Giovedì difesa: World Invasion (Battle: Los Angeles)


World Invasion (Battle: Los Angeles) è diretto dal regista Jonathan Liebesman. Tra gli interpreti principali del film figurano Aaron Eckhart e Michelle Rodriguez.

Sulle coste di tutto il mondo si stanno avvicinando quelli che sembra essere degli strani meteoriti. I meteoriti atterranno nel giro di un giorno soltanto e un nemico alieno completamente sconosciuto attacca dalle coste il pianeta terra. Pronti via e subito non c’è respiro in questo film. I militari si organizzano e devono rispondere al fuoco non si sa di chi, non si sa come, non si sa assolutamente nulla.

Pillole di Biennale 06 – Benvenuti in Italia

(Dove eravamo rimasti…) Ed eccoci infine a parlare di ciò che è sulla bocca di tutti da mesi, insomma non volevo essere da meno, per cui mi son fatta forza e sono entrata nel Paglione Italia, curato (?) da Vittorio Sgarbi. Ma non siamo ancora stanchi di parlarne? Io dico di no, forse non aggiungerò nulla al dibattito, ma ci sono cose di cui è sempre meglio parlare prima di dimenticarsene. È ormai assodato il fatto che, sfortunatamente per tutti gli artisti partecipanti, la vera opera del padiglione è Sgarbi stesso, che in un impeto di egocentrismo sta cercando di ripetere l’operazione con i Padiglioni regionali, ma per fortuna l’operazione sembra non riuscirgli più ed è costretto a tristi teatrini come quello con Marina Ripa di Meana per avere un po’ di pubblicità. (Se ancora non avete visto il video correte su YouTube e piangete anche voi).

Il problema per me, nel doverne parlare, è che l’esperienza che ho vissuto in quelle stanze, nonostante sia passato ormai un po’ di tempo, mi tormenta. Forse le parole migliore che possono descrivere come mi son sentita sono: insofferenza e oppressione. Percorrendo le sale ho dovuto veramente forzare il mio corpo a restare all’interno di quelle mura, perché il mio cervello voleva solo scappare via da quell’accrocchio di opere maltrattate. Perché di questo si tratta: maltrattamento di opere, artisti e di un intero paese, che sfortunatamente è il nostro.

Marina Abramovic allatta Riccardo Tisci


Già in un nostro precedente articolo avevamo parlato dell’avvicinamento di Marina Abramovic al mondo dell’haute couture. In quel frangente la “nonna della performance art” (come lei stessa ama definirsi) aveva occupato la cover di un fashion magazine, dimostrando di aver sex appeal da vendere, altro che simpatica nonnina. Oggi la grande Marina ha deciso di tornare ad occupare le pagine di un fashion/art magazine, confermando la sua ancor ottima forma.

L’artista ha posato per il fashion art magazine ad edizione limitata Visionaire, illustrando la delicata relazione tra moda ed arte. Tale rapporto è magistralmente simboleggiato da una scena simbolica in stile mistico-religioso. Come all’interno di una pietà michelangiolesca, Marina Abramovic tiene stretto al suo grembo il fashion designer Riccardo Tisci mentre con un seno scoperto è intenta ad allattarlo.

MACRO: Gasperini presenta Bartolomeo Pietromarchi e rassicura Roma

Finalmente l’insediamento di Bartolomeo Pietromarchi come nuovo direttore del MACRO di Roma è stato ufficializzato con tutti i santi crismi dall’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Dino Gasperini. Lunedì 4 luglio 2011 si è infatti svolto un incontro con la stampa dove l’incarico è stato presentato al pubblico. Gasperini ha inoltre confermato quanto già era stato subodorato da altre testate del settore arte, vale a dire l’iniezione ricostituente di 2 milioni di euro già messi in bilancio.

