Ultimi Articoli

Bruce High Quality Foundation in tour per parlare d’arte con i giovani

Di Micol Di Veroli | 15 aprile 2011
Bruce High Quality Foundation in tour per parlare d’arte con i giovani

Attenzione ragazzi, i Bruce High Quality Foundation sono tornati. La fantomatica fondazione dedicata a Bruce High Quality, artista fittizio ormai deceduto, non finisce mai di stupirci. Lo scorso anno I cinque Bruce crearono la Brucennial, una biennale d’arte indipendente nata come diretta risposta no-profit alla Whitney Biennial. Ma la lista delle loro scoppiettanti azioni è ben più lunga, basti citare le loro proteste contro il New Museum ed i loro placcaggi di monumenti newyorchesi in perfetta tenuta da foottball americano. Stavolta i Bruce hanno intenzione di lanciare un vero e proprio programma educativo. Il gruppo artistico ha infatti da poco presentato il nuovo progetto Teach 4 Amerika, una sorta di strampalato ma avvincente tour che li porterà presto in varie università degli Stati Uniti da New York fino a Portland.Continua a leggere

Karim Rashid ci “rivende” Mussolini

Di Micol Di Veroli | 15 aprile 2011
Karim Rashid ci “rivende” Mussolini

Confronto all'americana, Bertelli Vs. Rashid Il 31 marzo è apparsa sul Corriere del Mezzogiorno una notizia che sui magazine d’arte contemporanea è sfilata un poco in sordina. Questa nuova è invece abbastanza preoccupante e va analizzata con i dovuti riguardi del caso, visto che stiamo parlando dell’ennesimo esempio di un sistema dell’arte ridotto ai minimi termini. Ci riferiamo a Karim Rashid ed alla sua ultima fatica per il progetto “Stazioni dell’Arte” in quel di Napoli. Questa iniziativa sarebbe già di per sé criticabile visto che l’ultima “posa” di un’opera d’arte in una stazione della metropolitana della città partenopea risale al 2002 con la fermata di Piazza Dante, impreziosita da creazioni di Gae Aulenti. Oggi però vorremmo analizzare l’operato del designer Rashid.Continua a leggere

Per Ben Vautier “La libertà non esiste”

Di Micol Di Veroli | 15 aprile 2011
Per Ben Vautier “La libertà non esiste”

La galleria Mara Coccia di Roma il 28 aprile dedica una mostra ad uno dei principali artisti Fluxus, movimento cui Ben Vautier aderisce fin dal 1962, dopo essere entrato in contatto con George Maciunas. Maestro «…nel gioco sistematico delle annessioni all’universo dell’arte di tutto ciò che sembrerebbe esserne fuori…», usa la sua scrittura dal tratto infantile per indicare tutto ciò che è arte, e allo stesso tempo per togliere ad ogni oggetto indicato la propria fisicità, facendolo assurgere a concetto astratto. La libertà non esiste è il tema su cui si incentra l’esposizione che Ben Vautier ha realizzato per questa mostra. Intorno a questa iperbole, così viva nella quotidiana condizione dell’esistenza, l’artista ha realizzato circa trenta opere, fra tele, carte e oggetti soliti e insoliti, che riscatta e rimuove dalla memoria del passato per farne testimonianza di una visione priva di limiti, giocata sempre sull’azzardo.Continua a leggere

Gli Itinerari inconsapevoli di Elena Arzuffi per Lithium project

Di Daniela Cotimbo | 14 aprile 2011
Gli Itinerari inconsapevoli di Elena Arzuffi per Lithium project

