
Gli studenti e i professori dell’Accademia di Belle Arti di Roma hanno iniziato il 29 giugno lo sciopero della fame per salvare le Accademie di Belle Arti dall’indifferenza, dalla sottovalutazione, dalla ghettizzazione. Le Accademie di Belle Arti devono essere valorizzate per ciò che erano e che sono: istituti di ricerca, sperimentazione e produzione artistica e culturale.
Dal 1990, dal Disegno di Legge promosso da Giulio Carlo Argan, gli studenti e i professori delle Accademie di Belle Arti italiane attendono di entrare, a parità di condizioni, di prerogative e di possibilità delle università, nel sistema universitario italiano. Resistenze accademiche, sindacali, ministeriali e governative lo hanno impedito e vogliono ancora impedirlo.