Circa la questione economica l’assessore si è detto pronto a richiedere nuovi fondi qualora ve ne fosse il bisogno. Gasperini ha rassicurato il pubblico circa l’affaire Fondazione MACRO, aggiungendo che la delibera per istituire la stessa sarà pronta per settembre, fermo restando che l’intera faccenda dovrebbe chiudersi entro la fine dell’anno corrente. Ovviamente il corretto funzionamento di questi meccanismi sarà accuratamente monitorato dalla Consulta recentemente formatisi in seno al grande lavoro svolto da OCCUPIAMOCI DI CONTEMPORANEO che proprio sul finire dello scorso giugno aveva lanciato una serie di assemblee aperte con l’intento di formare un organismo nell’interesse della cittadinanza e degli addetti ai lavori dell’indotto artistico.

Kling Klang Factory alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano

Giovedì 7 luglio dalle 21.00 alle 23.00 alla Fondazione Arnaldo Pomodoro (Via Solari 35, Milano) si terrà una serata evento organizzata da IED Milano. Circa 40 studenti dei corsi di Video, Media e Sound Design, giovani designer della comunicazione visiva digitale provenienti da ambiti disciplinari e percorsi di studio diversi, si sono incontrati all’interno del corso di Interactive Audiovisual Design, condividendo e unendo competenze e strumenti.

Coordinati dai docenti Marco Mancuso (direttore di Digicult), Davide Sgalippa e Riccardo Castaldi (Studio N!03), in collaborazione con Paola Boccaletti (dipartimento didattico Fondazione Arnaldo Pomodoro), hanno pensato, sviluppato e realizzato cinque progetti speciali al confine tra espressione artistica e creativa, sperimentazione e design in cui la componente sonora e visiva si integra ai più recenti sviluppi tecnologici ed elettronici.

Muore a Roma Cy Twombly, maestro silente del contemporaneo

E’ morto nella sua Roma, la città che da tempo l’aveva adottato. E’ morto ad 83 anni dopo una lunga lotta contro il cancro ma il suo nome è leggenda già da diverso tempo, questo perché il potere della sua arte ha influenzato schiere di giovani leve in tutto il pianeta. Stiamo parlando di Cy Twombly, considerato assieme a Jasper Johns e Gerhard Richter uno dei più grandi pittori viventi dell’arte contemporanea internazionale.

Nel corso degli anni la grazia, la leggerezza ed il vigore compositivo di questo grande artista hanno saputo resistere ai richiami della Pop Art e del Minimalismo, abbattendo le barriere sia tecniche che ideologiche tra disegno puro e pittura. Macchie di vibrante colore, parole rubate a flussi di pensiero e liriche perdute, deliri segnici dal simbolismo romantico. Ed ancora, installazioni scultoree seminali, dominate dalla presenza di una materia assemblata con inalterata poesia. Questi e tanti altri ancora sono stati i tratti distintivi di una creatività immortale che ha consegnato Twombly alla storia.

Giuseppe Pietroniro alla Fondazione Merz di Torino

Per la rassegna di arte e musica Meteorite in Giardino 4 – rassegna a cura di Maria Centonze e Willy Merz -, l’artista Giuseppe Pietroniro presenta dal 7 luglio alla Fondazione Merz Risonanza 2011. L’opera, concepita in relazione alla performance musicale che l’accompagna, sarà il primo tassello di un unicum espositivo che accoglierà i lavori presentati di volta in volta durante le serate e sarà visitabile fino al 2 ottobre 2011.

Il programma musicale della serata inizia con un brano di Nino Rota dalle evidenti influenze bandistiche per poi allargare lo spettro, anche attraverso l’uso dell’elettronica e della spazializzazione sonora, verso sonorità contemporanee, mescolando vari registri di sperimentazione. A seguire, la prima esecuzione assoluta di due brani, uno del compositore italiano Luigi Abbate e l’altro di Alessio Fabra.

