Festarte VideoArt Festival, quattro giorni dedicati alla scena della video arte internazionale

Prende il via Mercoledì 15 Settembre a Roma presso il nuovo spazio de La Pelanda – MACRO Testaccio (ex Mattatoio), FestArte VideoArt Festival, prodotto da Federculture e realizzato dall’Ass. Cult. FestArte.

Quattro giorni dedicati alla scena della video arte internazionale e di ricerca, con momenti di discussione e una programmazione artistica che spazia alla performance e ai dj set. Oltre 500 artisti provenienti da 60 paesi del mondo hanno partecipato al Concorso. Numeri significativi per un contenuto complesso ed importante: una conferma della diffusione e utilizzo della videoarte oggi, delle sue potenzialità espressive e facilità divulgative, anche in ragione di un pubblico sempre più numeroso. Di forte presa, l’originale tema “VIOLENZA INVISIBILE – privata,, sociale” pubblica ha stimolato lavori concepiti ad hoc e, in alcuni casi, ha portato gli artisti a condividere esperienze proprie, sentendo l’esigenza di accompagnare i video con riflessioni intime. In mostra, opere sulla censura dei media, l’anaffettività materna, le relazioni familiari, il rapporto uomo-donna e quello amicale, l’identità sociale, le apparenti ‘normalità’, la prigionia di leggi e veti.

Mash-Up Theater ricci/forte, Presentazione del libro a cura di Francesco Ruffini

Sabato 11 settembre, alle ore 17.30, l’edizione 2010 del festival Short Theatre di Roma ospita, negli spazi di Macro Testaccio/La Pelanda, la presentazione del libro “Mash-Up Theater ricci/forte”, curato da Francesco Ruffini ed edito da Editoria&Spettacolo nella collana Spaesamenti. Intervengono Francesco Ruffini, Gianni Forte, Francesco Paolo Del Re, Paolo Ruffini, Stefano Ricci.

La presentazione del volume arricchisce e conclude i quattro giorni di repliche che il programma del festival dedica a Pinter’s Anatomy di ricci/forte. Lo spettacolo, per la prima volta a Roma dall’8 all’11 settembre (dalle ore 18.00 in poi, in loop fino a notte fonda), è scritto da Gianni Forte e Stefano Ricci, che firma anche la regia, e vede in scena Marco Angelilli, Pierre Lucat, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori e Anna Terio. Con il bisturi di un approccio audace, innovativo e iconoclasta vengono in esso dissezionati e impietosamente analizzati i temi cari al teatro di Harold Pinter.

Fantasilandia alla Galleria Antonio Colombo di Milano

 La galleria di Antonio Colombo presenta per la prima volta a Milano alcuni tra i più effervescenti artisti della nuova scena pop contemporanea mondiale: i maestri del Pop Surrealismo americano Gary Baseman, Tim Biskup e Eric White, i fuoriclasse del Low Brow come Anthony Ausgang, Gary Taxali e Heiko Müller, il pittore Nicola Verlato che ha introdotto il movimento in Italia così come lo storyteller della pittura Gabriele Arruzzo.

Fantasilandia, curata da Julie Kogler, è una mostra che mette in luce gli aspetti più innovativi di uno scenario artistico pulsante e straordinario che comincia a spopolare nei più importanti musei internazionali. Ormai ricercatissimi dagli appassionati del genere e da una sempre crescente schiera di collezionisti del mainstream, gli artisti scelti per questa prima milanese sanno muoversi con abilità tra cultura pop e cultura alta cimentandosi in un figurativismo, espressione delle ultime estetiche del XXI secolo dove le nuove icone si fondono con un immaginario fantasioso che invita lo spettatore ad un viaggio sorprendente nel mondo onirico. 

Beatrice Scaccia – He, she, it: masculine, feminine and neuter gender

La Galleria Ugo Ferranti di Roma inaugura la nuova stagione espositiva il 21 settembre con la mostra di Beatrice Scaccia (1978, vive e lavora tra Roma e New York) dal titolo He, she, it: masculine,  feminine and neuter gender.

Per la sua prima personale nella storica galleria romana Beatrice Scaccia sceglie di raccontare attraverso le immagini la difficoltà dei ruoli sessuali nella nostra contemporaneità. Lo fa in maniera silenziosa, ripetitiva, ironica ma allo stesso tempo critica. Il silenzio è dettato dalla leggerezza del materiale che l’artista sceglie, la carta, e dalle piccole dimensioni che predilige, 15×15 cm.

Governare il caso si può alla Galleria Civica di Modena

Governare il Caso, la ricognizione artistica che la Galleria Civica di Modena condurrà in occasione del festivalfilosofia, in programma a Modena dal 17 al 19 settembre 2010, dedicato quest’anno al tema della Fortuna. Le azioni – e le sperimentazioni – di artisti, musicisti, attori, performer, poeti, concorreranno alla tre giorni dedicata all’improvvisazione organizzata dalla Galleria Civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, curata da Marco Pierini.

