Nuovo disco per Antony and the Johnsons e nuova collaborazione con Marina Abramovic


 

Antony Hegarty, l’usignolo, sta per tornare. Dopo un breve periodo d’assenza dalle scene, il singer meglio noto come Antony and the Johnsons ha deciso di dare alla stampa un nuovo album live intitolato Cut The World che uscirà nei prossimi giorni di questa torrida estate. Registrata in due notti nel settembre 2011 alla DK Concert Hall di Copenhagen, la performance contiene alcuni “tagli”, alcuni profondi, operati sugli album precedentemente registrati in studio.

La delicata voce di Antony riorganizza così alcuni cavalli di battaglia come Epilepsy is Dancing, presa dall’album The Crying Light del 2009 e Twilight, pescata dall’album Antony and The Johnsons del 2000.  Nel video della title track Cut the world partecipa anche Marina Abramovic, oltre che altre stars come Willem Dafoe e Carice Van Houten. La collaborazione Antony – Abramovic – Dafoe non è certo una novità.

Pussy Riot, il processo è una farsa!

La prima settimana di processo alla Pussy Riot si è conclusa. Dopo circa sei mesi di ingiusta detenzione della band tutta al femminile, il procedimento giudiziario si è risolto in 5 giorni di pantomima sui luoghi comuni portata avanti dalla corte. La farsa continua e numerose celebrità della scena internazionale come Red Hot Chili Peppers, The Who, Patty Smith e Terry Gilliam hanno già fatto appello alle istituzioni russe nella speranze di veder libere le tre componenti della punk rock band ma sino ad ora i vertici hanno fatto orecchie da mercante.

Le battagliere artiste avevano organizzato una performance davanti la sede della chiesa ortodossa del Patriarca di Mosca Cirillo I. l’azione in questione consisteva in una Punk Prayer, una preghiera Punk per salvare la russia dalle spire di Putin. Purtroppo Cirillo I non ha gradito e le forze dell’ordine hanno prontamente arrestato Nadezhda Tolokonnikova, Maria Alyokhina ed in seguito anche Yekaterina Samutsevich, terzo componente del gruppo.

Asolo Art Film Festival 2012

Benvenuti alla 31^ Edizione di AsoloArtFilmFestival, il più antico Festival al mondo di cinema sull’arte. Anche quest’anno motivati dal rispetto di una grande tradizione, dalla straordinaria partecipazione ottenuta dal bando e dal successo dell’ultima edizione, ci siamo dati un gran da fare per programmare una manifestazione senza precedenti.

Molti i film arrivati ad Asolo che hanno reso impegnativa e stimolante l’attività di selezione che sarà proposta al Teatro Duse dal 18 al 29 agosto 2012. Oltre 40 film in concorso e 20 nazioni rappresentate, con un contributo importante dalle produzioni italiane e dalle scuole di cinema. Inoltre una ricca rassegna speciale di Cinema Russo, un omaggio al cinema del Paraguay e una sezione dedicata ai più giovani.

Il graphic-quiz dell’arte contemporanea

Immagine 1 e immagine 2

La rete ed il graphic design sono una vera e propria miscela esplosiva. Su internet la creatività sembra triplicare le sue forze e sovente i risultati sono a dir poco affascinanti. In questi ultimi tempi numerosi graphic designers si sono cimentati nel remix di brand storici, di posters cinematografici, di cover di libri e di dischi. C’è anche chi, come il bravo designer Genis Carreras si è cimentato nei remix filosofici, riassumendo con semplici forme geometriche dei concetti come l’esistenzialismo, il nichilismo e l’edonismo.

Il gioco è semplice, si prende (ad esempio) un libro celebre e si rielabora la copertina in chiave moderna con un pizzico di retro-graphic che non guasta mai. Ebbene gira che ti rigira, la smania del graphic-remix ha contagiato anche l’arte contemporanea. Il Re:design studio, capitanato da Eurydyka Kata e Rafal Szczawinski ha infatti creato una serie grafica intitolata Iconic Painters to Guess, che in italiano suonerebbe come Pittori celebri da indovinare.

A Los Angeles vogliono la testa di Jeffrey Deitch

Ulteriore svolta al negativo nel giallo MOCA. Come ben ricorderete il museo è stato negli ultimi giorni al centro giorni di numerose polemiche dopo l’ingiusto licenziamento di Paul Schimmel, curatore capo del museo in carica da oltre 22 anni. Schimmel ha innescato una girandola di eventi che fanno capo ad un unico responsabile, vale a dire Jeffrey Deitch.

