Nan Goldin – I’ll be your mirror

La fotografia di Nan Goldin, artista statunitense tra le più influenti del panorama internazionale, sarà protagonista martedi 15 febbraio al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino: l’opera autobiografica I’ll be your mirror (1997), realizzata con il contributo del documentarista inglese Edmund Coulthard, verrà presentata alle ore 20.30 presso le sale del Museo. Ad ingresso gratuito, la serata-evento, promossa dallo studio torinese P E P E fotografia in collaborazione con Guido Costa Projects e con il supporto del Museo Regionale di Scienze Naturali, si concluderà con la performance live di Fabrizio Modonese Palumbo ed Ernesto Tomasini, ALMAGEST!, alle ore 22.00.

Il ritratto più intimo della vita e dell’opera di Nan Goldin, presentato al Festival Internazionale di Edimburgo, al Berlino Film Festival e vincitore del Premio Speciale della Giuria al Prix Italia e del Premio come Miglior Documentario al Montreal Festival of Films and Art, dipinge il nitido ritratto di una generazione, ricostruendone i fermenti a partire dallo straordinario racconto biografico della fotografa.

Talenti Emergenti 2011

Dopo il successo del 2009, il CCCS – Centro di Cultura Contemporanea Strozzina – Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze presenta la seconda edizione di Talenti Emergenti: un premio e una mostra per offrire a giovani artisti italiani l’opportunità di promuovere il loro lavoro e per fornire a pubblico e critica la possibilità di monitorare il panorama artistico contemporaneo italiano. Il vincitore sarà annunciato nel corso dell’inaugurazione della mostra, venerdì 18 febbraio 2011, e riceverà in premio il finanziamento della Fondazione Palazzo Strozzi per una monografia dedicata al suo lavoro, pubblicata da Silvana editoriale.

Le opere di tutti i 16 candidati verranno esposte negli spazi della Strozzina, dal 19 febbraio al 1° maggio 2011, fornendo l’occasione per il pubblico di conoscere nuove ricerche e tendenze dell’arte contemporanea italiana. La selezione dei partecipanti che, secondo il regolamento dell’iniziativa, devono essere italiani e con un’età compresa tra i 25 e i 35 anni, è stata affidata a un comitato scientifico composto da Luca Massimo Barbero (direttore del MACRO di Roma), Chiara Bertola (direttore dell’HangarBicocca di Milano), Andrea Bruciati (direttore della Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Monfalcone) e Giacinto Di Pietrantonio (direttore della GAMEC di Bergamo), ognuno dei quali ha selezionato quattro artisti.

Il viaggio filosofico e spirituale di Moataz Nasr

Galleria Continua di San Gimignano il 12 febbraio inaugura The Other Side of the Mirrow, la nuova mostra personale dell’artista egiziano Moataz Nasr. Considerato tra i maggiori esponenti dell’arte pan-araba contemporanea, Moataz Nasr concepisce questa mostra come un vero e proprio viaggio filosofico e spirituale, invitandoci a meditare sul senso delle cose e del vivere insieme. Un canto corale, un inno alla compassione, come chiave di accesso alla conoscenza, come luce che illumina il percorso, e all’amore, come abolizione di frontiere e di pregiudizi; elementi questi che l’artista formalizza rielaborando le più diffuse icone del mondo islamico fino a trasformarle in nuovi significanti estetici globali, astrazioni simboliche aperte a molteplici letture.

L’esposizione si sviluppa tra la platea, i balconi e il palcoscenico dell’ex cinema-teatro disegnando metaforicamente un percorso teso all’elevazione spirituale. The Other Side of the Mirrow è la video installazione che dà il titolo alla mostra. L’altro lato dello specchio è il mondo che l’artista ci invita ad esplorare. Uno spazio che crediamo inaccessibile soltanto perché non ci siamo dedicati a decifrarne il meccanismo. L’altro lato dello specchio è la matrice dell’uomo, è la volontà di riconoscere se stessi, è quella possibilità che utopie e sogni tengono viva, ma è anche una dimensione della mente che se era innata, una volta, nel bambino, è per l’uomo adulto qualcosa da recuperare solo dopo un percorso di riconoscimento nella propria coscienza.

