Il Desenfranquiciados Colectivo in lotta contro l’establishment artistico

La scena dell’arte in Perù è stata per molto tempo strumentalizzata da una sorta di grande famiglia di gallerie d’arte che in sostanza ha gestito fino a pochi anni fa l’intero mercato nazionale, decidendo quale arte proporre e quale bocciare. In sostanza questa sorta di sacra corona unita dell’arte (ovviamente non stiamo parlando di organizzazioni mafiose vere e proprie) ha scelto di vendere solo arte tradizionale, condannando all’oblio una nutrita schiera di creazioni del tutto sperimentali.

Questa situazione di costrizione ha acuito le doti creative di molti giovani ed effervescenti artisti. Eppure in Perù si sta facendo largo una nuova generazione di collezionisti appartenenti al ceto medio alto che sarebbe ben disposta a comprare opere d’arte strettamente contemporanee. A riprova di ciò possiamo citare il successo di una fiera di tre giorni ospitata da un hotel di lusso a Lima ed organizzata dai curatori del Desenfranquiciados Colectivo, solitamente in lotta contro l’establishment artistico locale con l’obiettivo di cambiare il mercato artistico peruviano.

Andrea Aquilanti – La stanza

Giovedì 30 settembre si inaugura presso la galleria Ciocca Arte Contemporanea di Milano la personale dell’artista romano Andrea Aquilanti dal titolo La stanza, esposizione che prosegue l’indagine dell’artista sul rapporto tra la realtà e la sua rappresentazione, tra lo spazio presente e lo spazio vissuto che permane nella memoria dell’arte.

Lo spettatore verrà accolto dall’opera Specchio, un vero specchio privato delle sua capacità riflettenti, sulla cui superficie è possibile osservare delle immagini di una storia che si è svolta di fronte a lui in un tempo non definito. Il significato di questa narrazione viene svelato gradualmente dal percorso della mostra che trasporta il visitatore in una realtà parallela che a lui si relaziona, fatta di stanze che si aprono oltre le pareti e che parlano di oggetti e di spazi in un gioco in bilico tra il reale e il fittizio. Come un novello Alice, lo spettatore viene proiettato all’interno di quel racconto nel quale diventa parte visibile e invisibile della realtà e della sua finzione artistica.

Lehman Brothers vende la sua collezione ma nessuno vuole Damien Hirst

Che la fine della bolla speculativa dell’arte contemporanea fosse legata al tracollo finanziario della Lehman Brothers lo sapevamo tutti ed anche Globartmag ha più volte parlato di questa delicata questione che ha letteralmente sovvertito le regole di un mercato dell’arte a dir poco pirotecnico il quale fino al 2008 aveva fatto registrare cifre surreali ed in crescita esponenziale.

Oggi però possiamo proclamare a gran voce che il mercato dell’arte si sta velocemente ridimensionando e che la bolla speculativa ha mietuto importanti vittime le quali stentano a riprendersi dai burrascosi eventi. Tali conclusioni sono tratte dall’ultima asta che Sotheby’s ha organizzato utilizzando la collezione di opere proveniente dalla Lehman Brothers e da Neuberger Barman. Ebbene mentre la vendita di molte opere è andata veramente bene, quando il turno è toccato a Damien Hirst, altro grande simbolo della bolla dell’arte, si sono registrati risultati a dir poco catastrofici. Hirst è stranamente legato a Lehman, visto che nel giorno della bancarotta del brand, esattamente il 15 settembre del 2008, l’artista organizzò una vendita all’asta delle sue opere che gli fruttò ben 198 milioni di dollari, record assoluto per un singolo artista.

Ottobre, mese di fiere internazionali d’arte contemporanea

Ottobre è un mese caldo per le fiere d’arte contemporanea europee. In questo mese, il vecchio continente è infatti invaso da un turbinio di interessanti manifestazioni legate al mercato e se vi trovate all’estero o avete intenzione di partire per una vacanza, vi forniamo questa piccola lista di fiere internazionali che vale la pena di visitare magari per qualche piccolo acquisto o solamente per assistere allo spettacolo.