Questo pazzo mondo dell’arte


L’arte contemporanea è una cosa seria, ma di quando in quando anche in questo mondo qualche bizzarria ci scappa, tanto per ricordarci che non sempre è bene prendersi troppo sul serio. Vediamo quindi quali storie sono saltate fuori in questi ultimi giorni. Partiamo quindi dalla bambola più amata dalle bambine di tutto il mondo. La celebre Barbie ha infatti deciso di accostarsi all’arte ed ha quindi preso le fattezze di Adele Bloch-Bauer, storica modella di Gustav Klimt.

Ma c’è di più, anche la Monna Lisa di Leonardo i dipinti di Van Gogh hanno ispirato altrettante versioni limitate della celebre bambola. Queste tre edizioni saranno presentate al Barbie Collector Museum e saranno vendute al prezzo di 35 dollari l’una. Nel frattempo a New York, un ladro è riuscito a penetrare nottetempo nella galleria Helly Nahmad, rubando un prezioso dipinto di Fernand Léger intitolato Composition aux Element Mecaniques, le telecamere di sorveglianza hanno fatto in tempo a catturare l’uomo mentre entrava ed usciva dallo spazio con una valigia sotto il braccio, per poi scappare in macchina, ora non resta che aspettare che le autorità lo catturino.

La Grecia in crisi ma i soldi per Renzo Piano ci sono

La travolgente passione tra le amministrazioni cittadine e le archistar è un qualcosa di veramente insolito e soprattutto è difficile da spiegare. Di certo, a tutti i governi ed a tutte le giunte fa gola un nuovo edificio dalle forme avveniristiche, che sappia stupire i turisti ed affascinare gli abitanti di una città. A volte però questi sfavillanti edifici non sono il frutto di un’urgenza ben precisa e si risolvono in uno spreco di soldi a favore dell’estetica ed a discapito delle tasche dei poveri e martoriati contribuenti.

Inutile citare esempi di architetture faraoniche, dispendiose come la Nuvola di Massimiliano Fuksas, che doveva sorgere nel quartiere EUR di Roma già dagli inizi dello scorso anno ma che proprio quest’anno ha subito un ennesimo rallentamento a causa di quattro gravi irregolarità ravvisate dal Tar del Lazio. La Nuvola era partita da un piano spese iniziale di 175 milioni di euro ma fino ad oggi ne ha già bruciati 500 milioni, in attesa di una fantomatica inaugurazione prevista per il 2012. Intanto  strambe notizie provengono dalla Grecia.

Nitsch e Caravaggio al Museo Hermann Nitsch di Napoli

Continuando la serie di appuntamenti nati dal progetto Nitsch & Caravaggio, il Museo Archivio Laboratorio per le arti contemporanee Hermann Nitsch propone un nuovo incontro.  L’inedito dialogo tra i due Grandi Maestri, consacrato dall’installazione ideata dal padre dell’Azionismo viennese e insediata presso il luogo caravaggesco per eccellenza, la Sacrestia del Pio Monte della Misericordia, ha ottenuto numerosi consensi per tutto il mese di Maggio 2010.

L’iniziativa si propone ancora di aprire una riflessione sulla inclinazione e l’elaborazione della radicale esperienza della verità in pittura dischiusa da Caravaggio nel multiverso delle forme del fare caratterizzanti il contemporaneo, attraverso il confronto tra storici dell’arte dotati di una visione di ampio respiro e insieme attivamente impegnati nella critica militante e alcune tra le voci più originali dell’attuale pensiero filosofico europeo.

Mostre di Arte Contemporanea in giro per il mondo

Barbara Kruger

Ecco a voi il nostro rapido tour of the world con le mostre più interessanti del pianeta. Se vi trovate in vacanza in uno dei seguenti luoghi, non mancate di presenziare agli eventi che vi andiamo ad elencare. Ovviamente tra un drink ed una giornata al sole:

A Los Angeles c’è tempo fino al prossimo 9 luglio per ammirare la personale di Barbara Kruger alla galleria L&M Arts, la grande protagonista della Pictures Generation ha riempito gli spazi espositivi con i suoi storici slogan a caratteri cubitali.  Al PS1 MoMA di New York, fino al 3 settembre 2011, c’è Ryan Trecartin con le sue derive video. Per l’occasione l’artista ha presentato due narrazioni filmiche Trill-ogy Camp del 2009 e Re’Search Wait’S del 2010.

