NJP Summer Festival – 21 Rooms

Cinquanta anni fa nasceva il gruppo Fluxus che, con le sue sperimentazioni, voleva eludere il confine tra artisticità ed esperienza vissuta. Uno dei suoi esponenti più significativi fu il coreano Nam June Paik.

Quello che forse non tutti sanno è che a Yongin, vicino Seoul, ha sede il Nam June Paik Art Center nato con l’intento di consevare l’eredità del celeberrimo artista e di analizzare come la sua esperienza sia ancora determinante nel panorama artistico contemporaneo.

A tale scopo dal 20 luglio al 13 settembre si svolgerà presso il centro il NJP Summer Festival, intitolato nella sua edizione attuale 21 Rooms for Nam June Paik’s 79th birthday.

Verso Est. Chinese Architectural Landscape al MAXXI

Dal 29 luglio al 23 ottobre sarà possibile visitare al MAXXI di Roma la mostra Verso Est. Chinese Architectural Landscape a cura di Fang Zhenning, in coproduzione con il NAMOC – National Art Museum of China, Beijing e CIEA/ CAEG – China International Exhibition Agency of China Arts and Entertainment Group, Beijing

La mostra Verso Est. Chinese Architectural Landscape riflette la fisionomia dei paesaggi architettonici cinesi dell’ultima decade presentando i progetti di architetti e artisti della nuova generazione cresciuti e maturati alla stessa velocità del processo di sviluppo nazionale. L’esposizione prende forma in un’epoca cruciale: come afferma il quotidiano britannico Financial Times nel 2010 la Cina ha investito oltre un trilione di dollari in nuove costruzioni, promuovendo e dando vita al boom immobiliare che l’ha trasformata in una superpotenza leader del settore.

Dopo Richard Prince, anche Ryan McGinley è un copione?

Nel mondo dell’arte contemporanea a volte sorgono pesanti controversie legate alla genesi delle opere. Ne sa qualcosa Richard Prince, delfino della Pictures Generation che tra un’immagine rubata alla Marlboro e dalle copertine dei libri gialli, alla fine ha dovuto fare i conti con la dura realtà soccombendo alle decisioni del giudice che l’ha accusato di aver copiato delle foto del povero Patrick Cariou.

Anche la pittrice Sarah Morris ha recentemente avuto noie legali per aver copiato (addirittura) dagli origami di Robert J Lang. Oggi un nuovo caso di “furto di idee” è balzato agli onori delle cronache. I due contendenti sono Janine Gordon e nientemeno che Ryan McGinley, quest’ultimo sarebbe colpevole di aver copiato ben 150 foto sostanzialmente basate su opere della Gordon. Alcune di queste foto sono state inoltre usate per diverse campagne pubblicitarie del noto fashion brand Levi’s.

In vacanza? Ecco le mostre da vedere

Eccoci giunti al nostro consueto giro degli spazi espositivi sparsi per il mondo alla ricerca di eventi da non perdere. Anche se l’estate è entrata nel vivo dell’azione molte gallerie non hanno proprio intenzione di andare in vacanza, quindi se siete voi a trovarvi nel vostro luogo di villeggiatura non perdete il contatto con il mondo dell’arte contemporanea ed andate a visitare uno di questi eventi.

A Londra c’è Alice Neel con i suoi ritratti pittorici raffiguranti soli maschi. La sua mostra intitolata Men Only è attualmente ospitata dalla Victoria Miro Gallery fino al prossimo 29 luglio. A Parigi ed esattamente alla Reggia di Versailles sono invece ospitate le sculture lignee di Bernar Venet che potranno essere ammirate fino al prossimo 1 novembre, per l’occasione l’artista ha occupato i giardini antistanti la reggia. Ancora pittura, ancora Parigi con Elizabeth Peyton che ha presentato una collezione delle sue più recenti opere alla Gagosian Gallery. Fino al prossimo 28 luglio avrete quindi la possibilità di ammirare i suoi ritratti di piccole dimensioni, cesellati come gioielli.