Sgarbi si prepara ad invadere Venezia ma la serenissima lo scarica

Mentre molti magazine ci parlano di un futuro tripudio dell’Italia alla prossima edizione della Biennale di Venezia noi siamo del parere che il Padiglione Italia e le duemila mostre della Biennale Diffusa del Vittorione Nazionale® saranno ricordate come l’ultimo rantolo di un regime politico/artistico in lento e pesante disfacimento.

Vittorio Sgarbi professa un’unità artistica nazionale che non esiste più, a Roma e Napoli molti eventi artistici vengono cancellati per mancanza di fondi ed i musei del resto dello stivale brancolano nel buio. A riprova del periodo di forte contrasto all’interno del mondo della cultura è giunta in queste ore la notizia della revoca dell’incarico di sopraintendente del polo museale speciale di Venezia ai danni di Vittorione©.

Street art a supporto di Blu mentre Bilal si toglie la macchina fotografica dalla testa

L’incidente diplomatico tra Jeffrey Deitch, il MOCA e la street art all’italiana rappresentata dal talento nostrano Blu sembra aver lasciato alcuni interessanti strascichi all’interno della scena street losangelina. Come ben ricorderete Deitch aveva censurato il murale di Blu, recante delle bare fasciate da dollari al posto delle classiche bandiere, per non incappare in possibili guai. Ovviamente dopo aver subito la cancellazione del murale, la street art di Los Angeles è passata al contrattacco organizzando alcune rappresaglie artistiche.

L’ultima in ordine di tempo riguarda alcuni esempi di poster art che ci fa notare il sempre pronto magazine Hyperallergic. I due poster ritratti in foto sono stati prodotti da Mark Of The Beast e LA RAW e sono stati affissi in parecchie zone della città. All’interno dei posters Il “povero” Deitch compare in situazioni ironiche.

Mona Hatoum vince il Joan Mirò Prize 2011 mentre una sua opera è in mostra a Londra

L’artista di nazionalità britannico-palestinese Mona Hatoum è stata dichiarata vincitrice del  Joan Miró Prize edizione 2011. Questo prestigioso premio che ammonta a 70.000 euro viene concesso ogni due anni, durante una grande cerimonia che si svolge presso l‘auditorium Fundació Joan Miró a Barcellona. Mona Hatoum riceverà l’ambito riconoscimento, e sopratutto i soldini il prossimo 7 aprile ed a seguire l’artista sarà ospitata dalla fondazione nel corso di una mostra che rimarrà in visione fino al giugno 2012.

La giuria ha preso la sua decisione all’unanimità, affermando che Mona Hatoum “ha aperto la strada alle pratiche artistiche di natura non occidentale pur evidenziando i collegamenti tra cultura occidentale e transnazionale, tra eventi politici e culturali. Grazie a Mona Hatoum, il mondo dell’arte è diventato più aperto e meno egocentrico, un processo che è ancora in espansione ed in consolidamento. L’impegno dell’artista nei confronti del rispetto dei valori umani e di tutte le culture e le società, incontra l’impegno di Miró”.

Laurina Paperina allo Studio Trisorio di Roma

Venerdì 11 febbraio alle ore 19 allo Studio Trisorio di Roma saranno presentate le animazioni video di LAURINA PAPERINA How to Kill Laurina Paperina, presentato per la prima volta in Italia dopo la Biennale di Lione, i primi cinque episodi della serie How to Kill the Artists e The Great Ratzinger.

