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Esotismo e processualità nell’opera di Enrico Piras

Di Daniela Cotimbo | 19 marzo 2011
Esotismo e processualità nell’opera di Enrico Piras

Enrico Piras - Exotic exercises series Osservando il lavoro di Enrico Piras (Cagliari, 1987), possiamo riscontrare in primo luogo un’attitudine processuale. Tale attitudine è orientata all’individuazione di toponimi di senso a cui l’uso ordinario ha sottratto la referenzialità. L’artista usa differenti medium, dall’approccio individuale e pittorico all’appropriazione di immagini e documenti che, assemblandosi, generano nuove forme possibili. Tali forme però sono aperte ad accogliere suggestioni varie, si attivano attraverso l’esperienza soggettiva e non prevedono un unico risultato. In Cabinet de souvenirs questo processo è particolarmente manifesto. Il souvenirs è il feticcio per eccellenza. Esso assume su di sè l’accezione della memoria, attraverso esso è possibile tracciare la mappa di una individualità storica, geografica, sensibile. L’opera si configura come agglomerato di oggetti, per lo più dal carattere naif, Piras se ne serve per costruire identità fittizie, per mostrare ciò che altrimenti sarebbe impossibile dire, mostrare un’attitudine appunto.Continua a leggere

Hogre: street art alla romana da Mondo Bizzaro Gallery

Di Micol Di Veroli | 19 marzo 2011
Hogre: street art alla romana da Mondo Bizzaro Gallery

Chiunque, a Roma, si sia trovato a passare sotto uno dei cavalcavia della tangenziale o tra i piloni del grande raccordo anulare sa bene che il paesaggio urbano non è fatto soltanto di acciaio e cemento. Perché là dove l’occhio non si aspetterebbe di vedere nulla di diverso dal nero dell’asfalto, ecco che irrompono forme inaspettate: sagome di uomini del terzo millennio alle prese, di volta in volta, con feticci televisivi, dubbi amletici o messaggi stranianti come quello che, un po’ ovunque nei quartieri romani, afferma: «Hogre is not dead». In realtà, tutti a Roma conoscono Hogre e sanno che da tantissimi anni la sua tag sta imprimendo un segno assolutamente particolare alla street art capitolina. Il lavoro di questo artista, rigorosamente anonimo, ha iniziato a infiammare i muri romani ai tempi in cui i manifesti di un noto uomo politico italiano (il più famigerato di tutti) iniziarono a riempirsi di posticci nasi da clownContinua a leggere

Marina Abramovic: “Hanno rubato le mie performance” e la corte le da ragione

Di Micol Di Veroli | 18 marzo 2011
Marina Abramovic: “Hanno rubato le mie performance” e la corte le da ragione

In questi giorni Marina Abramovic ha vinto un’importante battaglia legale che durava da oramai due anni. La vicenda iniziò quando il film maker francese Pierre Coulibeuf due film The Star (1998) e Balkan Baroque (1998), traendo gran parte del materiale dalla performance Biography di Marina Abramovic del 1992 e da altre performance dell’artista eseguite fino al 1995. Ovviamente Cooulibeuf spacciò sin da subito le pellicole come opere da lui dirette, con Marina Abramovic nel ruolo di attrice. L’artista però non si è mai sentita rappresentata da quei films ed ha anzi più volte affermato di non approvare “due films che danneggiano l’integrità del mio lavoro“.Continua a leggere

Bye Bye Kitty! una mostra a New York contro gli stereotipi dell’arte giapponese

Di Micol Di Veroli | 18 marzo 2011
Bye Bye Kitty! una mostra a New York contro gli stereotipi dell’arte giapponese

Nonostante il tremendo terremoto e la minaccia nucleare di questi ultimi giorni, il Giappone tenta di rialzare la testa. A sostegno della causa giapponese la Japan Society di New York ha infatti inaugurato oggi un grande evento con 16 artisti del sol levante, il 50% degli introiti derivati dai biglietti d’ingresso sarà devoluto in beneficenza per aiutare le vittime del terremoto. L’evento in questione tenta di offrire una panoramica irriverente ed accattivante sull’arte contemporanea giapponese, scostandosi dagli stereotipi che sino ad ora l’hanno imbrigliata. Non a caso la mostra prende il titolo di Bye Bye Kitty!!!Between Heaven and Hell in Contemporary Japanese Art ( in visione fino al prossimo 12 giugno), incipit che mira a prendere le distanze da un estetica dominata da Hello Kitty e compagnia cantante.Continua a leggere

Tagli, Sgarbi ed invidie. La nostra scena dell’arte deve guardare avanti

Di Micol Di Veroli | 18 marzo 2011
Tagli, Sgarbi ed invidie. La nostra scena dell’arte deve guardare avanti

Ci è giunta voce di un’altra bizzarra azione di protesta del CAM di Casoria ed abbiamo appreso anche la notizia dei primi ed improbabili nomi degli artisti selezionati dal Vittorione Nazionale© per la prossima Biennale di Venezia 2011. Abbiamo inoltre raccolto il piagnisteo dei musei che “lottano” contro i tagli alla cultura. Tuttavia,  noi questa volta non parleremo di tutto ciò. Il motivo? Ebbene ci siamo un poco stancati di sentire a destra ed a mancina la medesima, banale musica, vale a dire un coro di voci che all’unisono inneggiano alla paura nei confronti dei tagli alla cultura ed al vilipendio della nostra martoriata scena artistica. Di buoni propositi neanche a parlarne così come non si attua mai un’attenta ricognizione sui veri fermenti artistici del territorio, quello che importa è il gossip, l’oltraggio.Continua a leggere

Singapore Biennale 2011, piccola ma combattiva!

