Al via il 64° Festival del film di Locarno

Lungo i suoi 64 anni di storia, il Festival del film Locarno ha saputo conquistarsi un posto unico nel panorama delle grandi manifestazioni cinematografiche. Ogni anno, ad agosto, la cittadina svizzero-italiana di Locarno, situata nel cuore dell’Europa, diventa per undici giorni la capitale mondiale del cinema d’autore.

Migliaia di amanti e professionisti della settima arte si danno appuntamento qui per fare nuove scoperte e condividere una passione per il cinema in tutte le sue poliedriche espressioni. Locarno offre una programmazione di qualità, ricca, eclettica, sorprendente, dove talenti emergenti camminano fianco a fianco con ospiti di prestigio. Ma è il pubblico la vera anima del Festival, come mostrano le celebri proiezioni in Piazza Grande che ogni sera accoglie nel suo magico scenario una platea di 8.000 spettatori.

L’ASS di Terence Koh ospita una performance fuori dalle righe

Che cosa hanno in comune l’arte contemporanea ed H.P. Lovecraft? Beh, difficile trovare un nesso tra la pratica artistica ed uno dei più grandi scrittori di letteratura horror assieme ad Edgar Allan Poe. Ebbene, intanto possiamo senza ombra di dubbio affermare che l’autore del ciclo di Cthulhu ha influenzato schiere di scrittori contemporanei, ha fornito spunti per numerosi film e persino videogiochi, uno dei più celebri è Alone in The Dark lanciato nel 1992 su varie piattaforme.

Da qui al mondo dell’arte il passo è realmente breve. L’artista Rachel Mason, ad esempio, si è rimasta talmente affascinata dalle opere letterarie dello scrittore di Providence da creare una performance artistica basata su di un suo racconto breve del 1921 intitolato L’estraneo che narra la storia di un uomo solitario il quale vaga alla ricerca di un contatto con il resto della società e scopre di essere un orrendo mostro al suo primo incontro con degli esseri umani. Lo spunto è senz’altro affascinante e l’artista Terence Koh si è offerto di dare una mano a Rachel Mason ed ha quindi ospitato la performance nella sua galleria/studio Asia Song Society di New York.

Quando la gelatina si avvicina alla scultura

Il cibo ha un forte legame con l’arte. Molti artisti infatti hanno utilizzato il cibo come soggetto principale delle proprie opere. Dalle nature morte, passando per le grottesche figure de l’Arcimboldo fino a giungere alle buffe e gigantesche cibarie di Claes Oldenburg, le origini del rapporto tra il mondo del commestibile e la pratica artistica si perdono nella notte dei tempi.

Va inoltre citata l’Eat Art di Daniel Spoerri, tra i primi artisti ad implementare materia edibile all’interno dell’opera vera e propria. In questi ultimi tempi, il cibo è tornato alla ribalta all’interno della pratica scultorea. Tutto nasce da un particolare tipo di gelatina vale a dire il Jell-O, prelibato dessert prodotto dalla kraft foods e molto amato nei paesi anglosassoni. Le gelatine, che vengono utilizzate per i dolci, sono spesso commercializzate sotto forma di polvere o concentrato aromatizzato solido gelatinoso.

Giulio Paolini firma l’immagine guida della settima Giornata del Contemporaneo

È Giulio Paolini l’artista che AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, ha scelto per realizzare l’immagine guida della Settima edizione della Giornata del Contemporaneo, il grande evento annuale promosso dall’Associazione, dedicato all’arte del nostro tempo e al suo pubblico.

La manifestazione, che quest’anno si svolgerà sabato 8 ottobre 2011 coinvolgendo oltre 1000 realtà del contemporaneo in Italia, nelle prime sei edizioni ha registrato un crescente successo, che l’ha portata nel 2010 a superare i 1050 aderenti e a coinvolgere, nell’arco di sole ventiquattro ore, oltre 150.000 visitatori su tutto il territorio nazionale. Un pubblico vasto e curioso, che ha potuto conoscere meglio musei, fondazioni e gallerie, visitare atelier d’artista, prendere parte a dibattiti, visite guidate e laboratori, partecipando attivamente all’arte del presente.

“Pagina UNO”, Prima edizione del concorso letterario lanciato da DEd’A Edizioni

Il premio letterario Pagina UNO nasce per sostenere e promuovere opere inedite portando il libro fuori dai soliti canali letterari tradizionali, ristabilendo importanza e rilievo all’essenziale, ma a volte trascurato, rapporto tra lettore e autore.

DEd’A intende essere un luogo di incontro, di condivisione e riflessione, di confronto e creatività. Il tramite tra le idee, i racconti, la cultura, insita in ogni nostra pubblicazione, affinché il libro possa arrivare ovunque ci sia un lettore, sia esso giovane e vorace o saggio ed esperto. Per questo ci spingiamo oltre le librerie, anche nel mondo virtuale.

