Until the end, l’ultima fatica dei Masbedo alla Lorcan O’Neill

L’attesa sale davanti a una piccola porta anonima che dà accesso alla Street View della Galleria Lorcan O’Neill di Roma. Una piccola folla di gente, in fila, aspetta il suo turno per entrare. Finalmente l’uscio si apre, appena il tempo per addentrarsi, per poi richiudersi subito alle proprie spalle. Lo spettatore si ritrova d’un tratto all’interno di una stanza buia di piccole dimensioni. Poiché le vetrate sono state opportunamente mascherate da pareti mobili di cartongesso, si crea un’atmosfera affine alle sensazioni che l’opera suscita nello spettatore.

L’assenza di aperture verso l’esterno aumenta, infatti, quel senso di soffocamento dovuto anche al calore del videoproiettore che riproduce le immagini sulla parete di fronte all’ingresso. Lo sguardo è rapidamente catturato dal video Until the End, il nuovo lavoro presentato dai MASBEDO (Nicolò Massaza, Milano, 1973 e Jacopo Bedogni, Sarzana, 1970; entrambi lavorano a Milano) che, in una sola sequenza, illustra, in primo piano, la figura ossessiva di piedi scalzi, sporchi, lividi, unico soggetto dei lunghi cinque minuti del video in cui è raccontata la loro storia (e la loro verità brutale, la loro bruttezza, li avvicina a quelli di Pietro nella Crocefissione di S. Pietro di Caravaggio).

Google+ potrebbe essere un ottimo strumento per gli artisti

Come molti di voi ben sapranno, Google ha da poco lanciato una reale controffensiva a Facebook, entrando nella piattaforma dei social networks con un prodotto nuovo di zecca, vale a dire Google+. Dopo i tentennamenti di Google Buzz, quindi si cerca di correggere gli errori fatti e di impegnare seriamente il colosso di Mark Zuckerberg. La vera differenza tra Google plus e Facebook è il sistema Circles, un’applicazione che sfrutta le potenzialità HTML5 e che permette agli utenti di condividere i contenuti con gruppi sociali diversi.

Potranno essere creati dei gruppi personalizzati come familiari, colleghi, amici e quanto altro ed in seguito condividere contenuti condividere contenuti diversi con gruppi diversi. Il bello è che i contenuti potranno essere condivisi anche dal resto della rete tramite Sparks, uno speciale motore di ricerca che cercherà foto, video ed altri elementi raggruppati per interesse. A questo punto viene da pensare che Google plus potrebbe trasformarsi in un ottimo strumento di lavoro per artisti e per altri addetti ai lavori.

Takashi Murakami torna più pop porno che mai

In un nostro precedente articolo su Takashi Murakami avevamo parlato della sua mostra (lo scorso 14 settembre fino al 12 dicembre 2010) alla Reggia di Versailles di Parigi. Nel frangente avevamo notato con abbondante stupore che il frizzante re del pop giapponese si era presentato in una veste decisamente “castigata” evitando le sue celebri creazioni pop-porno, a causa di un vespaio di polemiche scatenate dalla sua chiamata a Versailles ed alimentate un’organizzazione chiamata Coordination Défense Versailles che aveva addirittura raccolto 4.387 firme con l’obiettivo di bloccare l’evento.

Comunque sia, se pensavate che a Murakami fosse balenata in mente l’idea di “mettere giudizio” vi siete sbagliati di grosso perchè il Jeff Koons del giappone è tornato più in forma che mai. Murakami è infatti protagonista assoluto di una grande mostra personale alla Gagosian Gallery di Britannia Street in quel di Londra (in visione dal 27 giugno al 5 agosto 2011) ed ha scelto questa prestigiosa sede per confermare la sua sfrenata passione per gli eccessi.

A.I. Fair chiude in maniera inedita la settimana di Altaroma

L’artigianato adesso è di moda! E’ l’espressione contemporanea del made in Italy: veicolo di una nuova idea di lusso sospesa tra storia e inimitabile unicità. Altaroma in collaborazione con Palazzo dei Congressi e CNA presenta un evento completamente dedicato agli artigiani, virtuosi della tradizione e protagonisti dell’attualità: A.I. Fair.

