Cancellata la tappa londinese di Scope Art Fair

Una notizia dell’ultima ora ha creato non poca apprensione nel già agitato mondo del mercato dell’arte contemporanea internazionale. Sembrerebbe infatti che la prestigiosa e consueta edizione annuale di Scope Art Fair, già fissata per il periodo dal 13 al 16 ottobre prossimo in quel di Londra, sia stata definitivamente cancellata.

Secondo quanto annunciato da un portavoce della manifestazione, le cause di questa defezione sarebbero da attribuirsi al clima di tensione politico ed economico delle ultime settimane. In parole povere i tumulti di Londra, con le relative sommosse popolari, gli incendi ed i saccheggi, si sono mescolati con i crolli delle borse internazionali, creando un mix letale che ha costretto Scope ad un brusco dietro front. Meglio evitare manifestazioni legate ai beni di lusso in tempi dove la maggior parte della popolazione naviga nella povertà. E dire che proprio quest’anno Scope Art Fair doveva ritornare nella sede di East End, dopo due anni di assenza.

Massimo De Carlo porta a Roma Dan Colen, Nate Lowman e Dash Snow

Il 20 settembre 2011 Massimo De Carlo, con il coordinamento di Ludovico Pratesi, porta a Roma Three Amigos, un progetto inedito, unico nel suo genere, che vede esporre in tre mostre personali distinte tre giovani artisti americani di fama internazionale, Dan Colen, Nate Lowman e Dash Snow, rispettivamente a Palazzo Rospigliosi, all’American Academy in Rome e al MACRO. Tre luoghi significativi, simbolo dell’anima storica, formativa e contemporanea di Roma, diventano sedi privilegiate in cui gli artisti sviluppano tre distinti progetti pensati e realizzati in relazione alla natura specifica dei luoghi.

Sulla copertina del numero di gennaio del 2007 il New York Magazine pubblicò l’immagine di tre ragazzi mentre dormivano, uno accanto all’altro. L’articolo li definiva “figli di Warhol”, e parlava di un gruppo di giovani artisti newyorkesi, fra cui Dash Snow, Dan Colen e Nate Lowman, che stava scuotendo la città e il mondo intero dell’arte contemporanea.

Declining Democracy al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Firenze

La mostra Declining Democracy, che inaugura al Centro di Cultura Contemporanea Strozzina (CCCS) di Firenze giovedì 22 settembre, propone una riflessione critica nata dal confronto con l’attuale situazione internazionale. Se nei paesi occidentali la crisi finanziaria del 2008 ha prodotto un profondo malcontento sociale, portando a una crisi di fiducia e di credibilità dei valori democratici, nei paesi del Nord Africa o del Medio Oriente sembra aver preso spazio un nuovo senso di utopia politica rivoluzionaria, diversa ma apparentemente parallela al fenomeno europeo, in cui molti gruppi di cittadini stanno combattendo per la conquista di fondamentali valori di partecipazione politica.

Opere di quattordici artisti contemporanei internazionali propongono un percorso che riflette su valori, contraddizioni e paradossi che caratterizzano la società di oggi e su come possiamo declinare i principi della democrazia in un momento in cui la loro validità sembra essere messa in discussione nel mondo contemporaneo occidentale.

Asuka Ohsawa al The Flat-Massimo Carasi di Milano

Asuka Ohsawa ha un debole per gli alieni. Tale inclinazione le deriva da un primo contatto avvenuto nell’infanzia, quando la famiglia si trapianta dal Giappone negli Stati Uniti. “L’incontro ravvicinato” è pervaso dalle reminiscenze della seconda guerra mondiale, quando la quintessenza delle forze distruttrici si scatena proprio nel suo paese d’origine. “Noi Giapponesi siamo abituati ad avere a che fare con i disastri naturali (e non solo) dato che essi hanno sempre avuto un grande ruolo nelle nostre vite.

A tale proposito esiste un genere di raffigurazioni ottenute dall’incisione su legno chiamate “Mamazu-e” che letteralmente significa “I dipinti del Pesce gatto”, divenuti molto famosi dopo il terribile terremoto che colpì Tokyo nel 1855, a testimonianza della nostra consapevolezza dell’imprevisto e del disastro naturale”. Mamazu è il pesce-gatto che, secondo la tradizione giapponese, causa cataclismi dimenando la potente coda.

J&PEG, I Santissimi e Ahmad Nejad alla Gagliardi Art System di Torino

Gagliardi Art System è lieta di presentare per la prima volta a Torino la ricerca di tre giovani artisti: J&PEG e Ahmad Nejad, i Santissimi che realizzano, per questa occasione, progetti specifici e articolati per lo spazio di Via Cervino 16. J&PEG (Antonio Managò e Simone Zecubi) presentano Caso Comune, progetto artistico di a cura di Alberto Mugnaini. Verranno esposte opere di grande formato espressamente realizzate per l’occasione, consistenti in fotografie digitali e pittura acrilica su PVC montato su telaio. La realizzazione fotografico-pittorica rappresenta la fase finale di un processo che vede i due artisti impegnati in una vera e propria perfomance, durante la quale essi stessi, coadiuvati o meno da altri attori, impersonano i soggetti dei loro lavori.