In How to Kill Laurina Paperina e How to Kill the Artists, Laurina Paperina si prende gioco di se stessa e dei più noti artisti contemporanei con ironia dissacrante. Una serie di video-animazioni narrano la sua ipotetica morte e quelle di artisti ormai arrivati all’apice del successo e osannati dalla critica. Il tratto di Laurina Paperina rimanda da una parte alla tradizione del disegno dei libri illustrati per bambini, dall’altra al fumetto e, per certa verve comica e capacità di critica, anche al grande fenomeno popolare dei cartoons americani di satira; ma Laurina Paperina si diverte ad estremizzare il racconto fino allo splatter, con sbrandellamenti di corpi e fiotti di sangue. I suoi lavori evocano i linguaggi che germinano dal mondo di internet, della televisione e del cinema horror degli anni ottanta e novanta.

Rihanna scopiazza da David LaChapelle per il suo video S&M

Oggi ci dedichiamo a qualcosa di un poco più frivolo. Molti sostengono che Lady Gaga sia una copia spudorata della Lady di ferro del pop, vale a dire Madonna. Comunque sia la signorina Germanotta ha pur sempre una gran voce ed è un’appassionata d’arte contemporanea, al punto che reputa le sue esibizioni come vere e proprie performance. Non è mistero, e noi lo sappiamo bene, che Lady Gaga stia tentando in tutti i modi di entrare nel circuito delle arti visive ma a fronte dei vari tentativi l’impresa non è ancora riuscita. Stesso dicasi per il nostro James Franco.

Copia o non copia, in questi ultimi giorni il Daily Mail ha scoperto un’altra popstar dedita a piccoli “furti” di natura estetica. Stiamo parlando di Rihanna, il ciclone delle Barbados che con la sua hit Umbrella ha venduto milioni di dischi in tutto il mondo (come spesso dicevano a Superclassifica Show). Ebbene la ventiduenne peperina nel suo ultimo singolo S&M, ovviamente mosso da tematiche sadomaso.

Giovedì Difesa: Los Cronocrimenes

Los Cronocrimenes è un film spagnolo del 2007, girato a bassissimo budget, scritto e diretto da Nacho Vigalondo, al suo primo lungometraggio. Il film è vincitore del Festival Science fiction 2007, ed è stato distribuito negli Stati Uniti a dicembre 2008. Pare se ne stia pensando una versione americana ad alto budget, forse per la regia di Cronenberg, ma non ho trovato la notizia confermata.

Il film si incentra sui paradossi del viaggio del tempo. Hèctor proiettato nel passato di poche ore a causa di misteriosi eventi, per tornare a casa è costretto a ricondurre l’altro se stesso (quello che non è ancora andato nel passato) fino al momento, appunto, del viaggio nel tempo. Dunque egli deve divenire l’artefice dei misteriosi eventi.

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo sbarca a Madrid

“Spirito e Spazio. Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo” è il titolo della mostra organizzata dalla Fondazione Banco Santander di Madrid, in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, esposta alla Sala de Arte Santander – Boadilla del Monte dal 9 febbraio al 29 aprile 2011

Le opere selezionate dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo esprimono come lo spirito e lo spazio permangano nelle radici dell’arte contemporanea. Come in un triangolo, la mostra si struttura su tre punti cardinali che rappresentano i differenti rituali dell’essere adulto nella società contemporanea. L’opera di Fiona Tan, “San Sebastiàn” con le sue giovani donne giapponesi forma il primo vertice; il gruppo Afro-Americano nelle strade deserte di Los Angeles di Doug Aitken costituisce il secondo vertice; il video di Douglas Gordon e Philippe Parreno, “A 21st Century Portrait” che ritrae Zidane come una figura mistica nell’atto di praticare il rituale moderno della partita di calcio, forma il terzo vertice.

Premio Maretti, il premio per gli over 35

La Fondazione Valerio Riva, in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, é lieta di annunciare la selezione degli artisti che parteciperanno alla III edizione del Premio Maretti – Valerio Riva Memorial, che si terrà nelle sale espositive del Centro Pecci di Prato dal 12 marzo al 25 aprile del 2011.

