Kevin Francis Gray e le sue sculture dal sapore classico ed underground

Martedì 9 Novembre 2010 alle ore 18.00, con la prima personale a Roma di Kevin Francis Gray prosegue la collaborazione tra la galleria CHANGING ROLE e Sala 1 – Centro Internazionale d’Arte Contemporanea.

Le sculture di Kevin Francis Gray, sono un continuo rimando ad un gioco essenzialmente linguistico basato sul passato e moltiplicato nel presente per produrre un’opera contemporanea frutto sicuramente di studio, sedimentazioni di tecniche e stili, ma figlia dell’idea e dell’ossessione dell’idea. In Gray permangono e germinano memorie underground, filiazioni metropolitane e una raggelante indagine antropologica, uno srotolare dimensioni e geografie, una visionaria smagnetizzazione della sua realtà sociale e generazionale. Il suo lavoro passa dal caldo al freddo, dalla technè portata al limite del tecnicismo fino ad approdare ad una scultura che segmenta e decostruisce il tempo facendolo galleggiare, nella potenza del marmo, sulla superficie della realtà.

MINTEMPTATION, le molteplici tentazioni della fiera MINT

I Giardini “Indro Montanelli” di Milano ospitano anche quest’anno dal 18 al 21 novembre la quinta edizione di MINT mostra mercato d’arte antica, moderna e contemporanea, realizzata in collaborazione con Massimiliano Finazzer Flory, Assessore alla Cultura Comune di Milano, Maurizio Cadeo, Assessore all’Arredo, Decoro Urbano e Verde Comune di Milano, Marco Voena, Presidente Fondazione MINT e organizzata da Roberto Casiraghi, Direttore MINT.

La conferma della posizione centrale nei Giardini “Indro Montanelli”, all’incrocio tra Corso Venezia e Via Palestro, intende valorizzare il polo museale civico della zona denominata “Distretto Palestro”, che comprende le istituzioni dedicate all’arte moderna e contemporanea come la Galleria d’Arte Moderna a Villa Reale, il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, le Case Museo Boschi Di Stefano e Villa Necchi Campiglio, le esposizioni temporanee alla Permanente, allo Spazio Oberdan, a Palazzo Dugnani, proseguendo con il Museo del Cinema, sempre a Palazzo Dugnani, e la Biblioteca di Via Senato, sino alle sedi della ricerca scientifica come il Museo di Storia Naturale e il Planetario Ulrico Hoepli.

Impellizzeri XX. Performances dal 1990 al 2010 al MLAC di Roma

Lunedì 8 novembre, alle ore 18.30, il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Sapienza Università di Roma, inaugura la mostra personale di Francesco Impellizzeri dal titolo Impellizzeri XX. Performances dal 1990 al 2010. L’esposizione propone una raccolta esaustiva di tutte le performances di Francesco Impellizzeri. Documentate in video, riversate in digitale e rese fruibili attraverso un attento montaggio, rappresentano una chiave importante per la lettura della sua eclettica ma coerente produzione.

È un’occasione unica dove poter scorgere i momenti salienti e determinanti della sua ironica attività artistica in cui Impellizzeri propone una visione critica della nostra società, attraverso ludiche rappresentazioni dove il travestimento è usato come linguaggio e mezzo per trasmettere sottili informazioni ad un mondo che si nasconde sotto mentite spoglie. Dalla prima performance Strilli alla Temple Gallery di Roma, in cui nasce Unpopop, il personaggio cantante che con pungenti testi mette in evidenza i meccanismi del mondo dell’arte, a Signore e signori buona sera alla Artandgallery di Milano dove viene presentata una atipica e originale sfilata di pittura, nonché le performances di Lady Muk alla galleria Espacio Minimo di Madrid, Flambé al Serena Club di New York e Motocicleta al DA2 Museo Contemporaneo di Salamanca, hanno favorito l’inserimento dell’artista in esposizioni internazionali come Don’t call it performance, al Museo Reina Sofia di Madrid, fino a ottenere un consenso critico anche all’estero.

La fontana-scultura luminosa di Daniel Buren per la Città di Quarrata

Il parco della Villa Medicea La Magia – Arte Contemporanea si arricchisce di una nuova opera, una grande fontana monumentale realizzata dall’artista Daniel Buren per la Città di Quarrata. La fontana, il cui cantiere e’ partito recentemente, a fine luglio, sarà inaugurata sabato 30 ottobre 2010 alla presenza dell’artista e sarà accompagnata da una pubblicazione, curata dall’architetto David Palterer.