L’arte plastica dei J&PEG consiste nel ricercare la cifra visiva, il geroglifico simbolico del nostro vivere attuale. La perdita d’identità che esprime è quella di un’identità stereotipata, l’angoscia che pervade queste immagini è l’ansia del soggetto reificato che si mette in scena e dà vita a un teatro di crisalidi in cui esso stesso si fonde alle cose. Queste sagome che fanno una sola massa con i loro bagagli, statuarie e metafisiche, sono i prodotti di una umanità che si trova tanto più nuda in quanto spogliata da una degenerazione della carne.

L’Atelier dei Nowosielski alla Fondazione Stelline di Milano

Dal 15 settembre al 8 ottobre 2011, la Fondazione Stelline di Milano ospita la mostra che indaga la vicenda creativa di Hanna e Leszek Nowosielski, artisti della ceramica tra i più apprezzati della Polonia, i cui lavori richiamano la millenaria storia del loro paese. L’iniziativa, dal titolo L’Atelier dei Nowosielski, curata da Elzbieta Modrzeska con la collaborazione di Alberto Agazzani, si inserisce nell’ambito delle proposte culturali e artistiche presentate in Italia dal Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano, in occasione del semestre della Presidenza Polacca dell’Unione Europea.

Il percorso espositivo presenta circa 40 opere ceramiche – pannelli, anche di grandi dimensioni, composizioni, figurine in porcellana a tema storico, astratto o allegorico – che rivelano la maestria dei coniugi Nowosielski nell’uso di un materiale tanto particolare quanto fragile, e un nucleo di circa 10 tele astratte che testimoniano la versatilità nell’esplorare tecniche diverse.

Massimo Grimaldi al Pastificio Cerere di Roma

È l’artista Massimo Grimaldi (Taranto, 1974) il protagonista del terzo appuntamento di Postcard from…, che inaugura martedì 13 settembre a Roma: il progetto, rivolto alla diffusione dell’arte contemporanea nel contesto urbano, è promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere e ideato dal suo direttore artistico Marcello Smarrelli. L’evento, dal titolo Texts, prevede anche una mostra, concepita per gli spazi della Fondazione, composta da tre testi esposti per la prima volta in Italia, di cui uno appositamente realizzato per questa occasione.

Postcard from…, realizzato con la collaborazione di A.P.A. – Agenzia Pubblicità Affissioni, prevede che nell’arco di tutto il 2011 quattro artisti realizzino ciascuno un manifesto di dimensioni 400×300 cm, come quelli usati nella cartellonistica pubblicitaria, da esporre su un impianto collocato nel cortile del Pastificio Cerere e in altri dieci distribuiti in luoghi diversi di Roma gestiti da A.P.A., il cui elenco viene aggiornato in tempo reale sul sito della Fondazione www.pastificiocerere.it.

Andrea Morucchio, Back in Black alla Ca’ Pesaro di Venezia

La mostra presenta (dal 2 settembre al 23 ottobre 2011) una selezione di sei opere plastiche, una stampa e un video, il cui legame formale più evidente è il colore nero. Si tratta di lavori particolarmente rappresentativi del percorso artistico di Andrea Morucchio (1967), sviluppatosi in un ampio orizzonte di ricerca: fotografia, scultura, installazione, video e performance, sono i mezzi utilizzati da più di un decennio in una continua sperimentazione di dimensioni espressive, esperienziali e creazioni di senso.

Continua con questa mostra la “vocazione” della Sala 10 – l’ultima del percorso museale – che ancora una volta si propone come uno spazio dedicato a rotazione alla presentazione di inediti dalle collezioni, riscoperte e saggi significativi di video-arte e videografia e, come in questo caso, a importanti sperimentazioni di giovani artisti.

COMPANY, una nuova piattaforma online per comprare giovane arte

Non molto tempo fa avevamo pubblicato un articolo sulla veloce espansione del mercato dell’arte all’interno della mondo del web. In quella occasione avevamo citato nuove gallerie esclusivamente online come   bubblebyte.orgBarmecidal Projects, Fach & Asendorf Gallery  e STATE, senza ovviamente dimenticare la ormai celebre fiera d’arte contemporanea online Vip Art Fair. Stavolta però vorremmo parlarvi di un progetto molto ambizioso, lanciato dal giovane imprenditore, collezionista e chi più ne ha più ne metta, Mr. CJ Follini.

Il celebre tycoon statunitense ha infatti creato una nuova piattaforma denominata COMPANY ( non si è certo spremuto le meningi per trovare un nome) che si è riproposta l’obiettivo di promuovere la giovane arte e catalizzare l’attenzione dei collezionisti che desiderano acquistarla.