Nata come evoluzione naturale del progetto A.I (Artisanal Intelligence) – già articolato attraverso un blog, un magazine e una serie di eventi dedicati al connubio tra fashion design, artigianato e arte contemporanea – A.I. Fair è un’occasione per conoscere personalmente più di 80 creativi nell’atmosfera informale e spigliata di un “mercato” che in futuro si trasformerà in una vera e propria fiera. Legno, metalli, gioielli, ceramiche… alto artigianato e design autoprodotto, per chiudere in maniera inedita la settimana di Altaroma.

Fluxus – African contemporary art

L’Associazione Culturale Flag No Flags e Fondazione Sindika Dokolo presentano a Reggio Emilia dal 9 al 16 luglio “Fluxus – African contemporary art”, rassegna di 16 video di artisti internazionali che raccontano l’Africa. 

Sei appuntamenti che si realizzeranno cercando di duplicare il periodo espositivo della 54. Biennale di Venezia.

“Fluxus – African contemporary art” prende il nome da uno dei più importanti movimenti artistici degli anni ’60 in quanto, come scrive la storica dell’arte Daniela Palazzoli, “ha molte affinità – imprevedibili e difficilmente programmabili a priori – con alcuni aspetti di questa appassionante manifestazione di video creativi, dedicata ad artisti provinienti da molti paesi africani”.

Somyot Hananuntasuk ospite di SIC et Simpliciter (Saccheggi Interni Controllati) a Roma

“La morte non è nel non poter più comunicare, ma nel non poter più essere compresi” – Pier Paolo Pasolini

Dal testo di Fabrizio Pizzuto: So che è desueto, ma prima della comunicazione vera e propria dell’evento SIC et Simpliciter (Saccheggi Interni Controllati) mi preme soffermarmi un istante soltanto sulla frase in corsivo. Ripensando a quanto ci eravamo appena detti in un preciso giorno con Antonello Bulgini, per poter dar vita all’iniziativa SIC, ricordo che tornai a casa e rammentai questa frase di Pasolini. Andai a cercarla per scriverla uguale nella presentazione del progetto. Rileggendola noi due da soli il pomeriggio poche ore prima dell’inaugurazione del primo evento SIC, che ci crediate o no, provai, sebbene estate, la sensazione del vento che ti attraversa.

Ne parlammo, avevamo provato lo stesso brivido, la frase era diventata viva, forte, sorpassava noi, l’evento, l’intera storia dell’arte, era e rappresentava bene il bisogno di dire. Oggi mi preme sottolineare che ogni iniziativa, sopratutto questa, non è soltanto comunicare, ma fondamentalmente chiedere ascolto, chiedere, tra le righe, la diffusione di un pensiero. SIC pone l’attenzione sull’esigenza di sinergie, il desiderio di scambio e confronto che necessita di molte vie e di un diverso modo di operare.

Al via la VI edizione dell’Overlook Film Festival

Dal 25 fino al 29 agosto 2011 si terrà a Finale Ligure (SV) la VI edizione dell’Overlook Film Festival. Il tema dell’Overlook Film Festival 2011 vuole essere una sorta di contraltare di quello della precedente edizione: se il 2010 è stato “l’anno del Contatto”, l’evento di quest’anno si svilupperà attorno all’elemento della ‘Frattura’.

Nel primo decennio del terzo Millennio l’intera umanità ha dovuto affrontare numerose ‘fratture’, a partire da quelle del nostro pianeta,  fino ai ‘crack’ finanziari che hanno rimesso in discussione il nostro stesso sistema economico. La ‘frattura’ stessa, evocando un senso di imprevedibilità e di minaccia ‘interna’, può essere assunta come emblema della precarietà esistenziale dell’uomo contemporaneo. In qualsiasi accezione la si consideri, concreta o figurata, la frattura è il segno di un elemento traumatico, che sconvolge un equilibrio e ci mette di fronte alla nostra fragilità.  