Non è  inutile ricordare che il Premio Maretti – Valerio Riva Memorial è l’unico premio italiano dedicato ad artisti italiani dai trentacinque anni in su, e che vuole quindi invitare ad una riflessione sul lavoro di quegli artisti già presenti da qualche anno sulla scena, e con un lavoro già caratterizzato. Di fatto una scelta in controtendenza, verso un ormai discreto numero di premi nazionali orientati a valorizzare esclusivamente novità ed artisti emergenti.

Talks e dibattiti: l’arte di parlare a vanvera

Convegni, tavole rotonde, talks, dibattiti, forum e chi più ne ha più ne metta. Il mondo dell’arte contemporanea del tricolore è un florilegio di discussioni circa l’andamento del mercato, i metodi per fare sistema ed il miglior modo per supportare i giovani artisti. Queste interminabili e noiose oratorie spuntano come funghi all’interno di fiere, festival ed altre manifestazioni e solitamente sono presenziate da illustri curatori ed altri addetti del settore. Tutti sono pronti a dire la loro ed ognuno sembra esser in possesso del giusto antidoto per guarire il mercato o della formula esatta per far esplodere i talenti emergenti.

Il guaio è che nel nostro paese si parla troppo e si agisce troppo poco, queste manifestazioni si tramutano infatti in estenuanti tribune politiche o processi del lunedì che lasciano le cose invariate. Gli oratori però se ne tornano a casa gonfi d’orgoglio per aver aggiunto infrastrutture verbali ad una montagna di parole inutili, una montagna che non riesce a partorire nemmeno un topolino. Del resto a noi il dibattito da cineforum è sempre piaciuto e potremmo senza ombra di dubbio affermare che organizzare un meeting senza senso è una vera e propria arte, una performance insomma.

Transemediale: quando il medium è messaggio

E’ stupefacente vedere come quell’immagine di “villaggio globale” che Marshall McLuhan aveva ipotizzato circa quarant’anni fa assume connotazioni sempre più concrete e determinanti nell’era dei social network. Tempo fa leggevo della velocità con la quale si passa dal facebook al letto e questo non è che uno dei tanti aspetti che ci permette di capire gli effetti delle tecnologie connettive sulla nostra percezione umana.

La possibilità relazionale si è fortemente potenziata ma, per contro parte, è andata sempre più assumendo i caratteri di una smaterializzazione, costringendoci ad un ripensamento delle categorie percettive e sensoriali. Anche in questo caso di troviamo di fronte ad un’ambiguità: se da un lato tale ripensamento può risultare straniante, dall’altro può essere letto come un potenziamento, quel “corpo senza organi” tanto auspicato da Deleuze e Guattari.

Fuksas e Gehry, due “nuvole” cariche di pioggia

La nuvola di Frank Gehry

Le nuvole sembrano esser divenute il pallino delle archistar internazionali. Certo è che guardando il cielo ognuno di noi può meravigliarsi in qualsiasi momento ma è pur vero che molte volte avere la testa fra le nuvole non è . Ne sa qualcosa Massimiliano Fuksas, visto che l’edificazione del suo Centro Congressi Italia (ribattezzato Nuvola) nel quartiere EUR di Roma si è tramutata in una vera e propria fabbrica di San Pietro, inaugurata l’11 dicembre del 2007 ed ancora ferma al più classico dei pali. Si è detto che la Nuvola verrà completata nel 2013 ed il suo costo complessivo sarà di oltre 270 milioni di euro, non male per una gigantesca teca in acciaio e vetro.

In questi ultimi giorni una nuova “nuvola” è balzata agli onori della cronaca. Si tratta di una nuova struttura parigina sviluppata dall’archistar Frank Gehry e fortemente voluta da Bernard Arnaud il proprietario dei fashion brands Louis Vuitton, Christian Dior e Givenchy. La Nuvola di Gehry (il cui vero nome è Louis Vuitton Foundation for Creation) è stata pensata per contenere un centro culturale che ospiterà mostre temporanee di artisti universalmente riconosciuti come Jean-Michel Basquiat, Francis Bacon e Damien Hirst.