Nina Fischer & Maroan el Sani – Impero dei segni

Lunedì 21 febbraio 2011, dalle ore 18.00, la Galleria Marie-Laure Fleisch presenta per la prima volta in Italia il lavoro degli artisti tedeschi Nina Fischer & Maroan el Sani. Saranno esposte per l’occasione otto fotografie di grande formato accompagnate da disegni e bozzetti che testimoniano la nascita, l’evolversi e lo svolgimento del loro progetto che ha avuto luogo al Palazzo dei Congressi di Roma.

In galleria verrà inoltre proiettato il film in HD, dall’omonimo titolo Impero dei Segni, creato dagli artisti durante le fasi di realizzazione del progetto espositivo. La mostra sarà preceduta da un talk con gli artisti che si terrà all’Auditorium del MAXXI di Roma, sabato 19 febbraio 2011 alle ore 17.00. Farà da moderatore Ludovico Pratesi.

Salvatore Arancio – Shasta

Giovedì 17 febbraio Federica Schiavo Gallery inaugura la mostra Shasta, prima personale a Roma di Salvatore Arancio. Nei tre spazi espositivi Arancio ha realizzato una nuova serie di opere che approfondiscono l’interesse e la ricerca continua dell’artista sull’idea di natura messa a confronto con la scienza, i miti e le leggende, introducendo un’esplorazione del mistico.

L’intervento nella prima sala, nato da un’interazione meditata con la struttura architettonica della galleria, presenta immagini geologico-scientifiche di repertorio, manipolate e reinventate dall’artista con l’intento di indurre una riflessione soggettiva su fenomeni naturali e proseguire l’interesse di Arancio per le rappresentazioni apocalittiche. Nella seconda sala, la video installazione a doppio schermo Shasta, originariamente girata su pellicola Super 8, trae ispirazione da una leggenda delle tribù dei nativi americani sulla creazione del monte Shasta in California.

Street art indonesiana a Milano

Primo Marella Gallery di Milano inaugura il 16 febbraio al pubblico europeo “The Alleys of a City Named Jogya”, una grande mostra collettiva dedicata alla Street Art Indonesiana. L’intento della mostra è quello di portare in Europa una selezione di dipinti e opere tridimensionali che esemplificano gli sviluppi più recenti di questa tendenza artistica, combinando in modo chiaro ed efficace elementi tratti dalla sottocultura urbana Indonesiana e riferimenti al mondo dei cartoon e della musica che tanto hanno influenzato i giovani artisti di questa generazione.

Gli artisti presenti in mostra, selezionati con l’aiuto del curatore Jim Supangkat, combinano una forte coscienza sociale e un serio impegno per il loro mestiere con un’estetica audace e un umorismo pungente, presentando i loro progetti in un contesto tale da garantire allo spettatore un’esperienza coinvolgente ed entusiasmante.

Suspense. Sculture sospese

Si apre sabato 19 febbraio 2011 all’EX 3- centro per l’arte contemporanea di Firenze  Suspense. Sculture sospese, una mostra a cura di Lorenzo Giusti e Arabella Natalini, che vuole esplorare il concetto di “sospensione” in relazione alla produzione scultorea contemporanea. Saranno presentate opere di artisti di diversa generazione e provenienza, realizzate nel corso dell’ultimo decennio, tra il 2000 e il 2010.

Gli artisti invitati sono: Alexandra Bircken (Germania, 1967), Beth Campbell (Usa, 1971), Daniela De Lorenzo (Italy, 1959), Claire Morgan (Ireland, 1980), Franco Menicagli (Italy, 1968), Ernesto Neto (Brasil, 1964), Jorge Pardo (Cuba, 1963), Cornelia Parker (United Kingdom, 1959), Tobias Putrih (Slovenia, 1972), Tobias Rehberger (Germania, 1966), Thomas Saraceno (Argentina, 1973), Bojan Šarčević (Bosnia 1974), Hans Schabus (Austria, 1970), Luca Trevisani (Italy, 1979), Pae White (Usa, 1963), Hector Zamora (Mexico, 1973).

