Regno Unito: piccoli spazi, grandi ambizioni

 Come forse molti di voi sapranno il Regno Unito rappresenta un importante polo dell’arte contemporanea. Oltre ai tanti protagonisti dell’universo creativo come Damien Hirst, Marc Quinn e Tracey Emin (tanto per citarne alcuni), la nazione britannica offre numerosi e prestigiosi spazi espositivi come il Tate, la Serpentine Gallery, La Whitechapel Art Gallery, La Barbican e molte altre prestigiose gallerie private. Queste istituzioni organizzano periodicamente dei veri e propri blockbusters del contemporaneo, presentando mostre che attirano centinaia di migliaia di persone.

Eppure la Gran Bretagna è piena di piccoli spazi, gallerie che sono forse fuori dal grande giro dell’arte ma che propongono eventi decisamente interessanti. Vi forniamo di seguito un piccolo elenco di gallerie da tenere d’occhio se in estate vi trovate a girare per il Regno Unito.

Transmission Gallery a Glasgow
A Glasgow è facile trovare spazi gestiti dagli artisti e la Transmission è stata la prima galleria “indipendente” a mettere in mostra star del contemporaneo come Douglas Gordon.

Sesta edizione per Lugocontemporanea


Per Oscar Wilde tutta l’arte e’ completamente inutile. L’aforisma del poeta inglese resta sempre di grande attualità e nel tempo rinnova le sue interpretazioni. Eppure l’Arte spesso scrive la sua storia proprio in reazione alla sua inutilità.  Anche nel nostro tempo ci si accorge dell’Arte solo quando viene commercializzata, quindi legittimato il suo valore. Anche nel nostro tempo, di nuova depressione economica, i rami dell’ Arte sono i primi a subire amputazioni. E da sempre, in momenti di degrado come questo, alcuni artisti sopravvivono all’oppressione dell’ “utile” trovando l’ispirazione o l’esasperazione per raccontare, creare, rimanere vivi.

L’ambizione dell’Associazione Culturale “Lugocontemporanea” (fondata da John De Leo, Monia Mosconi e Franco Ranieri) e’ coagulare queste resistenze in fermento in programmazioni periodiche di eventi artistici di alta qualità e infondere nell’animo delle persone familiarità alle nuove forme espressive. La Rassegna “Lugocontemporanea” – che si svolge nel suggestivo centro storico di Lugo di Romagna dal 22 al 24 luglio 2010 – cerca la propria identità nel confronto tra i diversi linguaggi espressivi contemporanei: decine di eventi ed alcune esposizioni artistiche in quattro serate tra la fine di luglio e l’inizio di agosto dove Musica, Arti Visive, Danza e altre “manifestazioni inutili” si incontrano, dialogano o si respingono. L’evento e’ che cio’ accada.

Assegnati gli smart future minds award, nell’ambito della manifestazione smart urban stage all’Auditorium Parco della Musica

Si sono consegnati a Roma gli smart future minds award, nell’ambito di una serata all’insegna della musica, dj set e nello spirito avveniristico ed ambientalista dello smart urban stage, piattaforma d’incontro sul “futuro della città” voluta da smart per il lancio della smart fortwo electric drive.

Dopo una lunga riunione di giuria nel pomeriggio di Lunedi 19, i vari curatori della smart future minds exhibition –  mostra/concorso sul tema “il futuro della città”che costituisce il fulcro dello smart urban stage e che presenta i 10 progetti in competizione – hanno decretato i vincitori: Calle de diversion di LPU ha ottenuto il 1° Premio, 10.000 euro e l’opportunità di entrare in concorso con i vincitori delle altre tappe europee dello smart urban stage.