MBS – Morris By Summer

Questa estate per i mesi di Luglio e Agosto, spazio Morris di Milano andrà in vacanza e porterà  con se i lavori di 10 artisti che verranno esposti in una parte de “La Polverosa” nel cuore della Maremma, in Toscana. “La Polverosa” è un luogo sui generis, è il punto di incontro tra la tradizione Maremmana rimasta integra negli anni grazie alle persone del luogo e la vita di una società più moderna che comprende anche l’arte e la cultura nelle loro diverse forme e manifestazioni.

“La Polverosa” è una vecchia dispensa, una casa costruita all’inizio del ‘900 e che per moltissimo tempo è stata un bar e uno spaccio alimentare. Ora è un punto di incontro per scrittori, registi, artisti, collezionisti, galleristi e persone di ogni estrazione sociale. Spazio Morris, con la collaborazione di Massimo e Camilla Donati proprietari e gestori de “La Polverosa”, ha ideato “Morris By Summer”, un progetto che coinvolge 9 artisti italiani e un’artista newyorchese, e che, divisi in 5 coppie, esporranno un proprio lavoro per due settimane a partire dal 1° Luglio 2011.

Damien Hirst realizza la cover di I’m With You, il nuovo album dei Red Hot Chili Peppers

I Red Hot Chili Peppers sono tornati, la scoppiettante band capitanata dal cantante Anthony Kiedis e dal bassista-funambolo Flea ha infatti da poco ultimato il decimo capitolo di una discografia che non ha mai mancato di affascinare e stupire i fan di tutto il mondo. Per placare la sempre più insistente curiosità degli aficionados che non vedono l’ora di avere tra le mani I’m With You (questo il nome del decimo disco da studio della band che arriverà nei negozi il prossimo 30 agosto), i Red Hot Chili Peppers hanno deciso di fornire alcune anticipazioni tramite la loro newsletter.

Ebbene la band ha mandato a tutti le prime immagini della copertina dell’album ed indovinate un poco chi ha curato l’artwork? Si, stiamo parlando proprio dell’enfant terrible della Young Artists Generation, Mr. Damien Hirst. Lo scapestrato folletto dell’arte contemporanea non ha fatto altro che fondere due soggetti a lui cari, vale a dire i medicinali e le mosche, creando appunto l’immagine fotografica di una mosca posata sopra una pillola recante la scritta I’m With you. La mosca è circondata da uno sfondo completamente bianco, una scelta decisamente minimal che fa da contrappunto alla proverbiale verve della band.

Videoart Yearbook 2011 all’Ex Convento di Santa Cristina di Bologna

Dopo aver promosso con grande successo l’evento Incontro con Marina Abramovic- Lady Performance durante Artefiera 2011, il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna e la Scuola di specializzazione in Beni Storici Artistici, che ne è parte integrante, presenta anche quest’anno l’evento Videoart Yearbook 2011 a cui ha dato vita nel 2006.

Martedì, 12 luglio alle ore 17.30 nel Chiostro di Santa Cristina a Bologna, avrà inizio questa sesta edizione, unica nel suo genere e con cadenza annuale, che, grazie all’attento lavoro del gruppo di ricercatori del Dipartimento composto da Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi, Paola Sega, indaga nello specifico le forme espressive della videoarte e della manipolazione dell’immagine. Due settori in continua e costante espansione nel’ambito della sperimentazione artistica contemporanea anche grazie all’applicazione delle più avanzate tecnologie digitali.

Andrea Aquilanti & Gregorio Botta, doppia personale a Capalbio

L’associazione culturale Il Frantoio di Capalbio, diretta da Maria Concetta Monaci, è lieta di presentare la doppia personale Andrea Aquilanti & Gregorio Botta, a cura di Davide Sarchioni, che si terrà dal 9 luglio al 9 agosto 2011, negli spazi della Galleria Il Frantoio, terzo appuntamento della stagione 2011.