Continua il ciclo espositivo Lithium presso la NOTgallery di Napoli che si prefigge di presentare le ultime esperienze nel campo della video-animazione d’autore. Questa volta, è il lavoro dell’artista bergamasca Elena Arzuffi a far da protagonista di  una personale, a cura di Alessandra Troncone che si terrà dal 21 aprile al 5 maggio. I suoi Itinerari inconsapevoli si dispiegano in un universo frammentario in cui fotografia e disegno si avvicendano come elementi fondativi della narrazione. Tale peculiarità formale appare uno degli aspetti più interessanti del lavoro dell’artista; l’immagine fotografica, che appare sotto forma di frammento, di suggestione mnemonica, va gradualmente dissolvendosi per lasciar spazio al segno, un segno che potremmo definire sensibile, come filtro percettivo attraverso cui l’artista propone i suoi personali itinerari. Ma questo mix di medium non è l’unico elemento rilevante, non lo sarebbe almeno se non sottolineasse un processo narrativo complesso. Un’esperienza che per sua natura si presta ad essere assimilata e tradotta nella sensibilità altrui.Continua a leggere

Cosa succede nel museo d’arte contemporanea della tua città?

Di Micol Di Veroli | 14 aprile 2011
Cosa succede nel museo d’arte contemporanea della tua città?

Attenzione, segue dialogo fittizio ma molto probabile: “Ed il vernissage al museo quando lo facciamo, di Giovedì come di consueto? No meglio il venerdi, anzi meglio il sabato. Anzi no scusate, facciamolo di martedì che fa più radical chic. E poi fatemi il piacere di non chiamarlo vernissage ma opening. Potremmo anche organizzare una sorta di brunch e magari piazzarlo all’interno di una preview per collezionisti e giornalisti. Poi verso la primavera organizziamo un appuntamento con aperitivo e musica electro, così vengono i giovani. Una bella situazione tipo discoteca avant-garde così facciamo 4000 presenze in un sol colpo e quando mandiamo i comunicati stampa possiamo dichiarare di esser l’istituzione con più visitatori in assoluto.Continua a leggere

Giovedì Difesa: Rubber

Di Difesa Jubecca | 14 aprile 2011
Giovedì Difesa: Rubber

Sapete perchè nel film di Spielberg ET l’alieno è marrone? nessuna ragione (…) in tutti i grandi film c’è un elemento senza nessuna ragione, perchè la vita stessa è senza ragione… questo film è un omaggio alla più grande forza ed elemento di stile esistente: l’irragionevole.” Più o meno, la mia traduzione non è perfetta, il film inizia così… nominando i molti elementi irragionevoli presenti in molti film di successo. Usa sempre ossessivamente “no reason”, mentre io sono costretto a usare nessuna ragione, senza ragione, irragionevole.Continua a leggere

Attenti alla Russia, parte seconda

Di Micol Di Veroli | 14 aprile 2011
Attenti alla Russia, parte seconda

Mentre tutti erano distratti dalle mosse della Cina noi, in tempi non sospetti, avevamo lanciato una profezia: “attenti alla Russia”. Già, perché avevamo notato un grande fermento creativo da quelle parti.  Oggi, prendendo in esame la città di San Pietroburgo, è possibile notare come a distanza di un paio d’anni questa metropoli sia divenuta ancor più potente all’interno della scena dell’arte internazionale, affiancandosi a veri e propri colossi come Stati Uniti e Regno Unito. In pochi mesi due sponsors privati hanno sovvenzionato i restauri di ben due musei, vale a dire l’Erarta Museum e il Novy Muzei (New Museum). Tra le altre cose l’Erarta Museum è un museo non-governativo e quindi oltre a disporre di una nutrita collezione di opere cercherà in futuro di generare un mercato attorno ad esse, cosa che anche i nostri musei dovrebbero fare, dopo una tanto sospirata privatizzazione. Questi due nuovi (o rinnovati) gioielli si uniscono al Museum of Nonconformist Art, un museo fondato 20 anni fa da un manipolo di agguerriti artisti che occuparono l’edificio per lanciare una nuova ondata di arte contemporanea al di fuori dalle consone regole della scena russa.Continua a leggere