Parliamo di opere, non di nomi

Quando guardate una mostra, ammirate la valenza delle opere o preferite semplicemente ammirare i nomi degli artisti o peggio ancora i loro curriculum? La risposta a questa domanda dovrebbe essere assai semplice, eppure sembra che non tutti siano in linea con l’affermazione: “l’opera prima di tutto”. Negli ultimi tempi infatti, molti attori dell nostro sistemone artistico nazionalpopolare hanno dimostrato di pensare solo al loro progetto curatoriale, sparando nomi blasonati, piuttosto che osservare da vicino la produzione degli artisti.

Esempio lampante di questa pratica assai deprecabile è l’attuale Padiglione Italia (con relative Biennali diffuse in ogni regione) di Vittorio Sgarbi. Per tener fede al suo progetto, il celebre storico ha di fatto affastellato decine e decine di nomi, creando una sorta di fai da te dell’arte, con artisti lasciati alla loro mercé che hanno trasportato le opere a proprie spese e non hanno avuto nemmeno voce in capitolo per quanto riguarda l’allestimento.

Murakami chiede un ribasso dei prezzi e Gagosian dice no

Giusto alcuni giorni fa vi abbiamo dato notizia della nuova, grande mostra del Jeff Koons giapponese, Mr. Takashi Murakami, attualmente in visione alla Gagosian Gallery di Londra. In quel frangente avevamo parlato del ritorno del nostro agli eccessi più sfrenati con opere fortemente legate a tematiche sessuali e soprattutto dalle grandi dimensioni. Oggi Bloomberg ha rilasciato un’interessante intervista al re del pop, incalzandolo su alcune questioni riguardanti il mercato dell’arte contemporanea internazionale.

Secondo Murakami, il mercato “mette paura”, questo poiché dopo un’iniziale crisi dovuta alla ormai arcinota bolla speculativa, i prezzi sono tornati alle stelle. Per fare un esempio pratico, l’artista avrebbe chiesto al vecchio volpone Larry Gagosian di livellare verso il basso i prezzi delle sue opere in mostra.

Italia Wave Love Festival a Lecce

Compleanno al sole della Puglia per Italia Wave Love Festival: la 25esima edizione si svolgerà dal 14 al 17 luglio nell’ elegante città di Lecce. Arrivano nel cuore del Salento quattro giornate dense di appuntamenti, eventi, concerti, mostre, cinema, fumetto, installazioni e workshop! Si suona dalle 10 del mattino fino a notte fonda. Una non-stop che comprende le grandi esclusive italiane di Paolo Nutini e Kaiser Chiefs, l’ inedito concerto all’alba di Giovanni Lindo Ferretti, “A Cuor Contento”, artisti internazionali per la prima volta nel nostro Paese come i marocchini Oudaden e la cantante tunisina Emel Mathlouthi, i francesi The Serge Gainsburg Experience e dal Brasile i Vivendo do Ócio, la lunga serata italiana di chiusura per festeggiare e celebrare il primo quarto di secolo del festival più longevo d’ Italia.

Il Main Stage, palco principale del festival, è situato all‟interno dello Stadio “Via del Mare” e ospiterà grandi nomi come Lou Reed & band nel nuovo spettacolo “Sweet Tooth”, Jimmy Cliff, i già citati Paolo Nutini e Kaiser Chiefs in esclusiva per l‟Italia, gli inglesi Joy Formidable, selezionati nel circuito europeo ETEP (European Talent Exchange Program) e poi ancora gli italiani Verdena, Bud Spencer Blues Explosion, Sud Sound System, Zina e tutti gli artisti che si esibiranno per la serata di chiusura domenica 17 luglio: Daniele Silvestri, Mau Mau, Modena City Ramblers, Cristina Donà, la musica nuda di Petra Magoni & Ferruccio Spinetti, Fausto Mesolella, Marta sui Tubi e Paolo Benvegnù.

Bill Viola vince un premio per la pittura e la Bulgaria lancia un nuovo museo

Sono stati resi noti i nomi dei vincitori del prestigioso Praemium Imperiale, award giapponese fondato nel 1988 per celebrare i più grandi successi nel campo delle arti visive, categoria che non trova posto all’interno del Premio Nobel. Bill Viola si è aggiudicato il premio per la categoria pittura, Anish Kapoor per la scultura e l’attrice Judi Dench per il teatro ed il cinema. Ricardo Legorreta ha vinto la categoria architettura ed il direttore d’orchestra Seiji Ozawa ha primeggiato nella categoria musica.

Strana la scelta di Viola per la categoria pittura, anche se le opere del celebre video artista sono universalmente considerate come vere e proprie pitture in movimento.  Comunque sia la cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 19 ottobre a Tokyo. Al vincitore di ogni categoria andrà la “modica” cifra di 182.000 dollari.