Venezia vuole cambiare faccia allo storico Ponte dell’Accademia

Venezia è nell’apice del successo, la 54esima Biennale delle arti Visive ha raggiunto quota 150.000 visitatori lo scorso 11 agosto e rimarrà aperta fino al prossimo 27 novembre 2011. Il 31 agosto inoltre partirà la Mostra del Cinema che non mancherà di portare ulteriore pubblico in laguna. In questi giorni però alcune brutte notizie hanno un poco rovinato il clima di festa. Si parla di ponti, una questione che nella città lagunare risulta sempre molto spigolosa. Sono ancora vive le polemiche per l’ormai tristemente celebre Ponte della Costituzione creato nel 2008 dall’archistar Santiago Calatrava, il quale attraversa il Canal Grande tra Piazzale Roma e la Stazione di Santa Lucia.

In questi giorni è stato sottoposto ad ulteriori lavori per il collaudo di un’ovovia su rotaia agganciata ad una grimagliera, per permettere ai disabili di attraversarlo. Va inoltre detto che per il suo design sin troppo avveniristico, il ponte di Calatrava non è mai riuscito a far breccia nel cuore dei veneziani che lo hanno da subito ripudiato. 

Jannis Kounellis, un site specific project per Cortona

Il 26 agosto 2011 Jannis Kounellis, realizza e dona alla città di cortona un imponente site-specific-project. A Palazzo Vagnotti nell’ambito di Cortonantiquaria l’arte contemporanea dialoga per la prima volta con l’antiquariato. Di ritorno, proprio in questi giorni, da un importante appuntamento espositivo e di creazione di nuove opere in Cina, Jannis Kounellis – tra gli artisti italiani, senza tema di smentita – è colui che più di ogni altro ha identificato la propria arte con il viaggio e l’incontro con culture e realtà di ogni parte del mondo.

Entro questa sua attitudine, negli ultimi anni egli ha impresso alla sua azione un’accelerazione equivalente alla rapidità dei mutamenti sociali, economici e culturali venutisi a determinare in diversi paesi del pianeta. Kounellis, infatti, ha sviluppato una modalità di concezione e realizzazione delle proprie opere che gli consente, con inedita efficacia, di giungere alla creazione di importanti opere – talvolta di considerevoli dimensioni, connesse strettamente ai luoghi e ai contesti espositivi – in un tempo che solo una qualificata ed esercitata facoltà linguistico-artistica consente di affrontare.

David Lynch incide il suo primo disco


Quando si parla di David Lynch non ci si annoia mai. Il visionario regista di films come Inland Empire, Elephant Man, Twin Peaks e Mullholland Dr.  è infatti un vero e proprio vulcano di idee creative, attività che non si fermano alla sola cinematografia ma si estendono anche ad altri campi. Dopo varie eventi legati alle arti visive, il caleidoscopico regista ha deciso di focalizzare la sua attenzione sulla musica, realizzando il suo primo album da studio.

In verità non è la prima volta che David Lynch  decide di cimentarsi con la musica, le sue ambizioni in questo campo hanno infatti preso ancor più corpo nel 2010 quando il regista ha fondato la David Lynch Music Company. A novembre quindi uscirà l’album Crazy Clown Time, formato da 14 tracce composte dal musicista-autodidatta.

Giovedì difesa: Quarantine Due

Il secondo episodio del rifacimento americano dell’ottimo REC non equivale al rifacimento di REC 2. E questa è una buona notizia

Intendiamoci REC 2 è un ottimo lavoro, e questi rifacimenti horror americani le prendono sempre dall’originale in maniera abbastanza forte. Come già Ringu e Ju-on sovrastano le loro blande cover The ring e The grudge, che ho supposto avessero visto nei film originali solo il problema di non avere attori di razza occidentale e di non avere cavalli; così anche lo spagnolo REC era, a mio avviso, molti passi sopra Quarantine.

Il Rembrandt rubato rientra a casa per ferragosto

Si è trattato di un furto lampo ma non ha mancato di tenere con il fiato sospeso molti appassionati d’arte di tutto il mondo, nonché il suo proprietario. Stiamo parlando di un disegno di Rembrandt del 17° secolo che lo scorso weekend era stato rubato in un hotel della California. L’opera si trovava infatti al Ritz-Carlton di Marina del Rey in occasione di una mostra. Verso le 22:30 (ora locale) di sabato 13 agosto il curatore della mostra è stato distratto da una persona mentre qualcun altro, alle sue spalle, si stava impossessando del pregiato schizzo valutato circa 250.000 dollari.

Una volta tornato in postazione il curatore si è reso conto che il disegno non si trovava più al suo posto ma non ha saputo dire alla polizia se la persona che lo aveva distratto era un complice del ladro o meno. L’opera ,in inchiostro nero del 1655, misura 28 cm per 15 cm ed è siglata sul retro da Rembrandt.