In bilico fra buona o cattiva sorte, governati dal caso, da sempre ci interroghiamo sul concetto di destino, desiderando, disperatamente, di conoscerne i disegni. Una sfida impossibile, eppure inevitabile, che ci spinge oltre confine, chiunque sia l’attore della scommessa: musicista, filosofo, letterato o artista. In occasione del festivalfilosofia la Galleria Civica di Modena ha scelto di concentrarsi sull’intervento del caso nei processi di produzione ed espressione artistica e sulla capacità dell’artista di governare cio’ che dal caso scaturisce. Tre giorni per indagare una delle possibili declinazioni del concetto di Fortuna.

Regina José Galindo – Limpieza Social

Nell’ambito di Quindici ore sottosante sabato 4 settembre 2010 Radom Arte Contemporanea /palazzo cozza-caposavi a Bolsena presenta limpieza social di Regina José Galindo a cura di Antonio Arévalo.

Nel video “Limpieza social”,  Regina Josè Galindo offre il suo corpo sociale al sacrificio, alla violenza di un getto d’acqua gelata. Elemento che evoca la vita e la rinascita, si trasforma in strumento di prevaricazione. Dall’altra parte, il piccolo corpo innocente, dimostra ad uno ad uno le sue qualità sensibili: soccombe al gesto inevitabile, ma non si lascia vincere. Un corpo territorio dove la battaglia si svolge sia realmente, sia metaforicamente: un corpo capace di ridefinire l’intorno fatto di nulla, assorbendo le sofferenze e divenendo portavoce di quanto altri non vogliono dire.

La Giornata della Cultura Ebraica

Domenica 5 Settembre 2010 è la Giornata Della Cultura Ebraica, evento che sarà accompagnato da mostre, concerti e conferenze. La cultura ebraica vive, tutti i giorni dell’anno, di studio e di scrittura, di tradizione e di sguardo al futuro, di idee antiche e moderne, di arte, di letteratura e di confronti, di spettacolo e di musica.

La peculiarità dell’ebraismo risiede proprio in questa commistione, particolarissima, tra la sua storia plurisecolare e la sua aderenza alla contemporaneità: una interessantissima miscela che ha prodotto, nei secoli – e in particolar modo da quando, con la moderna emancipazione, gli ebrei hanno potuto partecipare attivamente alla vita delle società – una vita culturale poliedrica, fatta di mille rivoli e di mille manifestazioni.

E Gagosian apre anche a Parigi

Parigi non è certo il fulcro del sistema dell’arte contemporanea internazionale, eppure c’è chi è pronto a scommettere su una pronta rinascita della Francia. Ad alzare la posta ci ha penato il celebre dealer americano Larry Gagosian che solitamente non sbaglia un colpo ed apre le sue Gagosian Gallery in città che si rivelano in seguito come new entries del mercato o in rapida crescita esponenziale per quanto riguarda il giovane sottobosco creativo.

Basti prendere ad esempio la sede di Gagosian a Roma che ora si trova per così dire affiancata da un Macro a pieno regime ed un Maxxi nuovo di zecca, due punti a favore per un dealer che solitamente vende opere di artisti blasonati ed ospitati dai più grandi musei del mondo. Insomma stavolta Gagosian ha deciso di aprire una sede parigina che sarà inaugurata il prossimo 20 ottobre.

Astana, una capitale costruita da zero

Astana è dal 1997 la capitale del Kazakhstan, il suo nome significa semplicemente “capitale” ed è stato scelto perché è facile da pronunciare in molte lingue. Nel 2001 le istituzioni decisero di fare di Astana una grande città dotata di tutte le infrastrutture necessarie e caratterizzata da un design all’avanguardia.

Il compito di erigere dal nulla una meraviglia del futuro fu affidato a Kisho Kurokawa al quale furono date ampie risorse con l’obiettivo di fondere l’architettura con la natura circostante. Kurokawa è morto nel 2007 ma la città sta ora seguendo i suoi progetti ed è piena di parchi e tratti alberati. Astana è uno di quei pochi esempi al mondo di capitale costruita da zero, le altre sue più celebri omonime sono San Pietroburgo, Washington DC, Canberra, Ankara e Brasilia.