Il Premio Termoli mette in dialogo opere storiche con opere di artisti contemporanei

Il Premio Termoli 2011, con una scelta emblematica, fatta anche per celebrare l’anniversario dei centocinquanta anni dell’Unità d’Italia, ha scelto di valorizzare la collezione della Galleria Civica d’Arte Contemporanea d’Arte di Termoli, nata dalla lunga storia del Premio stesso, con una selezione delle sue opere storiche messa in dialogo con le opere di alcuni artisti contemporanei, per costruire dunque un intreccio metaforico tra passato e futuro nella grande e multiforme esperienza di continuità dell’arte italiana, costantemente rinnovata e trasformata seguendo correnti e percorsi differenziati ma che compongono un mosaico unico.

In questa edizione che inaugura il 23 luglio, il numero dei quindici artisti storici e dei quindici artisti contemporanei vuole alludere simbolicamente ai quindici decenni di storia dell’Italia unita, a cui si aggiunge però un artista giovane che rappresenta un auspicio positivo per il futuro dell’Italia e della sua arte che merita di essere ancora di più apprezzata, studiata, sostenuta, collezionata a livello pubblico e privato e proposta con decisione nel panorama internazionale.

Pillole di Biennale 07 – ILLUMInazioni centrali

(Dove eravamo rimasti…) L’errore fu pensare che il tempo bastasse, erano le quattro di pomeriggio quando lasciammo l’Arsenale e dagli altoparlanti dei Giardini, alle sei di pomeriggio, esortano vivamente all’uscita. Il classico errore da principianti, non immaginavo la vastità del luogo, ne la quantità di cosa che avrei voluto/dovuto visitare, così “finire di visitare i Giardini” è diventata la mia scusa ufficiale per tornare a Venezia prima di novembre. Capirete dunque che le mie parole, d’ora in avanti, saranno semplici flash e non una critica completa e cosciente di quello che avviene là.

Col senno di poi avrei potuto saltare l’ultima parte di Illuminazioni, quella dentro il Padiglione Centrale, per visitare più padiglioni nazionali, ma con i se e con i ma…
Padiglione Centrale, dicevamo, poco esaltante, esattamente in linea con il percorso iniziato all’Arsenale da Bice Curiger: pacato, variegato, ma senza guizzi. Se ci aggiungete la nostra stanchezza, d’altronde camminavamo dalla mattina, capite da cosa deriva quel retrogusto amaro comparso in fondo alla gola… a volte si ha proprio bisogno di vita, nell’arte.

Ai Weiwei professore a Berlino ma l’artista è ai domiciliari

Si intravede uno spiraglio di speranza per il tartassato Ai Weiwei. In questi giorni infatti il celebre artista, ultimamente rilasciato dalle autorità cinesi dopo una lunga e dura prigionia, è stato contattato dai vertici della Berlin University of the Arts, i quali gli avrebbero concesso una cattedra all’interno della prestigiosa istituzione.  Weiwei potrebbe quindi trasferirsi in Europa, come da tempo aveva già anticipato a numerosi magazine internazionali. Proprio pochi giorni prima del suo arresto infatti, Weiwei aveva dichiarato di voler aprire un nuovo studio proprio a Berlino.

Il problema è che attualmente il coraggioso artista sta scontando una pena per evasione fiscale e fino al prossimo anno non potrà lasciare la Cina. Inoltre, il governo cinese non sembra avere nessuna intenzione di concedergli degli sconti. Sembra quindi che Weiwei rimarrà a Pechino e che terrà le sue lezioni alla Berlin University of the Arts tramite Skype.

Super Schnabel, in preparazione un film su Dante Alighieri con Johnny Depp

Julian Schnabel non è certo un artista povero di idee e men che meno un uomo che riposa sugli allori. Negli ultimi tempi infatti Schnabel ha prodotto una serie di opere fotografiche, dimostrando di essere un creativo a 360° e non pago di ciò, nel medesimo periodo ha diretto Miral, pellicola basata sul romanzo della giornalista Rula Jebreal ed incentrata sull’eterno conflitto tra lo stato di Israele e la Palestina. Oggi però Schnabel ha deciso di mettere nel calderone una nuova produzione creativa.

