Tacita Dean contro la scomparsa del 16mm

Il titolo è semplice ma allo stesso tempo enigmatico: Film. Una parola che riassume non solo un medium ma un’intera epoca fatta di emulsioni e lenti sviluppi. Parliamo dell’incipit della nuova fatica di Tacita Dean, ospitata per l’occasione dalla gigantesca Turbine Hall del Tate Modern di Londra dall’11 ottobre 2011 all’11 marzo 2012. La meravigliosa installazione video sviluppata dall’artista ci catapulta appunto all’interno della pellicola, fra lo scorrere di quel mezzo artistico che fa parte della nostra storia universale.

Tacita Dean è cresciuta grazie alla pellicola, la usava sin dai tempi degli studi, ed ora che il sottile strato di celluloide è minacciato da un mercato che ha già dichiarato la sua prematura fine, l’artista ha deciso di correre in soccorso e sviluppare un intero progetto proprio su questo oscuro oggetto del desiderio di tanti registi ed appassionati di tutto il mondo.

Click or clash? Strategie di collaborazione alla Galleria Bianconi di Milano

 Click or Clash? Strategie di Collaborazione è un progetto articolato in più tappe, curato da Julia Draganovic e LaRete Art Projects, promosso dalla Galleria Bianconi. La prima tappa inaugura presso la Galleria Bianconi (Via Lecco 20, Milano) il 20 ottobre, alle ore 18 con la partecipazione di Via Lewandowsky, Cesare Pietroiusti e Luigi Presicce.

Click or Clash? intende affrontare ed approfondire il tema della collaborazione, sempre più complesso e presente nello scenario contemporaneo, invitando ogni artista a confrontare le proprie posizioni su determinate questioni con colleghi provenienti da altri paesi, background culturali e ambiti di intervento. A partire dalla prima tappa, la Galleria Bianconi inviterà, infatti, tre artisti per ogni mostra, aprendo un confronto visivo che sarà, di volta in volta, accompagnato da un dibattito sui temi che gli artisti invitati metteranno in mostra. Click or Clash? Non è una domanda semplice. Ma entrambi i risultati del confronto tra diverse posizioni, sia in contrasto che armoniche, dovrebbe creare un surplus di conoscenze e consentire l’apertura di nuove prospettive.

Paul Hendrikse – All Thoughts Are Prey to Some Beast

Per la sua mostra personale ad e/static blank di Torino– la sua prima in assoluto in Italia – l’artista olandese Paul Hendrikse presenterà dal 20 ottobre una nuova serie di opere centrate sulla figura dello scrittore, suo connazionale, Frederik van Eeden, e in particolare su Walden in Bussum, la colonia anarchica che fondò, proprio in Olanda, nel 1893.

Van Eeden era un medico, scrittore e poeta con un ampio ventaglio di interessi nell’ambito della psichiatria e della ricerca psicologica in generale, e viaggiò molto durante la sua vita. Psichiatra assai stimato ,si occupò anche, oltre che di letteratura e scienze sociali, di pensiero utopico. Dopo aver acquistato nel 1893 un appezzamento di terra a Bussum, vi stabilì la sede di una comune che si ispirava al celebre Walden – la vita nei boschi, di H.D.Thoreau, pubblicato nel 1854. Quel libro racconta l’esperienza di Thoreau nel corso dei due anni in cui visse all’interno di una capanna costruita presso la riva del grande Stagno di Walden, nella foresta presso Concord, nel Massachusetts.

IABO – Cartoni Animali

Nicola Pedana Arte Contemporanea inaugura sabato 22 Ottobre 2011, la mostra di Iabo dal titolo Cartoni Animali, a cura di Mara De Falco. L’artista partenopeo si confronta per la prima volta, e in esclusiva per lo spazio di Caserta, con supporti di piccolo formato. Si tratta di dittici 70x140x15 cm realizzati su tela, nei quali il leitmotiv grafico del profilo maschile e femminile, dà vita ad un irriverente “gioco delle coppie”.
Sfrontati sodalizi che, nella loro apparente improbabilità, sviscerano l’aspetto più schietto della natura umana, quello legato all’istinto. In quest’ottica l’animato diventa animale, attraverso uno slittamento di senso. La tensione erotica, che fa da collante nel ménage dei due personaggi rappresentati, diventa strumento di riflessione su temi sociali, come l’omosessualità, la prostituzione, la pedofilia, il connubio sesso/potere. Un’indagine che però resta sullo sfondo di una ricerca incentrata in primis sulla resa dell’immagine, formalmente accattivante, in quanto direttamente riconducibile all’appeal pubblicitario.

Rui Toscano- Universo Parallelo

Venerdì 28 ottobre 2011 Ex Elettrofonica di Roma presenta nei suoi spazi la prima personale in Italia dell’artista portoghese Rui Toscano, Universo Parallelo, a cura di Gianluca Brogna.