Daniel Gustav Cramer e Haris Epaminonda a Bologna

Sulla scia del successo della mostra Mediated experience: Olafur Eliasson’s books (che ha registrato 5000 presenze in sole due settimane) e del catalogo edito per l’occasione TYT [Take Your Time], Vol.2: Printed Matter, la prossima edizione di Artelibro Festival del Libro d’Arte presenta la mostra The Infinite Library che coinvolge dal 15/9/10 al 2/10/10 due giovani artisti internazionali: Daniel Gustav Cramer (Germania) e Haris Epaminonda (Cipro). Nel contesto della città di Bologna e di Artelibro, The Infinite Library sarà presentato in due degli spazi storici piu’ suggestivi: la Biblioteca Universitaria e il Museo di Palazzo Poggi, dando luogo ad un dialogo stimolante tra patrimonio culturale e sperimentazione contemporanea.

Concepito da Daniel Gustav Cramer e Haris Epaminonda (protagonista quest’anno di una mostra personale alla Tate Modern) ed iniziato nel 2007, The Infinite Library e’, come recita il titolo, un progetto in via di continua evoluzione. Nelle stesse parole degli artisti: –E’ un ampio archivio di libri, ognuno creato tramite libri già esistenti, numerati come fossero nuovi volumi. Ogni volume ha una sua struttura propria riassemblata ogni volta a partire da un materiale originale e dalle possibilità che questo offre. Mentre la biblioteca si espande con l’aggiunta di nuovi libri, ogni singolo volume porta con se’ il potenziale di diventare il centro di una installazione spaziale, una estensione del soggetto, della forma, del contenuto, del ritmo e della logica del libro-.

La saga degli Sgarbi: Vittorio alle prese con il Tiziano bagnato ed Elisabetta al Festival del Cinema

La scorsa domenica un terribile incendio ha danneggiato parte del sottotetto del palazzo seminariale posto vicino alla Basilica della Salute a Venezia. Ovviamente i vigili del fuoco sono prontamente intervenuti e dopo alcune convulse ore di faticoso lavoro sono riusciti a domare le fiamme. La grande mole di acqua impiegata per lo spegnimento dell’incendio (che non sembrerebbe di origine dolosa) è però sconfinata nell’attigua sagrestia della Basilica dove tra altre importanti opere dimora il celebre capolavoro Davide e Golia di Tiziano, collocato sul soffitto della sala a circa dieci metri di altezza.

Il dipinto è stato completamente inondato dai potenti getti d’acqua delle pompe dei Vigili del Fuoco e da una prima verifica si è potuto constatare che l’acqua aveva già preso a gocciolare dalla superficie dell’importante opera. Vittorio Sgarbi, attualmente sovrintendente del polo Museale di Venezia, si è subito recato sul posto per effettuare gli accertamenti del caso. Per nostra immensa fortuna il dipinto di Tiziano non è stato danneggiato in maniera grave ma Sgarbi ha subito ordinato la pronta rimozione per sottoporlo ad alcuni interventi di restauro. L’acqua sarebbe entrata da un piccola apertura a lunetta della sagrestia della Basilica ma è ovvio che il progressivo aumentare delle fiamme avrebbe potuto causare danni ben più gravi.

Giovedì Difesa: Lebanon

Lebanon è un film del 2009 scritto e diretto da Samuel Maoz presentato in concorso alla 66ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove ha vinto il Leone d’Oro come miglior film. È  uscito nelle sale cinematografiche italiane il 23 ottobre 2009. di recente sono finalmente riuscito a vederlo al Nuovo Sacher, grazie ai soliti buoni consiglieri.

La storia che racconta si ambienta all’interno di un carro armato durante la prima guerra del Libano del 1982. All’interno di un carro armato nel senso che il mondo esterno è visto solo dal mirino, e questo non toglie nulla anzi amplifica la claustrofobia, l’impossibilità di ragionare agire muoversi, l’impotenza e il dolore, la paura per l’irragionevolezza della guerra.

L’Iraq potrebbe partecipare alla prossima Biennale di Venezia

Come molti di voi ricorderanno nell’edizione del 2007 della Biennale di Venezia,  luna buona parte delle opere in mostra erano concentrate sul conflitto in Iraq. Nedko Solakov ad esempio aveva messo in scena una surreale installazione con dipinti e video riguardanti una disputa sui diritti del popolare fucile Ak-47 mentre Emily Prince aveva creato una gigantesca mappa degli Stati Uniti formata da piccole tessere con ritratti a matita dei soldati americani morti in Iraq.

Leon ferrari inoltre aveva piazzato un Cristo crocifisso su di un caccia bombardiere americano mentre Charles Gaines aveva creato un modellino meccanico di New York con tanto di aeroplano in rotta verso le Torri Gemelle. Insomma la Biennale di Robert Storr era decisamente concentrata sulla morte, sul terrorismo ed in particolare sulla guerra in Iraq. Ebbene la Biennale di Venezia numero 54 che partirà il prossimo giugno del 2011 potrebbe nuovamente avere come protagonista l’Iraq.