Roman Ondàk – Eclipse

Roman Ondák (Zilina, Slovacchia, 1966) è il protagonista dell’appuntamento di apertura d’anno alla Galleria Civica di Trento, con Eclipse, sua prima mostra personale in un’istituzione pubblica italiana. Nelle sue opere Roman Ondak, artista tra i più importanti nella scena artistica internazionale contemporanea – nel 2009 ha rappresentato la Repubblica Slovacca alla 53° Biennale di Venezia – spesso interroga e reinventa le logiche dell’architettura e del luogo espositivo, esplorandone limiti e potenzialità.

Lo spazio della mostra diventa quindi esso stesso un’opera d’arte totale, in equilibrio fra dentro e fuori, realtà e immaginazione. L’esposizione è stata pensata dall’artista come una possibile retrospettiva sulle diverse fasi del suo percorso, presenti una serie di lavori inediti e un nuovo progetto espressamente pensato per lo spazio della Fondazione. La mostra alla Fondazione Galleria Civica è parte di un più ampio progetto che include le due mostre personali tenutesi nel 2010 presso Villa Arson, Centre National d’Art Contemporain, Nizza, e Salzburger Kunstverein, Salisburgo. Tutte e tre le mostre rappresentano un’articolata riflessione retrospettiva sulle diverse fasi della pratica artistica di Ondák dalle prime opere degli anni ’90 a oggi.

Due mostre alla Galleria Massimo De Carlo di Milano

Il 15 febbraio 2011 la Galleria Massimo De Carlo di Milano inaugura due mostre: la personale di Piotr Uklanski e la collettiva Are You Glad to Be in America?. Uno degli artisti storici della galleria, torna a Milano presentando dei nuovi lavori su tela. Ispirandosi al “tie and dye”, una tecnica molto antica di tinteggiatura che prevede la creazione di nodi sui tessuti e la conseguente penetrazione o meno del colore, Piotr Uklanski espone sette grandi lavori per la prima volta in Italia.

Piotr Uklanski sperimenta ancora su formati, tecniche e supporti differenti. E questo nuovo ciclo di opere, tappa più recente nella produzione dell’artista, riflettono sul significato della pittura e sul gesto del dipingere: generalmente si parla di pittura quando pigmenti vengono applicati su una superficie per realizzare segni e figure; invece, nel caso dei lavori di Piotr Uklanski, è fondamentale non la saturazione quanto la decolorazione, lo sbiancamento di alcune parti di colore già steso, attraverso reazioni chimiche fra i liquidi e la tela colorata su cui vengono versati. In questo modo i lavori si posizionano a metà fra casualità e precisa volontà dell’artista.

Nan Goldin – I’ll be your mirror

La fotografia di Nan Goldin, artista statunitense tra le più influenti del panorama internazionale, sarà protagonista martedi 15 febbraio al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino: l’opera autobiografica I’ll be your mirror (1997), realizzata con il contributo del documentarista inglese Edmund Coulthard, verrà presentata alle ore 20.30 presso le sale del Museo. Ad ingresso gratuito, la serata-evento, promossa dallo studio torinese P E P E fotografia in collaborazione con Guido Costa Projects e con il supporto del Museo Regionale di Scienze Naturali, si concluderà con la performance live di Fabrizio Modonese Palumbo ed Ernesto Tomasini, ALMAGEST!, alle ore 22.00.

Il ritratto più intimo della vita e dell’opera di Nan Goldin, presentato al Festival Internazionale di Edimburgo, al Berlino Film Festival e vincitore del Premio Speciale della Giuria al Prix Italia e del Premio come Miglior Documentario al Montreal Festival of Films and Art, dipinge il nitido ritratto di una generazione, ricostruendone i fermenti a partire dallo straordinario racconto biografico della fotografa.