In questi giorni l’artista ha infatti annunciato l’uscita di una nuova pellicola a cui starebbe lavorando ed il soggetto in questione è decisamente interessante. Il film dovrebbe avere come protagonista la figura di Dante Alighieri e tra gli attori di punta ci sarà il camaleontico Johnny Depp.

The Encounter, la performance di Adrian Paci a Scicli

Laveronica arte contemporanea è lieta di presentare The Encounter, una performance di Adrian Paci. Il 21 agosto 2011, a partire dalle ore 17.00, sul sagrato della chiesa barocca di San Bartolomeo a Scicli, l’artista albanese incontrerà alcune centinaia di persone per condividere con loro il gesto della stretta di mano. Un gesto semplice ma estremamente metaforico, ripetuto in maniera ossessiva fino a diventare rituale. Un rituale dove non si celebra nient’altro che il gesto stesso.

Durante la performance gli spettatori-attori aspetteranno ai margini della piazza vuota al centro della quale sarà posta una sedia. L’artista, lasciato l’ingresso di un’abitazione, percorrerà la piazza e si siederà aspettando finché ad una ad una le persone non cominceranno a raggiungerlo per stringergli la mano e proseguire lasciandoselo alle spalle. Come in una processione laica, una lunga fila lascerà il gruppo per comporre una barriera fitta e sottile di individui in movimento.

FOTOGRAFIA ITALIANA | 8 DVD per 8 grandi fotografi

Nell’ambito della rassegna Cinema e fotografia a cura della Fondazione Cineteca Italiana, allo Spazio Oberdan di Milano la casa di produzione video Giart-Visioni d’Arte presenta la serie FOTOGRAFIA ITALIANA, la collana di documentari nata per raccontare vicende umane, avventure professionali, passioni e poetiche dei alcuni fra i più acclamati fotografi italiani a livello internazionale: Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Franco Fontana, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna, Piergiorgio Branzi e Maurizio Galimberti.

I documentari, per la regia di Giampiero D’Angeli, hanno riscontrato un grande successo di critica e di vendita e sono già stati proiettati nell’ambito di prestigiose location in Italia e all’estero, dal Maxxi al Macro, da la Maison Européenne de la Photographie al Louvre. In occasione del ciclo “Cinema e Fotografia”, all’Oberdan saranno proiettati i primi 5 DVD della serie che raccontano il lavoro di Ferdinando Scianna, Franco Fontana, Mimmo Jodice, Gianni Berengo Gardin e Gabriele Basilico.

Torna MIT, il festival dei nuovi suoni a Roma

Dopo il sorprendente successo dello scorso anno, MIT – il festival dei nuovi suoni realizzato da Musica per Roma in collaborazione con Snob Production – torna il 22 e 23 luglio per una nuova edizione ricchissima di novità ed artisti tra i più interessanti e seguiti del panorama internazionale. Due giorni di musica e festa, in tutti gli spazi interni ed esterni dell’Auditorium, a partire dalla grande cavea all’aperto, per proseguire in tutte le sale, foyer, corridoi, bar… spazi differenti, in molti casi re-inventati per il festival, in cui scoprire live, dj set, performance e istallazioni.

L’edizione 2011 di Meet In Town si aprirà venerdì 22 luglio con il tributo ad una band che, come poche altre, ha saputo andare oltre le barriere di genere, fondendo tradizioni e mondi musicali differenti: quello del rock indipendente e quello della dance e dell’elettronica. I due più importanti riferimenti attorno a cui si sviluppa il concept e la programmazione del festival.  Screamadelica, l’album che i Primal Scream eseguiranno integralmente dal vivo sul palco della cavea, rappresenta la summa ed il miglior esempio di questo straordinario processo di fusione e contaminazione. Quella di MIT sarà l’unica data italiana del nuovo tour dedicato al ventennale della pubblicazione del capolavoro della band di Bobby Gillespie.