Per Quarrata, Daniel Buren ha ideato una fontana-scultura luminosa, da realizzare con lastre di marmo di Carrara, con una pianta esagonale che ricorda una sorta di antico ninfeo. Il luogo scelto per questo “luogo d’acqua” e’ il prato di fronte alla villa, in posizione frontale rispetto alla dorsale del Montalbano.

Cuoghi & Corsello – Erwan Ballan – Carlo Bernardini, Tre mostre al CRAA di Villa Giulia

Dal 31 ottobre al 13 febbraio il CRAA di Villa Giulia inaugura Tre Mostre – Cuoghi & Corsello – Erwan Ballan – Carlo Bernardini. La presenza di Carlo Bernardini (Viterbo, 1966) nella prestigiosa sede di Villa Giulia a Verbania  segna un’ulteriore tappa nel percorso tracciato dall’artista attraverso la definizione di un linguaggio personale e che lo ha reso internazionalmente riconoscibile come dimostrano la sua ormai costante presenza nelle mostre di settore e nei festival internazionali dedicati alla light art ed ai linguaggi sperimentali multimediali e, tra gli altri, il premio Overseas Grantee della Pollock Krasner Foundation di New York (2000 e 2005) e, nel 2002, il Premio Targetti Light Art Collection.

L’artista abita gli spazi di Villa Giulia con Cristallizzazione Sospesa, una installazione site – specific che, attraverso un segno di luce apparentemente privo di gravità, modifica le geometrie del secondo piano dell’elegante villa ottocentesca. La cristallizzazione (fonte wikipedia) e’ una transizione di fase della materia, da liquido a solido. In senso lato, il termine “cristallizzazione” indica la formazione di un qualsiasi solido cristallino. Rappresenta un fenomeno ampiamente diffuso in natura, tramite il quale hanno origine rocce minerarie, le stalattiti, le stalagmiti e i depositi di salgemma.

L’Archivio liquido di Carlos Amorales

“Remix” e’ il titolo dato da Carlos Amorales alla sua prima mostra in Italia che si inaugurerà al Palazzo delle Esposizioni di Roma il 9 novembre. Il giovane artista messicano, attualmente al centro di un grande interesse internazionale, utilizza un termine del linguaggio musicale per tradurre la speciale commistione che lega le opere scelte per questa mostra: sei poderose installazioni, datate tra il 2006 e il 2010, si susseguono senza soluzione di continuità nello spazio e, pur mantenendo ciascuna la propria fisionomia e riconoscibilità, si fondono per dare vita a un inedito insieme, secondo una prassi che Amorales sperimenta per la prima volta.

Su gran parte dello spazio espositivo del primo piano del Palazzo corre il disegno a matita El estudio por la ventana (2010) che segna l’inizio di una nuova riflessione sullo studio inteso come mente dell’artista. Nella galleria grande, fa da sfondo alle settecentocinquantuno stelle nere di Drifting Star (2010) o a quelli che sembreranno i settecentocinquantuno frammenti di un’esplosione colti in un impressionante fermo immagine.

Non si paga per esporre

Voi, proprio voi che ci seguite da casa, da lavoro o da qualunque parte, in mezzo a voi ci sono tanti artisti, giovani talenti in cerca di spazi per esporre o magari creativi maturi che ancora non hanno avuto la possibilità di mostrare adeguatamente il proprio lavoro. Ebbene fate attenzione, aprite gli occhi perchè i vostri sogni potrebbero tramutarsi in incubi. Già perché come accade da tempo nel nostro bel paese, qualcuno è sempre a caccia delle vostre aspettative per spillarvi qualche soldo. Stiamo ovviamente parlando di tutte quelle gallerie e riviste che vogliono farvi una mostra o un articolo in cambio di denaro. Questi individui sono soliti contattare le loro prede tramite email al limite del ridicolo. Pubblichiamo qui di seguito degli esempi (fin troppo reali) giunti nella nostra casella nei giorni scorsi, ricordando al nostro pubblico che non si paga per esporre.

Mail della Galleria xxxxx:

Gentile Artista,

sappiamo quanto sia importante nel tuo lavoro, la visibilità e la notorietà. Esporre le proprie opere in una galleria d’arte spesso è oneroso o poco fruttifero.

Quindi cosa fare?