Zaha Hadid flop? La sua Opera House di Guangzhou cade a pezzi

Essere grandi archistar, creatori di edifici perfetti e avveniristici non è facile. A volte, tra un capolavoro a destra ed una meraviglia a mancina, può scapparci il patatrac ed allora si è subito nell’occhio del ciclone. Ne sa qualcosa Zaha Hadid, celebre architetto e designer che ultimamente ha inanellato un successo dietro l’altro dal maestoso e sinuoso MAXXI di Roma, passando per il zigzagante Riverside Transport Museum di Glasgow, uno spazio tutto dedicato ai mezzi di trasporto dal treno allo skateboard.

La sfortuna però è sempre in agguato ed il nuovo capolavoro del celebre architetto è ultimamente al centro di numerose polemiche per alcune imprecisioni strutturali. Stiamo parlando dell’Opera House di Guangzhou nuovissimo polo culturale progettato dalla Hadid in territorio cinese. Fin dalle prime fasi del progetto molti detrattori si sono detti contrari alla realizzazione di quello che hanno definito come: “niente più che un’inutile dimostrazione di sfarzo e vanità”.

Chiara Vs Chiara alla Galleria Edieuropa di Roma

Versus significa in opposizione. Tuttavia non c’è partita che non abbia come presupposto la sfida e il rispetto dell’avversario. Allo stesso modo non c’è sfida che possa essere accettata se non si considera l’avversario “degno”, “all’altezza”.  Infine non c’è sport, o sportività che non abbia come sogno, come presupposto, una bella competizione, qualcosa che si trasformi in uno spettacolo per chi guarda.

Una sorta di danza sportiva che non è più per l’avversario ma per il pubblico. Ogni gesto atletico non riguarda soltanto la competizione, bensì la bellezza di se stesso.

Se la fotografia digitale ha nostalgia di quella analogica

Una foto scattata con Hipstamatic per iPhone

C’era una volta la fotografia analogica. Sembra un inizio nostalgico ma purtroppo è così, il mercato del digitale ha in breve tempo soppiantato una storia ultracentenaria fatta di acidi, pellicole e liquidi di fissaggio. La Polaroid ha lasciato in vita solo un piccolo ricordo delle sue storiche pellicole istantanee, qualcosina è ancora disponibile in casa Fuji. La Kodak da par suo ha eliminato molte celebri emulsioni e si prepara a cancellarne la restante parte. Agfa e Ilford fanno ormai parte di una gloriosa storia.

Per quanto riguarda le macchine fotografiche, anche le più note aziende come Canon, Nikon, Leica e persino Hasselblad hanno abbracciato il digitale in quella che sembra essere una strada senza ritorno. Nessuno ha più voglia di aspettare lo sviluppo delle foto al minilab, in pochi (ma buoni) hanno ancora la voglia di chiudersi in camera oscura per sviluppare e stampare manualmente. Eppure gli appassionati dell’analogico sono sempre di più e hanno preso la buona abitudine di acquistare vecchie (ma sempre buone) macchine su Ebay o procacciarsi le migliori Toy Cameras del momento via internet.

Chiude il News Of The World 168 anni di scandali anche per l’arte contemporanea

Se in questi ultimi tempi avete seguito i maggiori quotidiani di informazione e telegiornali nazionali, avrete sicuramente sentito parlare del caso News Of The World. Il News è, o per meglio dire è stato, un tabloid inglese che dal 1 ottobre 1843 fino al 10 luglio scorso ha pubblicato ogni domenica una ricca dose di scoop conditi con sesso e scandali.

Il tycoon Rupert Murdoch, proprietario della testata, è stato però costretto a chiuderla a causa di uno scandalo legato ad alcune forme di spionaggio utilizzate dai giornalisti del tabloid per raccogliere informazioni strettamente riservate su politici, attori ed altre personalità pubbliche. Pensate che il News Of World avrebbe persino effettuato delle intercettazioni telefoniche abusive su alcune famiglie delle vittime degli attentati del 7 luglio 2005 a Londra. Scandali o meno, il tabloid è comunque stato uno dei più venduti settimanali della storia, con il record di circa 3 milioni di copie settimanali nel mese di agosto 2010.

Il grado zero dello sguardo. Primo naufragio: cinema e arti visive

Fin dalla sua nascita, il cinema ha costantemente cercato un confronto serrato con le altre arti. All’opposto, le immagini in movimento hanno modificato in modo decisivo lo sguardo sul mondo misurando le proprie ricerche col cinema. Proprio questo “contagio” vuole essere il terreno dell’evento Il grado zero dello sguardo. Primo naufragio: cinema e arti visive che aprirà il 13 luglio al Museo Laboratorio – Ex Manifattura Tabacchi di Città Sant?angelo.

Il progetto Il grado zero dello sguardo non intende analizzare la complessità di questo intreccio, ma vuole mostrare alcune interazioni possibili tra opere d’arte visive-plastiche e film. La mostra è pensata come una costellazione di luoghi, nei quali si espongono delle relazioni, delle intermediazioni: un film, un’opera, un concetto agiscono tra loro per proporre al visitatore un percorso critico sulle emergenze della ricerca visiva di oggi.