Di Micol Di Veroli | 18 marzo 2011
Singapore Biennale 2011, piccola ma combattiva!

Prima della Biennale di Venezia eccoci qui a parlare di un’altra scoppiettante biennale anche se un poco più piccola di quella lagunare. Stiamo parlando della Singapore Biennale 2011, manifestazione che si è aperta lo scorso weekend e che per due mesi (esattamente fino al prossimo 15 maggio) terrà banco con le sue 150 opere create da più di 60 artisti. La biennale è dislocata in varie sedi come l’Old Kallang Airport, il  Singapore Art Museum, il National Museum of Singapore ed il Merlion Hotel. Ovviamente come già detto stiamo parlando di una manifestazione molto più raccolta rispetto alle altre biennali ma non per questo meno interessante visto che è stata fatta una selezione molto accurata riguardo agli artisti in mostra, segno evidente che Singapore mira ad affermarsi come una delle new entry della scena dell’arte contemporanea mondiale.Continua a leggere

TONY OURSLER – OPEN OBSCURA

Di Micol Di Veroli | 18 marzo 2011
TONY OURSLER – OPEN OBSCURA

Il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano presenta la mostra TONY OURSLER. OPEN OBSCURA, curata da Gianni Mercurio e Demetrio Paparoni, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e prodotta da PAC, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e MiArt su progetto di Madeinart. La mostra presenta un’ampia selezione di lavori, tra cui alcune grandi installazioni realizzate da Oursler negli ultimi cinque anni. Questa di Milano, che apre in concomitanza con l’edizione di MiArt 2011, è una delle più ampie antologiche dedicate al noto artista americano, considerato dalla critica di tutto il mondo una figura di spicco della storia recente della video arte e definito l’ideatore della video-scultura. Le sue opere sono presenti nelle collezioni dai più grandi musei d’arte moderna e contemporanea internazionale, dal MOMA di New York alla Tate di Londra. Tony Oursler è tra gli artisti più innovativi e sperimentali tra quelli che utilizzano il video come mezzo espressivo, convinto che le immagini in movimento, più di quelle statiche, siano estremamente rappresentative della nostra cultura contemporanea. Grazie a lui la video arte si è affrancata dai limiti specifici dello schermo televisivo e dell’immagine proiettata su una superficie uniforme, interagendo in maniera originale con la scultura vera e propria e con il pubblico. La sua arte non si limita cioè a esprimersi attraverso l’immagine video in senso stretto, ma utilizza e sovrappone scultura, design, installazione e performance.Continua a leggere

Dopo la censura a Blu, Jeffrey Deitch lancia una mostra sulla Street Art

Di Micol Di Veroli | 17 marzo 2011
Dopo la censura a Blu, Jeffrey Deitch lancia una mostra sulla Street Art

Jeffrey Deitch come ben ricorderete è stato protagonista dell’assurda censura al murale dello street artist italiano Blu che aveva creato delle bare coperte da giganteschi dollari al posto della bandiera Americana in chiara denuncia contro le follie guerrafondaie dei signori della guerra. Ebbene dopo quella cancellazione da vero e proprio dittatore dell’arte, Jeffrey Deitch prova a rimediare alla brutta figura con una bella mostra tutta dedicata alla street art nel suo MOCA di Los Angeles, ovviamente questo non basta per ottenere il nostro perdono ma vediamo cosa ha in mente il malefico volpone. La mostra del MOCA prende il titolo di Art in the Streets e verrà inaugurata il prossimo 17 aprile (in visione fino all’8 agosto 2011), in mostra 50 artisti tra i più noti del mondo come Fab 5 Freddy, Shepard Fairey , Os Gemeos, JR,  Futura, Swoon,  Mister Cartoon, RETNA, SABER, RISK e tanti altri che saranno chiamati a realizzare circa 100 opere.Continua a leggere

“Tracey Emin è amica del governo inglese” parola di DInos Chapman

Di Micol Di Veroli | 17 marzo 2011
“Tracey Emin è amica del governo inglese” parola di DInos Chapman

Eccoci ancora qui a parlare della peperina Tracey Emin, sempre indaffarata in eventi in tutto il mondo e sempre protagonista di avvenimenti gossippari di dubbio gusto. Stavolta siamo qui a parlarvi di una polemica scoppiata proprio dopo che l’agguerrita artista è riuscita ad aggiudicarsi un’importante commissione pubblica per creare un’installazione neon a Downing Street, incontrando i favori di David Cameron, oramai suo fan accanito. Pensate che quest’ultimo ha dichiarato di voler farsi ritrarre proprio dalla sua artista del cuore.  La vincita della commissione, dicevamo, ha scatenato le ire di Dinos Chapman, celebre artista del duo Chapman Brothers.Continua a leggere

Giovedì Difesa: Unità d’Italia

Di Difesa Jubecca | 17 marzo 2011
Giovedì Difesa: Unità d’Italia

Un amico, che è entusiasta di spettacoli popolari di varietà, mi parla di una compagnia che agisce in un piccolo cinema di Trastevere. Capitiamo che la rivista è già cominciata e, naturalmente, si sta svolgendo il numero dei Due Grandi. È un numero che non manca mai. Russia e America sono di scena con Pulcinella, servo furbo di due padroni. Lo sketch, più che materia di divertimento, offre la solita materia di riflessioni e usciamo dal cinema alla fine molto rattristati. Più di me il mio amico, il quale deve accorgersi che, nel frattempo, gli hanno rubato la ruota di scorta dell’automobile. Quel furto è tuttavia un seguito dello sketch o almeno aderisce al suo spirito. Cerco di farlo capire al mio amico. Ma penso che egli sia troppo irritato dal furto per consolarsi con una divagazione filosofica sul “nostro” carattere.Continua a leggere

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