La notte di Caravaggio: cronaca di un successo annunciato

Vi avevamo già annunciato in un nostro precedente articolo il sensazionale evento la Notte del Caravaggio previsto per il 18 luglio scorso, in occasione del quarto centenario dalla morte del grande artista avvenuta esattamente il 18 luglio del 1610. Per il sensazionale evento Roma si è presentata in pompa magna con un after hour senza precedenti che ha tenuto aperte anche durante la notte la Galleria Borghese, la chiesa di Santa Maria del Popolo, la chiesa di Sant’Agostino e la chiesa di San Luigi dei Francesi.

Ebbene si è trattato di un successo annunciato, visto che Caravaggio riesce a radunare folle oceaniche, degne di una celebre rockstar. Oltre ventimila persone hanno affollato gli spazi espositivi che contengono opere del celebre maestro, come pellegrini dell’arte in giro per uno speciale itinerario dedicato alla cultura. Le file interminabili non hanno spaventato gli aficionados dell’arte e sono stati in molti ad attendere per oltre tre ore e mezza (fino alle tre di notte) per poter ammirare la maestria di Michelangelo Merisi.

Jane Fulton Alt fotografa il disastro made in Bp

La marea nera provocata dalla British Petroleum nel golfo del Messico non accenna a diminuire e sono ormai inestimabili i danni ambientali causati dall’esplosione della piattaforma petrolifera carica di greggio. La fotografa Jane Fulton Alt risiede vicino le coste del Lake Michigan ma si è sentita in dovere di documentare un disastro che ben presto potrebbe bussare alla porta di casa di qualunque cittadino del mondo.

L’artista ha così deciso di creare il progetto Crude Awakening, un gioco di parole tra brusco risveglio e risveglio al petrolio, un’esigenza di documentare l’irreparabile danno nata da una profonda anima ambientalista: “La falla che scarica circa 60mila barili di greggio al giorno è in sostanza una vera e propria catastrofe per qualunque forma di vita che popola le spiagge “. C’è da dire che Jane Fulton Alt nelle sue foto è riuscita a catturare la drammaticità degli effetti di tale disastro pur non recandosi nel Golfo Del Messico.

Calano gli “amanti” dell’arte contemporanea

A quanto pare gli italiani stanno perdendo interesse per l’arte contemporanea, almeno questo è quanto si evince da un sondaggio stilato dalla società Ispo. Secondo l’attenta analisi sul territorio, la crisi economica sta radicalmente cambiando il nostro paese ed i cittadini italiani alle prese con bollette, mutui ed altri pagamenti non riescono a trovar tempo e soprattutto i soldi per l’arte. Nel 2008 infatti gli amanti dell’arte erano circa 17,5 milioni di persone, vale a dire il 35% della popolazione totale. Purtroppo nel 2010, a soli due anni di distanza, il numero è sceso drasticamente a 13,5 milioni, vale a dire il 27% della popolazione totale.

Ovviamente queste cifre si riferiscono unicamente agli estimatori di arte in genere perché per quanto riguarda gli amanti dell’arte contemporanea le cose vanno ancor peggio. Nel 2008 erano infatti 9 milioni gli aficionados del contemporaneo vale a dire il 18% della popolazione mentre nel 2010 il tasso si è dimezzato ed è passato così a quota 4,5 milioni, sarebbe a dire il 9% della popolazione nazionale.

Essere artisti emergenti a 76 anni

In piccolo villaggio del Kent abitano due artisti che da tempo vivono assieme, anzi per dirla tutta sono sposati. Uno di loro si chiama Rose Wylie, una pittrice che è solita lavorare ogni giorno con grandi tele non intelaiate. A dirla tutta Rose lavora su tre o quattro tele per volta e molto spesso dipinge sul pavimento. Le sue opere tappezzano tutta l’abitazione, vene sono stipate in ogni muro e penzolano persino dal soffitto. Insomma la casa è zeppa di tele per un unico motivo: Rose non vende le sue opere.

