Michelangelo Pistoletto, Grande cubo specchiante – Luogo di riflessione e meditazione

Dal 1° ottobre al 23 gennaio 2011, il cortile interno di Palazzo Strozzi di Firenze accoglie l’installazione di Michelangelo Pistoletto, Grande cubo specchiante – Luogo di riflessione e meditazione. Artista tra i più celebri del panorama contemporaneo, Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933) è stato invitato dal CCCS – Centro di Cultura Contemporanea Strozzina per realizzare un’opera che rendesse omaggio alla straordinaria architettura rinascimentale fiorentina.

L’evento riprende le analoghe iniziative che, rispettivamente nel 2008 e nel 2009, avevano visto Wang Yu Yang (Harbin, Cina, 1979) e Yves Netzehammer (Sciaffusa, Svizzera, 1970) realizzare installazioni ambientali site specific. Il progetto ideato e realizzato della Fondazione Palazzo Strozzi – in collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Le Moulin – segna la nascita della partnership con Castello di Ama per l’Arte Contemporanea di Gaiole in Chianti (Siena).

Brooke Shields nuovamente perseguitata dai suoi sbagli di gioventù

La famigerata foto scattata dal fotografo Garry Gross nel 1975 per Playboy, raffigurante una Brook Shields nuda alla tenera età di 10 anni, sembra voler affliggere la povera artista per tutta la vita. In quell’occasione fu la madre della giovanissima attrice a concedere le autorizzazioni per il servizio fotografico. Eppure a distanza di 35 anni quel malefico scatto fa ancora parlare di sé.

A tirarlo in ballo è stato il comico Sanderson Jones in occasione del celebre Festival di Edimburgo, meglio noto come Fringe Festival edizione 2010. Nel suo show Jones non ha esitato a tirare in ballo la foto e in molti hanno lasciato la sala visibilmente disgustati prima della fine dello spettacolo.

Continua l’epopea delle foto di Ansel Adams

La storia infinita delle fantomatiche foto perdute e ritrovate di Ansel Adams si fregia di un altro misterioso capitolo. Come già spiegato in un nostro precedente articolo, l’artista Rick Norsigian comprò nel 2000 una scatola contenente alcuni negativi, il tutto costò circa 45 dollari. Lo scorso mese, esattamente dieci anni dopo, l’artista ha annunciato nel corso di una conferenza tenutasi in una galleria di Beverly Hills, che i negativi erano in realtà degli scatti di Ansel Adams. Norsigian ha fatto valutare i negativi in vetro da un team di esperti prima di annunciare la scoperta, ora quei negativi potrebbero valere 200 milioni di dollari.

Matthew Admas, nipote del grande fotografo, si è però subito opposto al parere degli esperti dichiarando che le foto in questione non sono state scattate dal suo celebre nonno. In seguito si è aggiunta al tutto anche una donna di Oakland, Marian Walton che ha dichiarato di possedere una foto identica ad uno dei negativi di Norsigian.

In Viaggio attraverso 6 paesaggi instabili. Un percorso di Studio Azzurro

Il 9 settembre inaugura a Palazzo Ducale di Genova In Viaggio attraverso 6 paesaggi instabili. Un percorso di Studio Azzurro. La mostra, racconta con una narrazione multimediale e interattiva, in dialogo con un percorso di approfondimento archelogico dedicato al Tirreno, un viaggio attraverso il Mediterraneo per assaporare sensorialmente atmosfere, suoni, arti e mestieri dei paesi e dei popoli che lo hanno nel tempo abitato e percorso.

Un itinerario nei sensi e nei luoghi del Mediterraneo, area geografica, la cui condensazione di segni trae origine dallo straordinario e tormentato fascino del suo territorio, ma anche dalla antica ricchezza delle sue culture e dalla mescolanza di razze, religioni, costumi rappresentate nei suoi popoli.

La Mostra Internazionale del Cinema di Venezia ai nastri di partenza

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e’ organizzata dalla Biennale di Venezia. L’edizione n. 67 si svolgerà al Lido di Venezia dall’1 all’11 settembre 2010.  La Mostra vuole favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, di spettacolo e di industria, in uno spirito di libertà e di tolleranza. La Mostra include retrospettive e omaggi a personalità di rilievo, come contributo a una migliore conoscenza della storia del cinema. E’ stata definita la Giuria internazionale del Concorso della 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, presieduta dal regista e sceneggiatore statunitense Quentin Tarantino.