Artista che adopera il potere evocativo delle immagini e dei suoni, Toscano si è misurato, nel corso della sua carriera artistica, con differenti media: dal disegno al video, e dall’installazione alla performance sempre in cerca dello strumento più congeniale al messaggio da veicolare. Una ricerca che parte dal singolo uomo e procede nell‘analisi dei meccanismi sociali al fine di indagare i dispositivi che generano desideri e memoria collettiva.

Shen Wei, artista della danza totale, tra Collezione Maramotti e teatri


Quello di Shen Wei, coreografo, regista, danzatore, pittore, designer miracolosamente in bilico tra Oriente e Occidente, sarà un ritorno (re-turn), a Reggio Emilia, città che lo vide già nel 2009 ospite della stagione della Fondazione I Teatri con il dittico Re- (Part I) e Map. Il progetto, inserito nel calendario 2011 del festival Aperto (7 ottobre-6 novembre 2011) dedicato alla contemporaneità, vede Fondazione I Teatri accanto a Collezione Maramotti e Max Mara per una site specific dance performance negli spazi della Collezione (21 e 23 ottobre), per la prima europea di Near the Terrace, Part I al Teatro Valli (22 ottobre) e per una conversazione tra lo stesso artista e la giornalista de la Repubblica, Leonetta Bentivoglio (20 ottobre).

“In tanti anni di sperimentazione, ho elaborato uno stile di puro movimento figurativo e profondamente personale. La mia estetica trova le sue radici nei principi che regolano le strutture di base del movimento. Ultimamente, ho focalizzato la mia attenzione sulle energie che influiscono sulle strutture del movimento: dal modo in cui l’energia fa muovere organicamente il nostro mondo, al modo in cui le energie interne dell’uomo – respiro, peso, centro, equilibrio – sono interconnesse. Mi affascinano gli effetti che queste energie hanno sul corpo e sulla mente, come aprono le porte a nuove dimensioni di pensiero.

Le Storie dell’Arte, 8 incontri al MAXXI

Tornano al MAXXI Le Storie dell’Arte, rassegna di incontri sulla storia dell’arte contemporanea a partire dal 1960, organizzata per argomenti cronologici e tematici sugli ultimi cinquant’anni di ricerca. Galleristi, curatori, critici d’arte e docenti universitari approfondiscono in 8 incontri gli aspetti teorici per offrire al pubblico del Museo ulteriori strumenti di lettura e comprensione dell’arte, della critica e del suo sistema, dalle neoavanguardie al concettualismo, dal post modernismo all’arte del nuovo millennio. Non solo lezioni di arte contemporanea ma racconti di quei protagonisti che con mostre straordinarie hanno segnato la storia dell’arte italiana contemporanea.

Primo appuntamento: sabato 15 ottobre, ore 11.30 – 13.00 Ester Coen racconta gli anni sessanta e il neoavanguardismo italiano. Se gli anni sessanta furono un momento di svolta nelle ricerche artistiche di tutto il Novecento, quali ne furono i personaggi chiave? Quali diventarono i principi fondamentali della visione? Sono i termini di una discussione nata negli Stati Uniti, i cui riflessi in Italia si sarebbero fusi con la logica di una diversa percezione cambiando il senso della storia, del passato e della natura.

Buttarlo o venderlo? Storia di un telo-opera di Mimmo Paladino

C’era una volta un grande telo, uno di quelli usati per coprire le brutture causate dai lavori di restauro. Parliamo di un telo molto grande, circa 64 metri di lunghezza e 14 d’altezza. Questo telo si trovava a Modena, per circa quattro anni ha ricoperto il cantiere della Ghirlandina, divenendo un vero e proprio simbolo cittadino. Ma non si trattava di un telo comune, perché questo telo era in realtà un’opera d’arte creata dal grande Mimmo Paladino.

Alla fine di questa piccola fiaba si nasconde però una questione che forse non tutti hanno preso in considerazione: qual è il destino dell’opera di Paladino? Non si può certo buttarla via alla stregua di un telo di protezione qualunque. La cerimonia di rimozione del telo, con conseguente mostra della Ghirlandina ben ripulita e tornata ai colori di un tempo, è durata un giorno dalle 8.30 della mattina del 22 settembre 2011 fino alle 18.30.

Malgara presidente della Biennale ma non tutti sono contenti

Un interessante articolo pubblicato su The Art Newspaper può aiutarci a comprendere cosa pensa il resto del mondo dell’arte riguardo la recente notizia della cacciata di Paolo Baratta dalla presidenza della Biennale di Venezia, rimpiazzato da Giulio Malgara. Il magazine ci informa che la Biennale, anche grazie al lavoro svolto da Baratta (dal 1998 al 2000 e dal 2007 ad oggi), è divenuta una manifestazione ancor più nota e prestigiosa che riesce a coprire autonomamente l’80 percento delle sue spese.

