nemico storico, vale a dire King Robbo, con cui già dal 2009 Banksy aveva scatenato una vera e propria street war a colpi di graffiti. Robbo si trova attualmente in coma farmacologico, dopo esser stato trovato a terra nella sua casa di Holloway, con una ferita alla testa potenzialmente fatale.

Tutti al MAXXI per un Pic Nic soprannaturale


Partire dall’imponente Museo concepito da Zaha Hadid, interrogarsi sul modo in cui plasticamente può offrirsi al transito e alla sosta, alla visione, al tatto, all’udito, all’olfatto, al gusto, esperendolo da fuori. Trarre ispirazione dal tema in corso di DROME (supernatural) e da quello che verrà (catastrophe), per un simbolico passaggio di staffetta che è anche un ultimo saluto all’Estate. Interpellare anche le arti decorative e performative. Tutto questo per dar vita ad uno straordinario momento condiviso di pausa, riparo, convivio, spettacolo, festa, scoperta, stupore. Un’azione all’insegna dell’arte partecipata.

Questa la sfida di DROME magazine – che da sette anni esce liberamente dalle proprie pagine per dialogare artisticamente con le città -, che si traduce nell’organizzazione di un vero e proprio Pic Nic. Come non se ne fanno più, e come non se ne faranno più. Perché il luogo deputato all’artistico “bivacco”, previsto Sabato primo Ottobre 2011, dal pomeriggio fino a tarda sera, è poeticamente temporaneo: un mobile arcipelago di isole verdi con tanto di specchio d’acqua e enormi fiori rossi, che di giorno regalano ombra ai visitatori e la sera si illuminano.

La vernice Ralph Lauren e la borsa dell’acqua calda di Burberry

I grandi brand del fashion design internazionale rappresentano una fucina di idee innovative che solitamente rendono la nostra vita più chic e funzionale. Inutile citare i vari capi di abbigliamento entrati nella storia, il loro numero sarebbe troppo grande. Hyperallergic in questi giorni ha tentato di fare una cosa un tantino diversa, una top 10 di oggetti creati da grandi fashion designers di tutto il mondo che potevano essere tranquillamente evitati, ma vediamo attentamente i posti più caldi di questa classifica di futilità griffate:

La Exercycle griffata Cavalli. Si tratta di una cyclette brevettata dal marchio italiano Cicolette. Cavalli l’ha impreziosita con l’immancabile texture leopardata. Il risultato è semplicemente esplosivo.

La bicicletta Missoni. Ovviamente l’altro fashion brand tutto italiano non poteva certo farsi superare da Cavalli ed allora, ecco una bellissima (?) bici da passeggio con i coloratissimi zigzag della casa. Di notte sarete ben visibili ma di giorno rischierete di far venire il mal di testa ai passanti.

Jah Jah Gordon perde contro McGinley e fa sorridere i giudici

Come ricorderete alcuni giorni or sono vi avevamo parlato dell’ennesima vicenda di effrazione delle leggi sul copyright. Il caso questa volta aveva come protagonisti il celebre fotografo Ryan McGinley e la sua meno famosa collega Janine “Jah Jah” Gordon. La Gordon aveva accusato McGinley di aver attinto a piene mani dalle sue composizioni fotografiche e di aver quindi scopiazzato ben 150 foto.

Sempre secondo la Gordon, l’intera vicenda sarebbe cominciata nientemeno che dieci anni fa, quando i due parteciparono insieme ad una mostra al Whitney Museum: “Fu li che McGinley, osservando le opere di Janine Gordon, iniziò a copiarle” avevano affermato qualche settimana fa i legali dell’arrembante artista. Inutile dire che la vicenda è finita in tribunale, ma gli esiti del caso non sono stati molto soddisfacenti per la presunta parte lesa.

Artemisia Gentileschi – Storia di una passione

Palazzo Reale e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE presentano, dal 22 settembre 2011 al 29 gennaio 2012, una grande mostra monografica, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, dove si intrecciano la storia di una donna e la passione di un’artista, Artemisia Gentileschi. Storia di una passione a cura di Roberto Contini e Francesco Solinas e arricchita da interventi scenografici e teatrali di Emma Dante.

La mostra, forte di oltre 40 opere e documenti inediti, si prefigge di equilibrare i favori a ragione tributati all’eccellente genitore Orazio Gentileschi, e presenta al pubblico ogni nodo essenziale e specifico della pittura di Artemisia. Per la prima volta l’ampia monografia milanese dà spazio all’intera produzione di questa eccelsa protagonista del Seicento europeo, seguendola nelle sue non comuni esperienze di vita e riscoprendo un’artefice completa, di indubbio talento, che si è espressa in una variegata gamma di temi e generi pittorici.

Richard Prince “copre” Jackson Pollock

Il nostro povero Richard Prince è appena uscito da una brutta vicenda legale che come ben saprete lo ha visto buscare una sonora batosta dea parte di Patrick Cariou, il fotografo francese a cui Prince ha praticamente scopiazzato un intero set fotografico, apportando leggere modifiche pittoriche e rivendendo il tutto tramite il volpone Gagosian. Tuttavia l’intera vicenda è ormai chiusa e come si sa “chiodo scaccia chiodo”. Così il buon vecchio Prince ha pensato bene di rituffarsi nel lavoro per dimenticare le noie del copyright.

Il grande genio dell’appropriazione di immagini ha pensato bene di saltare le consuete ferie d’agosto ed ha inaugurato una mostra con opere nuove di zecca lo scorso 13 agosto (in visione fino al prossimo 17 ottobre)  alla Guild Hall di New York. Questa volta lo scoppiettante artista ha deciso di prendere di mira il grande Jackson Pollock che se potesse vedere tutto ciò si rivolterebbe nella tomba. L’evento in questione prende il nome di Covering Pollock e coprire il povero genio dell’Action Painting è per l’appunto quello che ha fatto Prince.