La Giuria assegnerà i premi ufficiali della 67. Mostra, che avrà luogo al Lido dall’1 al 11 settembre 2010, diretta da Marco Mueller e organizzata dalla Biennale di Venezia,presieduta da Paolo Baratta. Le personalità chiamate a farne parte sono: il messicano Guillermo Arriaga, considerato tra gli scrittori latino-americani piu’ influenti (tra i suo romanzi piu’ celebri Il bufalo della notte, Un dolce odore di morte e Pancho Villa e lo Squadrone Ghigliottina), sceneggiatore degli acclamati film di Alejandro Gonzáles Iñárritu Amores Perros, 21 grammi e Babel, che ha debuttato nella regia con The Burning Plain, in Concorso a Venezia nel 2008, riscuotendo ampio consenso;

Yoko Ono e T.J. Wilcox, una Pause al casinò

Las vegas èconosciuta sopratutto per il gioco d’azzardo e per le sue luci. La città americana è aperta 24 ore su 24 e la sua vasta scelta di alcolici e spettacoli per adulti gli ha procurato il nickname di Sin City, sarebbe a dire Città del Peccato. Quando si parla di arte però c’è poco da scherzare visto che durante le passate stagioni le gallerie del luogo hanno esposto tele di Rembrandt, Picasso, Monet e Van Gogh.

La scorsa settimana inoltre la città è divenuta teatro di una nuova serie di eventi artistici denominata Pause. Il nuovo casinò e resort Cosmopolitan è stato adibito a spazio espositivo per l’arte pubblica, nel primo evento di Pause che si protrarrà sino al prossimo 30 settembre. Solitamente Las Vegas è un luogo da maestri del contemporaneo, quindi Pause è un evento dall’alto profilo che non mancherà di stupire i visitatori proprio per la inconsueta location.

Milano aperta a ferragosto con il museo del 900 in regalo

Gli amanti dell’arte che visiteranno il giorno di ferragosto le mostre in programma al Pac, Padiglione d’Arte Contemporanea, a Palazzo Reale e a Palazzo della Ragione a Milano avranno un regalo molto speciale. A tutti coloro che il 15 d’agosto invece di andarsene al mare, visiteranno tali prestigiosi luoghi dedicati all’arte, sarà offerta la possibilità di visitare, in anteprima assoluta nazionale, il Museo del Novecento in occasione della giornata inaugurale a fine novembre. L’invito è stato lanciato proprio dall’assessorato alla Cultura di Milano in vista dell’inaugurazione dell’attesissima nuova sede espositiva.

”La nostra offerta quest’estate si muove dall’archeologia all’arte contemporanea passando attraverso la pittura moderna e la fotografia anticonformista. Per un popolo individualista come il nostro e di fronte alla sfiducia nei confronti delle istituzioni l’apertura di un nuovo museo che abbia al centro la nostra identita’, con il futurismo e l’arte povera e’ una sfida non solo culturale ma anche politica ed economica per la citta’ e per tutto il paese” Ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory.

Kenneth Anger crea un video per Missoni

Kenneth Anger è una delle figure più enigmatiche del mondo dell’arte contemporanea. La sua arte controversa è sempre stata vista come una forza oscura ed in certi casi demoniaca in grado di controllare persone ed eventi.  Il cinema sperimentale di Anger è comunque legato ad una forte componente soprannaturale, tanto che molti simboli in esso contenuti sono di difficile comprensione per i poco avvezzi al mondo dell’occulto.

Anger è inoltre stato uno dei grandi protagonisti del New American Cinema, un movimento di registi indipendenti di cinema sperimentale nato all’inizio degli anni sessanta negli Stati Uniti (in particolare nella città di New York) e caratterizzato da un’aperta opposizione etica ed estetica all’industria hollywoodiana. Il New American Cinema può essere letto come un primo avvicinamento verso la videoarte. Insomma nel corso della sua lunghissima carriera Kenneth Anger di cose ne ha fatte ed in tutte le sue opere ha sempre mostrato le sue intenzioni in maniera molto chiara.

Conan e Ram Kumar protagonisti delle aste


Il fumetto è ormai entrato a pieno titolo nel mondo dell’arte. Dopo le vertiginose vendite totalizzate negli Stati Uniti da Superman e Batman, altri personaggi dei comics sono entrati di diritto nel cuore della compravendita artistica. Lo scorso mese ad esempio una tavola originale di Conan il Barbaro, celebre comic  disegnato dal mitico Frank Franzetta, ha raggiunto in una vendita all’asta la sbalorditiva cifra di 1.5 milioni di dollari.

Ovviamente questo prezzo è dovuto anche alla fama di Franzetta, grande illustratore statunitense specializzato nell’arte fantasy, recentemente scomparso. Ma conan non è l’unico ad aver sbancato il botteghino, anche Zio Paperone disegnato da Carl Barks è stato venduto all’asta da Heritage Auctions di Dallas per la modica somma di 700.000 dollari. Parlando di aste inconsuete, in Cornovaglia è stato stabilito il record assoluto per una vendita all’asta cornica.

A Fringe il tripudio di Martin Creed ed una galleria in bicicletta

E’ partito il 6 agosto scorso l’ Edinburgh Art Festival comunemente chiamato Fringe, kermesse che fino al 30 agosto catalizzerà l’attenzione della scena dell’arte contemporanea internazionale. Ovviamente il festival più grande del mondo non ha bisogno di presentazioni visto l’estremo numero di eventi in programma (circa 2.453 ) e dei grandi nomi tra la lista dei partecipanti. Recentemente proprio ad Edimburgo una mostra di Martin Creed sta ricevendo non poche critiche positive grazie ad un divertente gusto per il surreale e per il dada.