Il “Cosa è giusto e cosa è sbagliato” dell’arte contemporanea

L’artista William Powhida, divenuto celebre per aver creato lo scorso anno una vignetta che illustrava i vari conflitti d’interesse tra curatori, galleristi ed artisti del New Museum di New York, è da poco tornato alla carica con una dei suoi piccanti interventi artistici. Questa volta Powhida ha creato un disegno dove elenca le cose giuste del mondo dell’arte contemporanea ma anche i comportamenti decisamente sbagliati che contribuiscono a creare una decisa spaccatura tra gli amanti dell’arte duri e puri e la scena internazionale. Ecco cosa c’è di giusto (sempre secondo Powhida) nel mondo della creatività:

– Esistono persone veramente spettacolari che creano arte
– Alcune di queste persone creano opere veramente spettacolari
–  vedere l’arte e le idee accessibili al grande pubblico
– Anche se si tratta di spettacolo popolari o di mode del momento
–  andare entrare nei nuovi musei creati da star dell’architettura
– Donare arte per dare supporto a spazi no profit

Arte Povera russa al PAC di Milano

Petr Belyi

Da venerdì 8 luglio a domenica 11 settembre 2011 il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano ospita Materia prima. Russkoe Bednoe – “l’arte povera” in Russia, a cura di Marat Guelman. Promossa dal Comune di Milano – Settore Cultura, con il patrocinio del Governatorato della Regione di Perm’ (Federazione Russa), del Ministero della Cultura, delle Politiche Giovanili e della Comunicazione della Regione di Perm’ e dal Consolato della Federazione Russa a Milano, la mostra, organizzata dall’Associazione Italia Russia e dal Museo d’Arte Contemporanea di Perm’, rientra e apre a Milano il calendario di iniziative previste per il 2011 in occasione dell’Anno della Cultura e della Lingua Italiana in Russia e della Cultura e della Lingua Russa in Italia.

La mostra, ideata da Sergey Gordeev, membro del Consiglio Federale Russo per l’amministrazione di Perm’ da anni impegnato in ambiziosi progetti per lo sviluppo culturale e architettonico della Regione,
rappresenta una delle più grandi esposizioni collettive di arte contemporanea russa dell’ultimo ventennio
e ha già destato particolare interesse e apprezzamento a livello internazionale: è stata premiata nel corso della Terza Biennale d’Arte Contemporanea di Mosca (settembre 2009), mentre una selezione di opere è stata esposta al Grand Palais di Parigi a giugno 2010 e dopo il passaggio a Milano, sarà ospitata al PS1 del MoMA di New York.

Christo e Jeanne-Claude, The Gates in video alle ex Murate di Firenze

Lo schermo dell’arte film festival inaugura lunedì 4 luglio 2011 alle ore 21.00 l’Estate Fiorentina con il film dedicato alla monumentale installazione realizzata da Christo e Jeanne Claude nel 2005 al Central Park di New York . E’ questo il primo dei quattro appuntamenti che si terranno ogni lunedì di luglio alle Murate con Notti di mezza estate, rassegna di film d’artista e documentari dedicati alle arti contemporanee, a cura di Leonardo Bigazzi.

Dopo il grande successo di pubblico delle ultime anteprime italiane all’Odeon Firenze e dopo aver registrato il tutto esaurito nell’estate 2010 alle Oblate, Lo schermo dell’arte Film Festival torna con la seconda edizione di Notti di mezza estate. La rassegna di film dedicati ai protagonisti delle arti contemporanee quest’anno si sposta alle Murate proseguendo così l’importante percorso di collaborazione tra Lo schermo dell’arte e il Comune di Firenze confermato con il ciclo di proiezioni “VideoLibrary”, tenutosi ad EX3 da gennaio ad aprile scorsi.