Dal 7 al 10 ottobre 100 gallerie da 18 diversi stati prenderanno d’assalto Berlino per Art Forum Berlin, con una ricca offerta di opere a partire dagli anni ’60 sino ai giorni nostri. Inutile dire che la fiera è un vero e proprio evento da non perdere.  In parallelo, la capitale tedesca ospiterà le fiere satellite Preview Berlin e Abc Art Berlin Contemporary, l’una dedicata agli artisti emergenti e l’altra sui films, sul video, sulla fotografia e sulla performance.

Pablo Rubio – L’identità frammentata

Il 15 ottobre la galleria Ingresso Pericoloso di Roma inaugura la mostra L’identità frammentata di Pablo Rubio a cura di Angel Moya Garcia. Il lavoro dell’artista spagnolo (Cordoba, Spagna, 1974) si focalizza sulla rielaborazione dei ricordi e della memoria latente, per preservare un’identità che trema ogni giorno per l’imminente minaccia della sua scomparsa. Così, immerso in una dialettica dello spazio e del vissuto personale, costruisce testimonianze appena abbozzate, come malinconiche presenze nella nebbia, che si sovrappongono e si riproducono in ritmi reiteranti.

In quest’ottica, “L’identità frammentata” si sviluppa come una riflessione sulla graduale decostruzione della soggettività, e di conseguenza dell’identità, provocata dalla storiografia filosofica dell’ultimo secolo. Dall’ermeneutica tedesca passando per la frammentazione foucaultiana fino ad arrivare al pensiero debole italiano, l’individuo si è trovato a con-vivere all’interno di una collettività senza membri singoli. Una comunità che nasconde, cela o vieta qualunque proposta individuale e in cui il soggetto viene ridotto al mero rapporto con gli altri senza mai avere un’autonomia e un’ontologia propria.

Frank Gehry troppo costoso ed il museo lo scarica

Il Museo della Tolleranza che dovrebbe sorgere in quel Gerusalemme è stato pianificato ormai da alcuni anni ma in questi giorni la sua realizzazione si è fatta più concreta. Il Simon Wiesenthal Center ha infatti svelato il progetto architettonico per la nuova struttura ed il tutto sarà ultimato in circa quattro anni. Il museo si svilupperà su sei livelli con centinaia di metri quadri di spazio espositivo.Fin qui tutto normale direte voi, un altro prestigioso museo si aggiunge alla ricca lista delle proposte culturali internazionali.

Ed invece il Museum of Tolerance è stato teatro di un’oscura vicenda a cui ha partecipato il celebre designer Frank Gehry. L’archistar era stato scelto per realizzare il museo e tutto sembrava andare per il meglio, al momento della presentazione del conto di 250 milioni di dollari però il Simon Wiesenthal Center ha fatto un repentino dietro front, ripiegando sugli architetti israeliani Chyutin Architects, i quali hanno fatto un’offerta ben più bassa, 100 milioni di dollari tutto compreso.

Gregory Crewdson porta Cinecittà a New York

Roma è ormai sulla giusta strada per diventare una protagonista del contemporaneo, ne danno prova i successi di pubblico del Macro con la nuova ala di Via Reggio Emilia e quelli della fiera d’arte alla Pelanda ed ancora il boom di presenze del novello Maxxi (non ultimo quello registrato nel corso dell’apertura gratuita per Giornate Europee del Patrimonio sabato 25 e domenica 26 Settembre 2010).

Questa volta è però un grande artista del contemporaneo ad utilizzare la Città Eterna come set ideale di un nuovo ciclo di opere. Stiamo parlando del grande Gregory Crewdson che in questi giorni (fino al 30 ottobre) è ospitato dalla prestigiosa Gagosian Gallery di New York ed a esser precisi, nella sede di Madison Avenue. In un denso bianco e nero che avvolge ogni immagine come una nube dove si materializzano presenze architettoniche desolate, l’artista propone la visione di una Roma fittizia, di una città deserta, animata dal sogno del cinema.