Oggi vorremmo proporti un’assoluta novità che farà parlare per molto tempo il web intero. La prestigiosa galleria d’arte XXXX, la quale annovera tra i suoi artisti, Xxxx, Xxxx, Xxxx, Xxxx, Xxxx, Xxxx; Xxxx, Xxxx e Xxxx, dà la possibilità a chiunque lo desideri (previa visione delle opere e approvazione) di esporre le proprie opere nel nostro sito, una vera e propria galleria d’arte virtuale che conta circa 2.000 visite al giorno.

Subway Art History, il collettivo che riporta in vita la street art old skool

New York è la patria della street art, la culla del graffiti. Da li è partita ogni sorta di sperimentazione urbana ed ogni selvaggia azione di recupero del territorio da parte dei giovani artisti. La grande mela è stata quindi la culla dei più celebri nomi della street art ma è pur vero che il tessuto urbano è in continuo cambiamento, quindi molte opere create a cavallo tra gli anni ’70 ed ’80 sono andate perse o distrutte.

Oggi però questo problema potrebbe essere evitato, in questi giorni infatti se vi trovate dalle parti del Gowanus Canal di Brooklyn, potrete osservare un fantastico graffiti che reca la frase “Hand Of Doom”. Si tratta della riedizione di una celebre opera eseguita da Seen negli anni ’80 su di un intero vagone della metropolitana cittadina. L’opera è persino apparsa sul celebre libro Subway Art, scritto nel 1984 da Henry Chalfant e Martha Cooper, una vera e propria bibbia per gli amanti di questa tecnica artistica.

Decimo anno per l’Independent Film Show

Quest’anno, la E-M ARTS celebra i dieci anni dell’Independent Film Show: un’avventura sviluppata a Napoli, unica nel suo genere, raffinata, laboriosissima. E soprattutto attenta nel saldare rigore progettuale e attitudine didattico-spettacolare. Oggi è più che mai necessario in Italia, a Napoli, un evento dedicato al Cinema Indipendente, che non lascia nulla al caso, che chiarisce malintesi e compone una mappa orientativa a riguardo.

I progetti proposti vanno al di là di una semplice lettura legata agli aneddoti sull’opera, alle vicende del suo autore, ai luoghi comuni dell’epoca in cui viene eseguita. Privilegiano, piuttosto, l’esame dell’atteggiamento estetico, che è mobile, ed inoltre quello di ricerca, di esplorazione, di creazione e ri-modellazione. L’Independent Film Show, muovendosi nel segno di questa convinzione – dando voce ai film-maker e ai curatori delle sezioni che ordinano le cinque serate – suggerisce il modo per avvicinarsi alle singole performance.

Il MoCa dedica una grande installazione ai Devo

Conoscete i Devo? molti dei nostri fan li conosceranno sicuramente anche perchè stiamo parlando di una band che ha praticamente cambiato la storia della musica rock. Formatisi nel 1972 ad Akron negli Stati per volontà dei tre cantanti-chitarristi Mark e Robert Mothersbaugh e Gerald Casale, i Devo lanciarono in tutto il mondo la teoria della de-evoluzione, secondo la quale proponevano l’evoluzione a rovescio della specie umana a causa del progresso tecnologico.

La de-evoluzione è quindi la sottrazione delle emozioni ed il trionfo della mediocrità uniformata. Autori di una perfetta fusione tra rock e melodie sintetizzate, precursori di stili e stilemi grazie al look, straniante e post atomico,  i Devo hanno scardinato i limiti della musica contemporanea con ogni mezzo possibile.

Giovedì Difesa: L’ultimo dominatore dell’aria???

Dunque spendo prima due parole o più sui doppiatori italiani: i migliori del mondo ci autocompiaciamo di dire, sento questa frase da quando sono piccolo. Aggiungerei che ho passato tutta l’infanzia senza distinguere Al Pacino da De Niro. Li chiamavo entrambi De Niro. Ammetto che non sono molto fisionomista, ma parlavano uguale. Sono già fortunato che avevo capito chi era Dustin Hoffman e chi Stallone, per fortuna facevano altri tipi di film. Inoltre come tutti sono sempre stato convinto che Woody Allen balbettasse… ho scoperto di recente che fa molto più ridere senza balbettare, con le sue battute secche, decise, implacabili.