Ricapitolando, qualità e prestigio ci sono ed anche i soldi non sembrano mancare, ed allora il problema dove risiede? Secondo The Art Newspaper, il quale rafforza una tesi ormai ampiamente sostenuta dalle nostre parti, il problema è di natura politica. Tuttavia gli scettici in merito alla nomina sono molti, The Art Newspaper parla di: “Un grande imprenditore che ha portato in Italia grandi brands americani come Gatorade e Quaker ed ha fondato la società di statistiche televisive Auditel. Malgara però non ha mai mostrato interesse nel settore culturale a differenza di Baratta che è nel consiglio direttivo di molti organismi culturali”.

Temi&Variazioni alla Collezione Peggy Guggenheim

Il 15 ottobre la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia presenta la terza edizione di Temi&Variazioni. L’innovativa quanto consolidata formula curatoriale ideata da Luca Massimo Barbero, nata nel 2002, giunge quest’anno alla sua terza edizione, con la costante volontà di guidare l’osservatore verso una nuova comprensione delle opere, note e meno note, della Collezione Peggy Guggenheim attraverso il dialogo fitto e multi-interpretativo con lavori di artisti più contemporanei, provenienti da altre collezioni.

All’interno delle stesse sale, capolavori appartenenti alle avanguardie del primo Novecento si confrontano tematicamente e scientificamente con opere del secondo dopoguerra, fino a lambire i confini della contemporaneità, in un percorso espositivo che rappresenta un’occasione unica per osservare l’evoluzione di temi e segni in nuove forme espressive. In questo dialogo tra contrasti e assonanze, ogni sala si fa narratrice di un tema, di  una vicenda, di una curiosità, di una variazione, talvolta resi evidenti talvolta celati da parte degli autori, riflettendo in questo modo lo spirito che da sempre caratterizza la collezione di Peggy.

Short stories 4 – I will not make any more boring art

CHI: John Baldessari (National City, California – 1931). Architetto e artista concettuale, soprattutto grande vecchio molto copiato, d’altronde il citazionismo è uno dei vizi della nostra società. Fin da giovane Baldessari mostrò passione verso le parole come portatrici di significati profondi, le sue prime tele avevano per soggetto frasi dipinte a mano, ma essendo un perfezionista decise di adoperare metodi più scientifici: meglio le lettere per insegne della mano imprecisa. Da li in avanti la sperimentazione fu continua, adoperando ogni mezzo possibile e commistionando il liguaggio visivo con quello della parola scritta.

DOVE: Galleria Le case d’arte – Milano

QUANDO: 15 settembre 2011 – 29 febbraio 2012

COSA: Un piccola stanza, un po’ nascosta nel cortile di una casa, con le pareti tappezzate dalla semplice frase “I will not make any more boring art”. Null’altro.

PERCHÈ: Non ci fosse il gallerista a fissarti sarebbe un posto perfetto per la meditazione. Fondamentalmente non è una mostra, ma un monito di quelli da scolpirsi in testa, “Non farò più opere d’arte noiose”, un principio che soprattutto oggi bisognerebbe applicare a qualsiasi ambito.

Giovedì difesa: Megamind

Megamind è un film d’animazione del 2010 girato da Tom McGrath. I due protagonisti sono doppiati nella versione originale da Will Pharrel e Brad Pitt; la qual notizia è per noi influente non avendo un culto e un’attenzione per la recitazione originale.

In Megamind il cattivo pasticcione è simpatico, ed in quanto tale è anche buono. Si, cerca di governare il mondo, come ruolo gli impone, ma non si aspettava di riuscirci, dato che proprio il rispettare i ruoli non lo avrebbe previsto.

Yoko Ono ricorda John Lennon con una mostra benefica


 John Lennon è stato uno dei più grandi cantautori dello scorso secolo oltre che una figura che ha tentato in tutti i modi di promuovere la pace universale. Inutile inoltre presentare Yoko Ono, sua compagna storica e nostra vecchia conoscenza che spesso e volentieri compare sulle pagine del nostro blog. Ebbene, forse sarebbe interessante sapere che proprio la nostra eroina promuove da oltre dieci anni le opere d’arte visiva del suo amato Lennon ed in concomitanza del suo compleanno organizza sempre una mostra in suo onore.

Il prossimo 7 ottobre John Lennon avrebbe compiuto 71 anni e per rendergli un degno tributo Yoko Ono, Bag One Arts e Legacy Fine Arts & Production hanno deciso di organizzargli una grande mostra a New York al numero 76 di Wooster Street. L’evento prende il titolo di Gimme Some Truth: The Artowrk of John Lennon ed è partito il 10 ottobre scorso. Il titolo è ovviamente preso in prestito da un’omonima song che figura all’interno dell’ormai storico album Imagine, scritto circa 40 anni or sono.