Daniel Knorr e Riccardo Beretta alla Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo

Da sabato 16 luglio la Fondazione MIA – Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo, fondata nel 1265, ospita negli antichi matronei della Basilica di Santa Maria Maggiore, il secondo appuntamento di “Ogni cosa a suo tempo”, progetto a cura di Stefano Raimondi, Paola Tognon e Mauro Zanchi.

Il secondo capitolo del ciclo espositivo vede come protagonisti Daniel Knorr e Riccardo Beretta, due artisti contemporanei rappresentativi nel panorama artistico nazionale e internazionale. Ogni cosa a suo tempo, da omnia cum tempore – secondo la fonte originale dal Qoelet o Ecclesiaste, uno dei testi contenuti nella Bibbia Cristiana ed Ebraica – cioè ogni cosa ha il suo tempo ed è nel suo tempo. In questa riflessione nasce il progetto di arte contemporanea nei matronei della Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo con la partecipazione di sei giovani artisti internazionali, chiamati di volta in volta in coppia per rispondere, attraverso lavori site specific, a un processo di continuità artistica e interpretativa.

A Pescara 45 giorni di Arte Contemporanea

Il 16 luglio apre il Circolo Aternino nel cuore del centro storico di Pescara Vecchia per ospitare “Sparta – dell’altra arte”, una grande operazione culturale che vuole coniugare l’arte contemporanea con l’intrattenimento. 
Da un’idea della Galleria White Project di Pescara in collaborazione con il Comune di Pescara, l’Assessorato alla Cultura, alla Mobilità, al Commercio e all’Aggregazione Sociale 45 giorni densi di avvenimenti, incontri, happenings, presentazioni dei nuovi tracciati ciclabili e interventi di street – art ma soprattutto una mostra d’arte contemporanea che vedrà scendere in campo 15 artisti internazionali e che prevede 10 ore di Videoarte a cura di Videoartscope.

Piazza Garibaldi, protagonista della mostra con le installazioni, sarà il perno delle due location: il Circolo Aternino e la Galleria White Project. La forza dell’operazione è anche l’allestimento dello spazio interno del Circolo Aternino con un’area lounge dove degustare i sapori dell’enogastronomia d’eccellenza del nostro territorio. 
Oltre ai momenti di confronto, organizzati ogni lunedì, per riflettere sulle prospettive di sviluppo del nostro territorio, sul distretto culturale nel quadrilatero di Pescara Vecchia e sul rapporto tra arte e impresa, l’obiettivo è anche quello di dare spazio a nuove aziende innovative under 35 che potranno presentarsi all’interno della sezione “L’energia delle idee” nelle serate di sabato. 


Al via la seconda tappa del viaggio con i diciotto artisti selezionati da AMACI alla scoperta di una nuova rappresentazione del territorio italiano

Parte la seconda tappa di Viaggio in Italia, la campagna di sensibilizzazione all’arte contemporanea promossa da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, e realizzata in collaborazione con Peugeot 508. Dopo Francesco Arena, Giulio Frigo, Giovanni Ozzola, Luca Pozzi, Luigi Presicce e Alberto Tadiello, altri sei artisti ci guidano da oggi, con le loro immagini, alla scoperta del nostro territorio.

Riccardo Benassi ci conduce sul Po, con la sua antica valenza simbolica; Rossella Biscotti ci propone un’immagine di archivio di Esino Lario; Rä di Martino ci fa scoprire, tra finzione e realtà un sito archeologico di Roma antica; Andrea Mastrovito gioca sull’immagine da cartolina di Bergamo Alta; Andrea Nacciarriti ci mostra la poesia di una foresta di sclerofille; Moira Ricci condivide con noi la bellezza selvaggia di una spiaggia in Maremma.