Landscapes/(confini in disordine)

Magazzino di Roma inaugura martedì 28 settembre 2010 la nuova stagione espositiva con la mostra “Landscapes” / (confini in disordine) a cura di Lorenzo Bruni, negli spazi della galleria e contemporaneamente in un contesto inedito quale è la chiesa di San Filippino in via Giulia n.134. Landscapes / (confini in disordine) è la prima di due mostre che Lorenzo Bruni curerà per Magazzino, attorno al concetto di paesaggio; la seconda si svolgerà a settembre 2011. Le due collettive saranno poi raccolte in una pubblicazione finale.

Roberto Ago, Slater Bradley, Pavel Buchler, Fernando Sánchez Castillo, Sabina Grasso, Dmitry Gutov, Yuki Ichihashi, Jiri Kovanda, Anthony McCall, Ján Mančuška e Paolo Parisi sono artisti internazionali di differenti generazioni e provenienze culturali che presentano opere accomunate dalla stessa riflessione attorno al concetto di paesaggio. A questo tema, che appare quasi banale in un presente dominato dallo scambio continuo di immagini/messaggi (per cui “il lontano” appare sempre a portata di mano), gli artisti rispondono con opere che mettono in evidenza lo spazio occupato in quel momento dallo spettatore o l’istante temporale in cui è stata realizzata quella specifica immagine del mondo.

Alterazioni Video – Violent Paintings

In occasione della Notte Bianca dell’Arte di Brescia, la Fabio Paris Art Gallery è lieta di presentare Violent Paintings, la seconda personale di Alterazioni Video nello spazio della galleria. Alterazioni Video è un gruppo di cinque artisti attivo da sei anni, e attualmente dislocato tra Milano, New York e Berlino.

La distanza tra i vari membri del gruppo e i loro spostamenti continui hanno fatto della comunicazione tra loro – per lo più mediata dal telefono e da Internet – uno degli aspetti chiave del loro lavoro: una comunicazione ostacolata dai fusi orari, da connessioni a singhiozzo, e dalle difficoltà implicite in ogni pratica collettiva. Così, negli anni, il dialogo tra i membri del collettivo è regredito, passando da schizofreniche litigate dal vivo a sempre più brevi messaggi via chat, fino allo stadio attuale di una comunicazione preverbale.

Ruza Gagulic – The Beholder

La galleria Dora Diamanti arte contemporanea di Roma inaugura l’8 ottobre 2010 dalle ore 19:00 la mostra The Beholder, personale di Ruza Gagulic a cura di Micol Di Veroli. L’artista croata torna nuovamente ad invadere gli spazi espositivi con le sue evanescenti e meravigliose rappresentazioni che riescono a documentare veloci attimi di esperienza umana da un punto d’osservazione privilegiato, mutato in visione universale dalla pratica pittorica.

Per il suo secondo evento in galleria, l’artista ha scelto di creare un corpus inedito di opere caratterizzato da una ricerca ancor più sperimentale che si apre all’installazione a grandezza naturale senza tradire lo spirito delle precedenti creazioni. In questo nuovo ciclo le figure umane si stagliano candide su di una grande superficie di plexiglas che inondata dalla luce rilascia una densa nube di ombre e delinea l’essenza di fisicità eteree alla ricerca di un’identità e di una direzione da seguire all’interno di uno spazio. In tutte le composizioni appare l’intenzione limpida e decisa di creare una sovrapposizione di forme e di pensiero, come a voler ribadire la doppia natura dell’uomo e ad oggettivare il suo ruolo all’interno della società.

Nicola Villa – Urbano/Mediterraneo. Storie e volti da una città di mare

La Galleria Mimmo Scognamiglio di Napoli inaugura venerdì 1 ottobre 2010 alle ore 19.00 la mostra personale di Nicola Villa: Urbano/Mediterraneo. Storie e volti da una città di mare. La mostra è a cura di Pietro Montone.

Urbano/Mediterraneo è il concetto attorno al quale si concreta detto progetto specifico di Nicola Villa, sviluppato ad hoc, per le sale della Galleria Mimmo Scognamiglio di Napoli. Il lavoro origina dall’ipotesi stimolante di raccontare questa nostra realtà in continua trasformazione, cogliendone attimi semplici. In mostra saranno presenti opere di piccole e grandi dimensioni che illustrano altresì il suo modus operandi. Strumento del suo intervento è un’inedita installazione che si dipana tra gli spazi della galleria.