Poi più grande… di recente in realtà, appassionandomi all’oriente e innamorandomi di alcuni film mi capita che non ho trovato Shaolin Soccer sottotitolato, come preferisco io, ma doppiato. Purtroppo era realizzato come se fosse un demenziale comico, facendo parlare ogni personaggio in un dialetto italiano diverso e trasformando i personaggi in psuedo-linobanfi, pseudo-abatantuono, etc etc. Forse hanno pensato che così avrebbe fatto ridere anche gli italiani.

Volete fotografare come Muybridge? da oggi c’è Muybridgizer gratis su iPhone

Ognuno di noi ha una passione sfrenata per la fotografia e non siamo noi di Globartmag a dirlo ma i dati provenienti dalle statistiche delle vendite delle fotocamere e dei telefonini dotati di obiettivo fotografico. Ebbene molti di quelli che hanno il pallino della fotografia sono certamente affascinati dagli albori di questa tecnica e tra i primi grandi maestri della fotografia non possiamo non citare Eadweard Muybridge (Kingston upon Thames, 9 aprile 1830 – Kingston upon Thames, 8 maggio 1904), vero e proprio pioniere della fotografia in movimento.

Alcune opere di Muybridge come Il cavallo in movimento del 1878 fanno praticamente parte dell’immaginario collettivo e sono ammirate da milioni di persone in tutto il mondo. Per questo la Tate Britain ha deciso di lanciare una nuova App per iPhone che permetterà a tutti  possessori del gioiellino di casa Apple di trasformare le proprie foto in cronofotografie, praticamente identiche a quelle del celebre maestro. 

Nicoletta Ceccoli – Incubi Celesti

La Dorothy Circus Gallery di Roma, in occasione del suo quarto compleanno il 29 ottobre, riporta sulle scene dell’arte contemporanea italiana Nicoletta Ceccoli, con una mostra personale dal titolo “Incubi Celesti”, un omaggio all’Alice di Lewis Carroll. Al tema dell’infanzia che svanirà senza lasciare traccia, a quel passaggio che porta il bambino nel mondo degli adulti e al sogno, l’artista Nicoletta Ceccoli dedica la sua mostra.

Alice diventa allegoria degli incubi celesti dei bambini, popolati da mostri, avventure straordinarie, la curiosità morbosa per l’eccitante paura e l’angoscia prima del risveglio liberatorio. Una bambina dai grandi occhi grigi, con il volto di porcellana tiene in braccio tante bambole con le sue sembianze, tanti frammenti di una se stessa che non c’è più. I colori diafani si stagliano su uno sfondo nero che racconta sapientemente l’immenso vuoto della solitudine incombente sulle anime, al quale si cerca di rimediare colmandolo con degli oggetti, abitanti di una realtà parallela riflessa. La fanciulla impone un senso di silenzio cinematografico come se volesse condividere un misterioso segreto con chi le sta di fronte. Un coniglietto addolorato, nocchiero dell’Ade dell’infanzia, traghetta l’antica compagna di giochi presso l’altra sponda, solcando le acque tristi in cui galleggiano pezzi di lego e altri giocattoli al fine di raggiungere l’età adulta: atmosfere sospese, rarefatte, da sogno.

Troppo spam e la giuria lo butta fuori dal concorso Art Loop Open

Quella che sembrava essere un’ottima iniziativa per promuovere la giovane arte si è tramutata in covo di polemiche, le quali hanno un poco rovinato la festa a tutti. E’ successo tutto a Chicago alla prima edizione di un grande concorso artistico denominato Art Loop Open, ma andiamo per gradi. Alle selezioni hanno partecipato tantissimi artisti ed alla fine la giuria ha selezionato 191 di loro.Successivamente lo scorso venerdì sono stati annunciati i nomi dei 10 finalisti ed è quindi partita la fase del voto aperto al pubblico. Nel giro di poche 0re però uno dei finalisti, l’artista Bernard Williams è stato squalificato per aver infranto le regole del concorso.

All’opera di Williams era stato assegnato un codice di voto e l’artista non ha fatto altro che stampare centinaia di volantini con il codice sopra e distribuirli nelle cassette postali di altrettanti studenti del Columbia College. Il volantinaggio non è però piaciuto alla giuria che una volta appresa la faccenda ha squalificato senza nessun appello l’artista, precludendogli un possibile accesso al premio finale di 50.000 dollari. Insomma lo spam di Williams non è certo un’azione del tutto esagerata se rapportata a quello che succede in Italia.