La scellerata gestione di Deitch, che di fatto ha trasformato il MOCA in una galleria privata ultrapop, non accenna a cambiare di una virgola.  Il museo losangelino ha infatti già messo in programma una mostra chiamata Fire in the Disco, vale a dire una retrospettiva ragionata sulla storia della disco couture sul suo impatto sull’arte.

Álvaro Siza alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia

Il progetto espositivo dedicato ad Álvaro Siza, intitolato “Viagem sem Programa”, intende approfondire il lato più intimo dell’architetto portoghese, figura di spicco nel panorama progettuale internazionale, mettendo in relazione il mestiere dell’architetto con una personalissima visione dell’esistenza. Il progetto, nato dai numerosi incontri che i due curatori hanno avuto nei mesi scorsi con Álvaro Siza presso il suo studio, racconta attraverso l’esposizione di 53 opere, tratte dai suoi quaderni di appunti e personalmente selezionate dallo stesso autore per questo evento, non solo l’attività dell’architetto ma soprattutto quella dell’uomo.

Il percorso espositivo, oltre a mettere in luce la straordinaria memoria eidetica dell’architetto Siza, prende le mosse dai disegni (in prevalenza ritratti) realizzati durante gli anni della giovinezza, i numerosi viaggi di lavoro compiuti all’estero, le più recenti cene con gli amici e i momenti liberi “dal peso del lavoro”, popolandosi via via di ricordi, sensazioni, note ironiche e visioni, tutte valide, in quanto tutte inerenti alla vita.

La voce delle immagini a Palazzo Grassi – Pinault Foundation di Venezia

“La voce delle immagini” è la prima mostra di Palazzo Grassi – François Pinault Foundation dedicata alle immagini in movimento della Collezione François Pinault. Curata da Caroline Bourgeois, l’esposizione aprirà le porte al pubblico in occasione della 69° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e metterà in risalto il forte legame tra la città lagunare e il cinema.

“La voce delle immagini” riunirà circa 30 opere – film, video, installazioni – di 25 artisti. I lavori saranno esposti all’interno dell’atrio e al primo piano nobile di Palazzo Grassi, lungo un percorso espositivo che mette in luce la grande diversità esistente tra i vari media, i differenti dispositivi di proiezione e le varie modalità di relazionarsi allo spazio e al tempo.

Carlo Scarpa a Venezia

Il 29 agosto 2012 apre al pubblico sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia la mostra Carlo Scarpa. Venini 1932 – 1947 a cura di Marino Barovier. Realizzata nei nuovi spazi restaurati dall’architetto newyorkese Annabelle Selldorf, l’esposizione ricostruisce attraverso più di 300 opere il percorso creativo di Carlo Scarpa negli anni in cui operò come direttore artistico per la vetreria Venini (dal 1932 al 1947). Aperta fino al 29 novembre 2012 la mostra costituisce la prima iniziativa pubblica de Le Stanze del Vetro, progetto culturale pluriennale avviato dalla Fondazione Giorgio Cini in collaborazione con Pentagram Stiftung per lo studio e la valorizzazione dell’arte vetraria veneziana del Novecento.

L’inaugurazione della mostra Carlo Scarpa. Venini 1932 – 1947 coincide con l’apertura di un nuovo spazio espositivo permanente, che ospiterà negli anni una serie di mostre monografiche e collettive dedicate ad artisti internazionali, contemporanei e non, che hanno utilizzato il vetro, nell’arco della loro carriera, come strumento originale di espressione e mezzo di ricerca di una propria personale poetica. L’obiettivo è di mostrare le innumerevoli potenzialità di questa materia, e di riportare il vetro al centro del dibattito e della scena artistica internazionale.

Pier Luigi Nervi al Palazzo Te di Mantova

Sono stati davvero numerosi gli omaggi tributati al più noto ingegnere italiano del ‘900, in patria e nel mondo, in occasione del centenario della nascita. Questa mostra assume caratteristiche di unicità e originalità.  Perché Nervi a Mantova? “Perché qui – afferma Angelo Crespi, presidente del Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te – Pier Luigi Nervi ha lasciato una delle sue opere più complesse e ardite dal punto di vista tecnico e architettonico, le Cartiere Burgo, la Fabbrica sospesa, appunto”.

La mostra mantovana – patrocinata dalla Regione Lombardia Direzione Generale Cultura e dal Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano, sostenuta dal Comune di Mantova e dal Museo Civico di Palazzo Te e organizzata dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te – fa parte di un ampio ciclo internazionale di esposizioni dedicate al grande progettista e costruttore italiano, promosso dal CIVA Centre International pour la Ville, l’Architecture et le Paysage di Bruxelles insieme al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo e all’Associazione Pier Luigi Nervi Research and Knowledge Management Project – presieduta dal nipote Marco Nervi. L’iniziativa si svolge in collaborazione con lo CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma.