La mostra è ospitata dalla Fruitmarket Gallery fino al prossimo 31 ottobre. Tra piante, palanche di legno, palle di carta e sedie impilate, Creed offre una panoramica trasognata che sembra irridere il minimalismo pur strizzando l’occhio a tale storica corrente artistica. Tornando al festival, quest’anno è presente una galleria d’eccezione. Si tratta della prima galleria mobile che viaggerà per tutta la città mediante una bicicletta.

Un nuovo libro svela i segreti dell’autoritratto fotografico


Sin dai primordi della fotografia gli artisti si sono cimentati nell’arte dell’autoritratto, spingendo sia le loro sperimentazioni che la visione creativa oltre i limiti del mezzo tecnico. Già nel 1840 Hippolyte Bayard si ritrasse nei panni di un suicida in una fotografia intitolata Self Portrait as a Drowned Man ( autoritratto come uomo affogato). Ritraendo se stesso in toni decisamente drammatici, Bayard divenne il primo fotografo a scattare un autoritratto ed anche un pioniere della fotografia concettuale.

Giungendo ai nostri giorni, il libro Auto Focus: The Self-Portrait in Contemporary Photography di Susan Bright è un valido supporto per comprendere come viene affrontato il tema dell’auto ritratto dagli artisti del contemporaneo. Susan Bright inizia proprio con il mettere al confronto l’autoritratto di Bayard con Portrait of Something That I’ll Never Really See ( ritratto di qualcosa che non ho mai realmente visto ) di Gavin Turk del 1997 che ritrae l’artista da morto.

Marco Brambilla e Kanye West insieme per Power

L’arte contemporanea è nuovamente al servizio della musica. Questa volta è l’artista italo-canadese Marco Brambilla ad aver scelto di produrre un video per una star del pop, o forse dovremmo dire del rap, visto che il video sarà creato per promuovere il nuovo singolo di Kanye West.  Nel video della song intitolata Power, West indossa una gigantesca collana d’acciaio, attorno a lui c’è un carosello di belle ragazze parzialmente  nude. Alcune di queste belle figliole si inginocchiano ai suoi piedi mentre altre indossano corna da diavolo e sono appese al soffitto a testa in giù.

Una sorta di spada di Damocle pende sulla testa di West e dietro di lui un carnefice si prepara a trafiggerlo con una lama. Brambilla che oltre ad aver creato numerose opere di video arte è stato anche regista di noti films come Demolition Man (che vede come protagonista Sylvester Stallone), ha dichiarato di aver deciso di dare all’intero progetto una visione apocalittica molto personale.

Tony Cragg alla Ca’ Pesaro di Venezia

Un progetto espressamente concepito per gli spazi di Ca’ Pesaro ( Dal 29 agosto 2010 al 09 gennaio 2011) da uno dei protagonisti della scultura britannica (e non solo) dei nostri anni, Tony Cragg (Liverpool, 1949). In un percorso che si snoda lungo i tre piani di Ca’ Pesaro – corte esterna, androne, salette al piano terra, scalone monumentale, secondo piano e facciata sul Canal Grande – la mostra presenta una quarantina di opere in vetro, bronzo, acciaio, plastica, legno, pietra, ma anche venti tra disegni, bozzetti preparatori e acquerelli, realizzati in un trentennio di attività, dagli anni ’80 a oggi, quasi tutte mai esposte prima d’ora in Italia.

Si tratta di opere che documentano perfettamente la versatilità dei linguaggi e dei prodotti del suo lavoro e che stabiliscono, per di piu’, uno stringente confronto con gli spazi e i lavori permanentemente esposti in Museo. Dopo una prima fase (anni Settanta), in cui accosta frammenti colorati di detriti urbani in inedite composizioni a metà fra collage e scultura, Tony Cragg si muove via via verso opere piu’ imponenti, in cui il minimalismo si fa monumentale, con gli immensi blocchi di legno, ferro, bronzo e fibra di vetro.

Linguaggi Complessi, Messaggi Complessi – I Neoconoduli

E’ inaugurata ieri a Siracusa la mostra Linguaggi Complessi, Messaggi Complessi – I Neoiconoduli che vede la partecipazione di oltre 40 artisti che testimoniano l’odierno orientamento della rappresentazione nell’arte. È tempo di messaggi che magari non si capiscono immediatamente o facilmente ma che devono comunque arrivare al destinatario o fruitore attraverso il gioco dell’arte complesso, così come complessi sono i suoi linguaggi.

Iconoduli è un termine che si riferisce all’epoca Bizantina. A quel tempo, alcuni ritenevano che le immagini sacre potessero essere rappresentate (iconoduli); mentre altri si opponevano a tale tendenza (iconoclasti). Il termine Neoiconoduli è stato introdotto da Carmelo Strano (che cura la msotra) negli anni ’80, subito dopo il periodo delle neo-avanguardie. Il critico si riferiva a quegli artisti che andavano ben oltre la semplice rappresentazione ed i canoni prestabiliti. Essi erano invece interessati a comunicare qualcosa ma in modo non esplicito e con qualsiasi linguaggio espressivo.