Attraverso un’accurata scelta di lavori rappresentativi, alcuni più recenti e altri inediti, la mostra intende far emergere la tematica del tempo e del trascorrere del tempo quale ulteriore implicazione significativa che percorre trasversalmente le differenti ricerche linguistiche e poetiche dei due artisti coinvolti, sollecitando nuove riflessioni. Il lavoro di Andrea Aquilanti (Roma, 1960), che vede una originale contaminazione fra fotografia, video, disegno e pittura, apre una dialettica problematica sul rapporto fra la realtà e la sua rappresentazione.

Ai Weiwei torna al lavoro

Finalmente la morsa esercitata dal governo cinese comincia ad allentare un poco la sua presa. Al coraggioso Ai Weiwei, rilasciato giusto due settimane fa, è stato concesso il “lusso” di poter tornare al suo studio per riprendere il suo impegno creativo. Non si tratta certo di una dichiarazione di pace ma la notizia di questa piccola concessione è una vera e propria manna dal cielo per un artista che fino ad ora si è sentito come un leone in gabbia.

Stando infatti alle dichiarazioni del suo dealer di fiducia, lo svizzero  Urs Meile, Ai Weiwei: “è pieno di energia e può nuovamente dedicarsi al suo lavoro. Weiwei potrà lavorare senza ulteriori interruzioni e progettare nuove opere con il suo team”. Di quali progetti si tratta non è ben specificato ma da diverse voci di corridoio siamo venuti a sapere che ultimamente Weiwei si stava dedicando ad un’azione oggettivata a smascherare un nutrito manipolo di utenti del web pagati dal governo cinese per alimentare la propaganda nei forums.

Musei d’Italia, una giungla di regolamenti

CRAA, PAC, PAN, MAN, MART. Se questa piccola lista vi sembra un naturale prolungamento dello Zang Tumb Tumb del Filippo Tommaso Martinetti, possiamo solamente aggiungere che vi siete sbagliati di poco, visto che sempre di arte stiamo parlando. Queste cacofoniche sigle da fumetto si riferiscono infatti (come molti di voi ben sapranno) ai tanti musei e centri per l’arte contemporanea sparsi per l’Italia. Tanti poli culturali ed altrettanti dissimili regolamenti interni che sono per forza di cose subordinati alle varie tipologie di museo.

Ci sono infatti i musei regionali, quelli provinciali, le fondazioni, i musei civici e chi più ne ha più ne metta. Ognuno di questi organismi deve rendere conto ad una diversa amministrazione pubblica che ne stabilisce i regolamenti e stanzia i fondi per la sussistenza stessa dello spazio. Tanto per fare un esempio pratico i Musei regionali sono gestiti più o meno direttamente dall’Assessorato regionale dei Beni culturali. Ovviamente non esiste un regolamento comune ed ogni regione o ogni provincia del caso decide autonomamente.

Christo e Jeanne-Claude al Palazzo Reale di Palermo

Con oltre 100 opere, la Collezione Würth possiede una delle maggiori raccolte al mondo di oggetti, disegni e collage di Christo e Jeanne-Claude; la mostra al Palazzo Reale di Palermo ‘Christo e Jeanne-Claude. Opere nella Collezione Würth”, visitabile dall’8 luglio 2011 all’8 gennaio 2012, dà la possibilità di apprezzarne una selezione. La collaborazione tra ARS e Gruppo Würth, avviata con il sostegno da parte di quest’ultimo dei lavori di restauro della Cappella Palatina, si è consolidata in passato attraverso la realizzazione a Palermo di diverse mostre d’arte contemporanea con capolavori della Collezione Würth ed ora si rinnova in occasione di questo evento espositivo.

Quasi due decenni fa sono iniziati i primi contatti tra Christo e Jeanne-Claude e la Collezione Würth, un legame che si è rafforzato nel tempo grazie a numerosi incontri e un continuo interesse reciproco. Originario della Bulgaria, Christo (Javacheff, nato nel 1935) si stabilì nel 1958 a Parigi dove incontrò quella che sarebbe divenuta sua moglie, Jeanne-Claude (1935-2009), con la quale avviò un lungo sodalizio artistico, operando dal 1964 negli Stati Uniti e in altri paesi.