Rirkrit Tiravanija Zuecca Project Space di Venezia

Zuecca Project Space in collaborazione con Pilar Corrias Gallery presenta «Untitled 2012 (a study for Karl’s perfect day) or ( the incomparable Karl Holmqvist)» di Rirkrit Tiravanija In occasione della 13° Mostra Internazionale d’Architettura della Biennale di Venezia e della 69° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, ZUECCA PROJECT SPACE, centro espositivo d’arte contemporanea del gruppo The BAUERs, continua la sua programmazione culturale con un progetto in anteprima mondiale dell’artista tailandese Rirkrit Tiravanija.

La mostra, a cura di Maurizio Bortolotti e coordinata dal direttore di Zuecca Project Space Alessandro Possati, prende il titolo dall’omonimo film che sarà presentato per la prima volta al pubblico in concomitanza con le giornate di apertura della Mostra del Cinema di Venezia per proseguire dal 28 agosto al 5 ottobre 2012.

Carsten Nicolai all’Hangar Bicocca di Milano

Il 20 settembre HangarBicocca presenta unidisplay, l’installazione audiovisiva di Carsten Nicolai, artista tedesco, musicista e personaggio di spicco della ricerca contemporanea tra musica elettronica e immagini. unidisplay è un’imponente installazione realizzata appositamente per la navata di HangarBicocca (a cura di Chiara Bertola e Andrea Lissoni).

Il progetto – sponsorizzato da Pirelli che è anche tra i soci Fondatori di Hangar Bicocca – consiste in un’unica parete-display, lunga cinquanta metri, delimitata agli angoli da due muri specchianti che espandono così le immagini all’infinito: un potente intervento che entra in relazione con le dimensioni industriali di HangarBicocca e con la grande opera di Anselm Kiefer I Sette Palazzi Celesti.

Florian Pumhösl alla Lisson Gallery di Milano

Lisson Gallery Milan è lieta di annunciare la personale dedicata all’artista austriaco Florian Pumhösl (1955, Vienna).  La mostra “Florian Pumhösl: Three Animated Films” comprenderà tre film: Animated Map (2005), EI335721443JP (2009) e Tract (2011), una vetrina e una nuova opera a muro realizzata appositamente per l’occasione. L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 28 settembre al 2 novembre 2012.

Animated Map, 2005  16 mm film, color, 4:20 mins., loop, silent
Le “Mappe Animate” rappresentano i precursori delle immagini animate nel cinema e, in passato, sono state utilizzate come illustrazioni nei bollettini settimanali di attualità. Durante la Prima Guerra Mondiale, “mappe animate” sono state spesso realizzate per rappresentare cinematograficamente alcune battaglie, dando prova della stretta relazione tra il complesso militare-industriale e il linguaggio pittorico astratto dell’inizio del 20 ° secolo.

Mostre in giro per il mondo edizione estiva

Visto che ci troviamo in pieno periodo vacanziero, ecco la consueta lista di mostre in giro per il mondo tanto per tenervi aggiornati sull’arte contemporanea anche nei vostri periodi di relax, vai con il servizio:

Il Guggenheim museum di New York ospita la fotografa olandese Rineke Dijkstra fino al prossimo 8 ottobre, in mostra le classiche immagini minimal di giovinetti al mare che sono divenute il leitmotiv dell’artista. Sempre a New York, il Fireplace Project ospita una performance scultorea di Terene Koh, fino al prossimo 12 agosto. Spostiamoci a londra dove la Unilever Series della Tate Modern ospita nientemeno che Tino Sehgal fino al prossimo 28 ottobre.

Gli artisti? mandiamoli tutti in analisi!

 

E se le ricerche creative dei più grandi maestri del contemporaneo fossero solo fissazioni? Parliamo di vere e proprie monomanie capaci di trasformare gli artisti in casi clinici degni di comparire su un bel libro di Oliver Sacks. Già, anche noi come il celebre neurologo e scrittore inglese proviamo una grande meraviglia per la molteplicità dell’universo ma questi disturbi ossessivi compulsivi che di quando in quando colpiscono gli artisti andrebbero accuratamente monitorati.

Prendiamo ad esempio Chris Burden inizi carriera: tra spari, crocifissioni e scariche elettriche ce ne sarebbe abbastanza per scrivere un lungo trattato sull’autolesionismo. Stesso discorso si potrebbe fare per gente come Gina Pane o Marina Abramovic, quest’ultima con The Artist is Present ha mostrato chiari segni di catatonia.