Roberto Coda Zabetta – Il Bianco nero

Guidi&Schoen Arte Contemporanea inaugura il 30 settembre l’esposizione personale dell’artista milanese Roberto Coda Zabetta. Nella nuova serie di lavori dedicata agli Albini africani, presentata per la prima volta in occasione della nuova edizione di Start, la pittura diventa monocroma.Bianco su bianco. L’azzeramento totale allude all’annullamento dell’identità dei soggetti protagonisti delle opere, vittime che si trovano a vivere ridicolizzati, discriminati, picchiati, perfino uccisi.

Molti africani, ricorda la Bbc, ammettono di sputare per terra al loro passaggio per scacciare il malocchio; vengono prelevati campioni dei loro corpi e le donne con la carnagione chiara vengono violentate perché è diffusa la credenza che possano guarire dall’ Aids. L’ignoranza purtroppo è il peggior nemico e la società non sembra interessata a sconfiggere i pregiudizi. I cinque grandi lavori che compongono la mostra, attraverso la forza della pittura, svelano ai visitatori la sofferenza nascosta dietro la condizione del “diverso”. Ricordando l’aforisma di Lichtenberg: ”La più divertente superficie del mondo è per noi quella della faccia degli uomini”, i volti sono il centro focale della pittura di Roberto Coda Zabetta.

I maggiori protagonisti dell’arte austriaca contemporanea a Roma

Lunedì 4 ottobre la Galleria Marie-Laure Fleisch di Roma inaugura la collettiva Vienna, a cura di Peter Weiermair. La mostra, prendendo spunto dall’omonima città che diventa oggetto stesso dell’esposizione, presenta alcuni fra i maggiori protagonisti dell’arte austriaca contemporanea. Prima tappa di un percorso di ricerca sull’arte delle grandi capitali europee (ma non solo) che da sempre si contraddistinguono come laboratori essenziali nei quali le nuove tendenze sono il frutto della fusione fra cultura passata e presente.

Nel caso di Vienna, la rivoluzione culturale dell’inizio del secolo scorso, ma sopratutto il movimento socio-culturale della fine degli anni ’60, rappresentano i momenti storici più significativi che hanno dato vita a importanti correnti artistiche. I principi della vita sociale, come anche gli stessi linguaggi dell’arte, vengono messi in crisi in questi periodi e divengono così oggetto di esame della mostra. Vienna è una città che ha concentrato tutto il potere creativo dell’Austria e, non senza una ragione, gli artisti esposti si relazionano alle esperienze culturali del passato: se pensiamo ai grandi personaggi come Sigmund Freud o Ludwig Wittgenstein, possiamo comprendere quale sia stato il clima culturale in cui si sono formati.

Un Autunno di Cultura

Giornate Europee del Patrimonio sabato 25 e domenica 26 Settembre 2010. Ideate nel 1991 dal Consiglio d’Europa per potenziare e favorire il dialogo e lo scambio ta i Paesi Europei. Parteciperanno 49 peasi Europei che  per l’occasione apriranno al pubblico gratuitamente i luoghi della cultura che comprendono il patrimonio archeologico, artistico e storico, architettonico, archivistico e librario, cinematografico, teatrale e musicale. Parteciperanno, in uno spirito di sinergica collaborazione, Regioni e Province autonome, il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero dell’Università e della Ricerca nonché altre istituzioni culturali a carattere pubblico e privato.

Lo slogan di questa edizione è Italia tesoro d’Europa per enfatizzare l’importanza dell’ influenza culturale e dell’artistica  italiana su quella europea. Oltre all’apertura gratuita dei musei statali sono stati programmati in ogni regione una serie di eventi: concerti, appuntamenti enogastronomici, visite guidate, tour ambientalistici,  presentazioni di restauri e opere di valorizzazione, itinerari naturalistici, storici ed eno-gastronomici, convegni di approfondimento, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche e visite guidate.