Talenti Emergenti 2011

Dopo il successo del 2009, il CCCS – Centro di Cultura Contemporanea Strozzina – Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze presenta la seconda edizione di Talenti Emergenti: un premio e una mostra per offrire a giovani artisti italiani l’opportunità di promuovere il loro lavoro e per fornire a pubblico e critica la possibilità di monitorare il panorama artistico contemporaneo italiano. Il vincitore sarà annunciato nel corso dell’inaugurazione della mostra, venerdì 18 febbraio 2011, e riceverà in premio il finanziamento della Fondazione Palazzo Strozzi per una monografia dedicata al suo lavoro, pubblicata da Silvana editoriale.

Le opere di tutti i 16 candidati verranno esposte negli spazi della Strozzina, dal 19 febbraio al 1° maggio 2011, fornendo l’occasione per il pubblico di conoscere nuove ricerche e tendenze dell’arte contemporanea italiana. La selezione dei partecipanti che, secondo il regolamento dell’iniziativa, devono essere italiani e con un’età compresa tra i 25 e i 35 anni, è stata affidata a un comitato scientifico composto da Luca Massimo Barbero (direttore del MACRO di Roma), Chiara Bertola (direttore dell’HangarBicocca di Milano), Andrea Bruciati (direttore della Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Monfalcone) e Giacinto Di Pietrantonio (direttore della GAMEC di Bergamo), ognuno dei quali ha selezionato quattro artisti.

Il viaggio filosofico e spirituale di Moataz Nasr

Galleria Continua di San Gimignano il 12 febbraio inaugura The Other Side of the Mirrow, la nuova mostra personale dell’artista egiziano Moataz Nasr. Considerato tra i maggiori esponenti dell’arte pan-araba contemporanea, Moataz Nasr concepisce questa mostra come un vero e proprio viaggio filosofico e spirituale, invitandoci a meditare sul senso delle cose e del vivere insieme. Un canto corale, un inno alla compassione, come chiave di accesso alla conoscenza, come luce che illumina il percorso, e all’amore, come abolizione di frontiere e di pregiudizi; elementi questi che l’artista formalizza rielaborando le più diffuse icone del mondo islamico fino a trasformarle in nuovi significanti estetici globali, astrazioni simboliche aperte a molteplici letture.

L’esposizione si sviluppa tra la platea, i balconi e il palcoscenico dell’ex cinema-teatro disegnando metaforicamente un percorso teso all’elevazione spirituale. The Other Side of the Mirrow è la video installazione che dà il titolo alla mostra. L’altro lato dello specchio è il mondo che l’artista ci invita ad esplorare. Uno spazio che crediamo inaccessibile soltanto perché non ci siamo dedicati a decifrarne il meccanismo. L’altro lato dello specchio è la matrice dell’uomo, è la volontà di riconoscere se stessi, è quella possibilità che utopie e sogni tengono viva, ma è anche una dimensione della mente che se era innata, una volta, nel bambino, è per l’uomo adulto qualcosa da recuperare solo dopo un percorso di riconoscimento nella propria coscienza.

Laurina Paperina allo Studio Trisorio di Roma

Venerdì 11 febbraio alle ore 19 allo Studio Trisorio di Roma saranno presentate le animazioni video di LAURINA PAPERINA How to Kill Laurina Paperina, presentato per la prima volta in Italia dopo la Biennale di Lione, i primi cinque episodi della serie How to Kill the Artists e The Great Ratzinger.

In How to Kill Laurina Paperina e How to Kill the Artists, Laurina Paperina si prende gioco di se stessa e dei più noti artisti contemporanei con ironia dissacrante. Una serie di video-animazioni narrano la sua ipotetica morte e quelle di artisti ormai arrivati all’apice del successo e osannati dalla critica. Il tratto di Laurina Paperina rimanda da una parte alla tradizione del disegno dei libri illustrati per bambini, dall’altra al fumetto e, per certa verve comica e capacità di critica, anche al grande fenomeno popolare dei cartoons americani di satira; ma Laurina Paperina si diverte ad estremizzare il racconto fino allo splatter, con sbrandellamenti di corpi e fiotti di sangue. I suoi lavori evocano i linguaggi che germinano dal mondo di internet, della televisione e del cinema horror degli anni ottanta e novanta.