I galleristi hanno tentato di fargli produrre tele di piccole dimensione ma l’artista non riesce a ridurre in piccolo le sue enormi composizioni. Così Rose continua imperterrita ogni giorno a dipingere i suoi quadri simili a giganteschi cartelloni pubblicitari, a volte dipinge una figura per 50 volte, incollando pezzi di tela sulle parti che non le vanno a genio e ricominciando a creare partendo da zero. Il National Museum of Women in the Arts di Washington DC ha recentemente organizzato una mostra dal titolo Women to Watch, evento atto a portare in evidenza il lavoro di artiste donne emergenti o sottovalutate e su sette artiste che provengono dagli Stati Uniti, solo una è inglese.

Volume Collection alla Fondazione Bevilacqua La Masa

Il progetto Volume Collection , in mostra alla Fondazione Bevilacqua La Masa dal 24 luglio al 9 agosto 2010,  raccoglie i lavori di un gruppo di artisti contemporanei le cui idee artistiche sono rappresentate o realizzate attraverso il medium del libro, sia nella sua forma reale, stampata, sia nelle varie forme: libro-oggetto, libro-opera, libro-oggetto teorico, video, web-art, performance, azione, fotografia o pittura concettuale. Le prassi artistiche rappresentate in questo progetto assumono una posizione precisa, comunicando un impegno critico verso la costellazione politico-economica dominante nelle società contemporanee e nella teoria dell’arte.

La mostra Volume Collection presenterà una varietà di eventi:

Una performance-azione di protesta per le tasse statali sulla vendita dei libri, un manuale di offerte degli “schnell-kurs” di vari professionisti criminali, manifesti concettuali presentati in forma di libro, libri di carattere anarco-religioso, libri-diari con mappature di relazioni, un libro-oggetto teorico sugli aspetti importanti del contesto dell’arte e delle sue funzioni, una presentazione di libri volanti.

ED TEMPLETON – Il Cimitero della Ragione

È uno tsunami di immagini quello destinato ad invadere il MAN di Nuoro a partire dal 29 luglio: una folla di centinaia e centinaia di immagini e figure di Ed Templeton, l’Andy Warhol o forse meglio il Basquiat dell’America di oggi. In Il Cimitero della Ragione, questo il titolo della mostra, foto, disegni, acrilici, sculture, video, clips, interventi sonori raccontano le storie, le emozioni e le frequentazioni degli ultimi quindici anni del vitale e dinamico Templeton.

Quindici anni in cui l’artista, oggi poco più che trentenne, è stato interprete direttamente coinvolto, e non solo spettatore, dell’America delle periferie, violenta e insieme tenera, luoghi non luogo, senza misure o mezze misure. Sono spaccati su adolescenti in cerca di identità. Band che vivono la noia ruotando su una pista da skateboard, il sangue delle loro cadute, le tribù della notte, le droghe e gli incontri intimi bruciati nelle piccole stanze di hotel. L’artista entra in profondità, vive i mondi, non si limita a registrarli con lo sguardo di un entomologo. La leggerezza è semmai nell’espressione, quasi riproposizioni di fanzines illustrate o meglio di adolescenziali e caotici diari di vita.

Hilario Isola | Matteo Norzi – A BALLAD OF THE FLOODED MUSEUM

La Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia è lieta di annunciare la mostra A Ballad of the Flooded Museum, personale degli artisti italiani Hilario Isola e Matteo Norzi, a cura di Paola Nicolin, che aprirà al pubblico giovedì 26 agosto 2010, nei giorni di inaugurazione della 12. Mostra lnternazionale di Architettura di Venezia.

La mostra, ospitata nelle sale di Palazzetto Tito, è una riflessione sull’acqua come elemento contraddittorio, che sostiene e insieme trascina, che preserva e distrugge, che ricorda e sommerge per sempre, cambiando radicalmente la percezione dello spazio, della luce e dei corpi. Il progetto nasce da una ricerca intrapresa da poco più di un anno dal duo artistico, ispirata a Jacques Cousteau e legata in particolare ad alcuni esperimenti dedicati all’insediamento abitativo sui fondali marini al largo del Sudan, realizzati dal grande oceanografo francese nei primi anni Sessanta.