Aids-3d con Exotic Options alla T293 di Napoli

Di Micol Di Veroli | 14 aprile 2011
Aids-3d con Exotic Options alla T293 di Napoli

Per la sua prima mostra personale presso T293, (dal 15 aprile al 15  giugno 2011) il duo Keller/Kosmas (Aids-3d), ha adottato la posizione ambivalente di agente di mercato produttore-consumatore che naviga abilmente all’interno di una rete web valorizzata da una sfida commerciale, concettuale e creativa. Agendo come padrone di un buffet infinito, Aids-3d riveste in modo dinamico il proprio ruolo, decidendo, giustapponendo e creando un network per affrontare i rischi derivanti dal tentativo di realizzare opere uniche che soddisfino i criteri del marketing. Il titolo della mostra è un’appropriazione indebita di un termine economico che indica un tipo di complesso derivato coniato dall’ingegnere finanziario Mark Rubinstein nel suo Exotic Options del 1990. Si tratta di operazioni rischiose riassunte dall’ex presidente della Federal Reserve Paul Volcker come “attività speculative e puramente finanziarie che hanno poco a che fare con l’economia americana.” L’uso di questi e altri strumenti astratti e di difficile comprensione hanno creato un mercato quasi tautologico, in cui le banche hanno pensato di eliminare i rischi per vincere in ogni situazione.Continua a leggere

Biennali: a Venezia si alloggia a Sharjah si sloggia

Di Micol Di Veroli | 13 aprile 2011
Biennali: a Venezia si alloggia a Sharjah si sloggia

Tutto il mondo dell’arte è in trepida attesa per la prossima Biennale di Venezia. Come ben sapete però cercare una sistemazione in laguna è cosa assai ardua, vuoi per i prezzi molto alti, vuoi per la limitatezza degli alloggi. Un gruppo di artisti danesi ha perciò deciso di risolvere questa spigolosa questione, offrendo una sistemazione gratuita ad alcuni artisti che ne faranno richiesta. Questo gruppo di intraprendenti creativi prende il nome di Wooloo Productions ed è noto per le sue performance a dir poco non convenzionali. Già nel 2002 il gruppo aveva lanciato sul proprio sito il progetto online New Life Copenaghen, garantendo alloggi per 3.000 artisti internazionali presso alcune famiglie danesi. Per la Biennale di Venezia, Wooloo Productions ha intenzione di lanciare il progetto New Life In Venice, seguendo più o meno lo stesso funzionamento di quello attuato in Danimarca. Continua a leggere

Dovrei smettere di andar per fiere – MiArt 2011

Di Sibilla Zandonini | 13 aprile 2011
Dovrei smettere di andar per fiere – MiArt 2011

Potevo non andarci? Non avevo mica voglia, ma poi tutti mi avrebbero chiesto ci sei stata e ad ammettere la propria pigrizia (mica intellettuale né) non ci si fa bella figura. E poi diciamolo c’erano solo 31° gradi fuori un po’ di luce di neon fa bene alla pelle. Il problema è che il rischio che la fiera uccida l’arte è alto e ti ritrovi a pensare forse mi sto disinnamorando. Non è bello. Vorrei quindi concentrarmi sugli aspetti positivi di questo MiArt che si è presentato come innovativo, ma l’effetto della comunicazione era un po’ che il mio catetere è nuovo di zecca, mica il resto… Dicevamo, le cose positive: positivo il numero di cento gallerie, abbastanza ma non troppe. Certo la gestione degli spazi era un po’ a sfavore delle “nuove” in quel corridoietto risicato all’ingresso, ma son dettagli. Buoni i servizi, scusare se è poco ma c’erano sushi da un lato e angolo americano dall’altro, con bagel e leccornie, poi se uno preferisce comunque un rustichello affari suoi. Positivo il tentativo di fare rete, coinvolgendo diverse realtà nell’organizzazione degli eventi collaterali.Continua a leggere

Art Gossip
Mostre
Comunicati Stampa