Premio Maretti, il premio per gli over 35

La Fondazione Valerio Riva, in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, é lieta di annunciare la selezione degli artisti che parteciperanno alla III edizione del Premio Maretti – Valerio Riva Memorial, che si terrà nelle sale espositive del Centro Pecci di Prato dal 12 marzo al 25 aprile del 2011.

Non è  inutile ricordare che il Premio Maretti – Valerio Riva Memorial è l’unico premio italiano dedicato ad artisti italiani dai trentacinque anni in su, e che vuole quindi invitare ad una riflessione sul lavoro di quegli artisti già presenti da qualche anno sulla scena, e con un lavoro già caratterizzato. Di fatto una scelta in controtendenza, verso un ormai discreto numero di premi nazionali orientati a valorizzare esclusivamente novità ed artisti emergenti.

Andrea Chiesi – Io rifletto

Guidi&Schoen Arte Contemporanea di Genova inaugura il 10 febbraio il nuovo progetto dell’artista modenese Andrea Chiesi. Chiesi espone un nuovo ciclo di dipinti su tela sui quali ha lavorato nell’ultimo anno. Dopo la personale da Nohra Haime a New York l’artista ha compiuto, durante un lungo soggiorno americano, una serie di viaggi lungo la costa est degli Stati Uniti (Philadelphia, Boston, Beacon, Providence, Washington…).

Come di consueto l’artista ha scattato una serie di immagini dell’area. Successivamente nel dipingerli li ha ricostruiti, modificando le costruzioni, lavorando per sottrazione, oppure all’opposto intensificando le linee, spingendo la prospettiva oltre una soglia che pare infinita, con una rigorosa insistenza a metà strada tra la pratica zen e l’ossessione maniacale.

Tea Mäkipää – Domesticated Nature

La z2o Galleria è lieta di presentare per la prima volta in Italia l’artista finlandese Tea Mäkipää, con una mostra monografica a cura di Claudia Löffelholz nello spazio della galleria a Roma, dal titolo Domesticated Nature, e con la presentazione dei suoi lavori ad Art First Bologna 2011 (27 – 31 gennaio 2011) in collaborazione con il Comune di Bologna ed Arte Fiera, la più importante fiera italiana di arte contemporanea. Questo progetto pubblico, curato da Julia Draganovic, è un itinerario esclusivo nella città con le installazioni site specific di 20 artisti.

Tea Mäkipää è famosa nel mondo per le sue enormi installazioni e per gli importanti progetti d’arte pubblici ed il suo lavoro è caratterizzato da una critica incisiva dello stile di vita della civiltà occidentale. La sua prima mostra monografica in Italia presso la z2o Galleria che inaugura il 18 febbraio propone due grandi fotografie panoramiche su parete combinate in una suggestiva installazione site specific.

Einat Amir al MLAC di Roma

Si inaugura il 10 febbraio, presso il MLAC – Museo Laboratorio di Arte contemporanea dell’università la  Sapienza, la personale dell’artista israeliana  Einat Amir ,”_____ Please”, a cura di Giorgia Calò e Anita Tania Giuga. L’artista verte la sua ricerca artistica sull’uso dei media come strumento analitico per la definizione dei rapporti sociali, dalla politica, alla sessualità, dalla rappresentazione alla comunicazione.

All’interno del ciclo espositivo del MLAC, l’artista propone una performance già sperimentata in vari paesi del mondo in cui, di volta in volta, presenta attori del luogo come fossero sue opere d’arte e ne documenta gli esiti in un progetto espositivo itinerante intitolato appunto “_____ Please”. Oltre alla Performance e alla documentazione relativa, sarà presentato anche Phase Three, video documentazione di una performance tenutasi alla Scaramouche Gallery di New York in occasione della Biennale Performa09.