Paolo Angelosanto. Residenza d’artista

The Rad’Art Project e l’Associazione Artéco sono lieti di comunicare la proposta dell’artista visivo Paolo Angelosanto che segna l’apertura del programma di interscambi internazionali di residenza.

Grazie all’accordo quadro stipulato tra The Rad’Art Project e La Chambre Blanche, Paolo Angelosanto, realizzerà dal 2 agosto al 10 settembre 2010, presso lo spazio canadese, la prima delle residenze di questo programma di interscambio.
Il Progetto “The Rad’Art Project”, gestito dall’Associazione Artéco, con sede a Mercato Saraceno (FC) – Località San Romano, si prefigge la creazione di un centro permanente dedicato alla ricerca artistica contemporanea internazionale dove, arti visive, performative, scenico-coreografiche, video arte e ricerca sonora ne configurano i contenuti.

Giulio Paolini – Memoriale dal Convento. In via d’ipotesi

Dopo aver ospitato le mostre personali di Enzo Cucchi nel 2007, Ettore Spalletti nel 2008, Mario Merz nel 2009, quest’anno l’arte contemporanea internazionale torna nel Convento dei Servi di Maria di Monteciccardo il 17 luglio con il quarto appuntamento di Memoriale dal Convento, dedicato a Giulio Paolini. Il titolo del ciclo, tratto da un celebre romanzo dello scrittore portoghese Jose’ Saramago, sottolinea la particolare natura del luogo che ospita la mostra: un convento del Seicento immerso nel paesaggio marchigiano.

Nelle stanze del Conventino Paolini presenta un percorso concettuale che si dipana tra idea, immagine, identità, progetto, disegno e fotografia.

Sweet Sheets approda a Modica


A pochi mesi di distanza dalla terza edizione, SWEET SHEETS, evento nato nel 2007, ideato ed ospitato dalla palermitana ZELLE ARTE CONTEMPORNEA, giunge ad una quarta tappa completamente rinnovata. Ad ospitare questo doveroso omaggio alla magia e alla fragilità della carta, e’ adesso Modica, città barocca della Sicilia orientale, e piu’ precisamente dal 6 al 30 agosto al Palazzo della Cultura, ex sede dello storico tribunale ed oggi sede del Museo Civico Archeologico, sito nel cuore del centro storico.

Grazie a nuove sinergie e alla preziosa collaborazione della galleria romana MOTELSALIERI diretta da Fabio Quaranta, si e’ giunti ad un totale di oltre 100 artisti che in questi anni hanno appoggiato e condiviso il progetto ed oltre 500 opere di piccolo e medio formato, strutturate in una sorta di opera corale saturata all’eccesso.

People meet in architecture – Mostra Internazionale di Architettura

Sarà aperta al pubblico da domenica 29 agosto a domenica 21 novembre 2010, ai Giardini della Biennale e all’Arsenale, la 12. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo People meet in architecture, diretta da Kazuyo Sejima e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. La vernice avrà luogo nei giorni 26, 27 e 28 agosto 2010. Dopo una serie di Biennali affidate a eminenti critici o storici, questo Settore è nuovamente affidato a un architetto, Kazuyo Sejima. Prima donna a dirigere la Biennale Architettura, Sejima è stata recentemente insignita del prestigioso Pritzker Architecture Prize 2010 (insieme a Ryue Nishizawa).

La mostra People meet in architecture sarà allestita al Palazzo delle Esposizioni della Biennale (Giardini) e all’Arsenale formando un unico percorso espositivo, con 48 partecipanti tra studi, architetti, ingegneri e artisti da tutto il mondo. La Mostra sarà affiancata, come di consueto, negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia, da 55 Partecipazioni nazionali. Ailati. Riflessi dal futuro è il tema del Padiglione Italia all’Arsenale, organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il PaBAAC – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, e curato da Luca Molinari. Le nazioni presenti per la prima volta saranno Albania, Bahrain, Iran, Malesia, Marocco e Ruanda.