Tacita Dean, Richard Prince e tante altre mostre in giro per il mondo

Eccoci giunti al nostro consueto appuntamento con le mostre da non perdere in giro per il mondo. In questo torrido mese di ottobre, se siete ancora in vacanza o dovete ancora partire, non lasciatevi sfuggire questi gustosissimi appuntamenti:L’OCMA, Orange County Museum of Art di Los Angeles propone Two Schools Of Cool dal 9 ottobre 2011 al 22 gennaio 2012. La mostra presenta al pubblico le opere di 5 team di celebri artisti. I Team sono rispettivamente formati da un artista losangelino ed un nome affermato della scena internazionale. Tra le coppie spiccano quelle di John Baldessari e Shana Lutker, Allen Ruppersberg e Amanda Ross-Ho, Robert Williams e Ed Moses. Nella parte finale della mostra saranno presentate 5 installazioni create appositamente dai team creativi.

Se invece vi trovate a Londra non perdetevi Tacita Dean alla Turbine Hall del Tate Modern, in onda dall’11 ottobre 2011 al’11 marzo 2012. Per l’occasione l’artista ha deciso di installare un’immersiva e gigantesca installazione video, perfetta per le enormi sale dello spazio targato Unilever Series. A Bruxelles c’è invece Richard Prince con l’evento The Fug, ospitato dal 9 ottobre al 5 novembre dalla Galerie Almine Rech. Dopo le noie legali Prince ha deciso di rispolverare il suo corpus di opere risalenti alla Pictures Generation. Aspettatevi i suoi Marlboro men a cavallo.

Zaha Hadid e lo Stirling Prize: un amore senza fine tra mille polemiche


Quando si parla di premi e concorsi legati al mondo della cultura siamo soliti pensare ai meccanismi non troppo chiari, ai favoritismi, alle polemiche di pubblico e critica e chi più ne ha più ne metta. Parlando invece di architettura saremmo portati a pensare che tutti questi meccanismi non esistano. Ed invece anche nel mondo degli archistar le vicende poco chiare sono all’ordine del giorno, ma partiamo dal principio.

Nei giorni scorsi si è svolta la cerimonia di premiazione dello Stirling Prize, ambito e prestigioso alloro britannico organizzato dal Royal Institute of British Architects o, se preferite, RIBA. Il premio è riservato ai migliori progetti architettonici realizzati durante l’anno in corso. Per il 2011 la selezione finale comprendeva nomi pluriblasonati come O’Donnell and Tuomey, selezionati per il progetto An Gaelaras, AHMM per l’Angel Building, David Chipperfield Architects per il Folkwang Museum, Bennetts Associates per il Royal Shakespeare Theatre, Hopkins Architects per il Velodrome ed anche Zaha Hadid per la scuola Evelyn Grace Academy di Londra.

VIDEOit 2011 – INTERVALLO MEDITERRANEO


Alla dodicesima edizione di attività del festival dedicato alle creazioni audiovisive d’artista provenienti da paesi dell’area mediterranea, Artegiovane quest’anno ha deciso di dedicare uno special focus su una serie di temi e problematiche più ampie, così come testimoniate dalla complessa situazione politica in pieno corso di trasformazione in molti paesi del Medio Oriente. La rassegna dunque intende offrire non solo un programma sostanzialmente rinnovato, nel corso delle tre serate (5-7 ottobre) sempre presso la Fondazione Merz, a Torino, ma si articola offrendo nuovamente una serie di appuntamenti con la danza contemporanea, mantenendo il carattere interdisciplinare dimostrato negli anni.

Supermarket dell’arte in crisi? Gagosian chiude il suo Store di Madison Avenue

 Quella del supermaket dell’arte contemporanea è oramai divenuta una vera e propria moda all’interno di un sistema sempre più alla disperata ricerca di soluzioni per un mercato stitico. Teorizzato da Charles Saatchi e messo in pratica da Larry Gagosian, l’art supermarket è il nomignolo attribuibile alle attività di dealers internazionali che decidono di aprire numerose sedi in tutte le parti del globo, colonizzandolo alla stregua di una partita a Risiko.

Il supermarket dell’arte non rappresenta però un reale tempio dell’arte, in quanto è facile trovarvi opere costosissime di artisti-meteore che scompaiono così come erano apparsi, in un battibaleno. Ne consegue che per i poveri collezionisti, turlupinati da quotazioni fuori dal mercato, si prospetta un magro futuro all’interno del quale vendere l’opera dell’ex artista del momento rappresenta una titanica impresa. Il mito del supermarket dell’arte è però una chimera che potrebbe trasformarsi in un brutto sogno, visto che a forza di espandersi si rischia di far la fine di Napoleone in Russia. In questi ultimi giorni è inoltre accaduto un fatto molto strano: proprio il colosso Gagosian ha fatto registrare una singolare battuta d’arresto.

Come ti riutilizzo l’edificio vuoto

Cosa succede agli edifici pubblici abbandonati della vostra città? Nulla, rimangono abbandonati e condannati a marcire sino ad esser irreparabilmente demoliti. In questo esatto momento chissà quante caserme ed altre tipologie architettoniche sparse per l’Italia giacciono inerti, in attesa di un destino che sembra non giungere mai.

Certo tali edifici si potrebbero tramutare in asili, strutture mediche o altre tipologie di servizio al cittadino ma noi generalmente parliamo di arte contemporanea e la trasformazione di qualche edificio dimesso in centro cittadino per le arti è il nostro sogno nel cassetto. In questo paese, tanto per dirne una, scarseggiano i musei laboratorio vale a dire dei centri dove far crescere e promuovere il lavoro dei nuovi talenti. Con l’istituzione del museo laboratorio i giovani artisti potrebbero prendere parte a progetti proposti da giovani curatori, dando vita così ad un vivaio a ricambio continuo.

Crazy Clown Time: l’album di debutto di David Lynch

Una doppia notizia che allieterà cinefili e amanti della musica: David Lynch è tornato! Il poliedrico artista, prevalentemente noto per i suoi capolavori cinematografici, da Ereserhead a Velluto Blu, da Strade Perdute a Mulholland Drive, torna con un nuovo corto e udite, udite: un album musicale!

Il corto altro non è che un inquietante video di presentazione per  il Vienna International Film Festival 2011 che si terrà in Austria dal 20 ottobre al 2 novembre. The Three Rs dura circa un minuto ed è un concentrato delle tipiche atmosfere oniriche lynciane; l’ossessione della ricerca del senso attraverso continue interrogazioni, il costante oscillare tra realtà sensibili, la stravagante visionarietà traspaiono dal corto che dimostra l’incredibile duttilità del regista americano.

Ancora più interessante appare la notizia relativa all’uscita dell album di debutto intitolato Crazy Clown Time, prevista per l’8 novembre 2011. L’album nasce dalla collaborazione con Dean Hurley, noto ingegnere del suono e con Karen O degli Yeah yeah yeahs la cui splendida voce interpreterà il brano Pink’s dream.

Marco Morici – Ignazio Mortellaro | OSSIDIANA

L’ossessione per la percentuale oscura, mai del tutto indagabile dalle leggi scientifiche, viene quì concentrata in un nucleo di ossidiana, vetro lavico di colore nero, polo di attrazione magnetica di masse celesti e di pellegrinaggi umani. Il progetto espositivo nasce con l’intenzione di proporre per la prima volta a Roma, due giovani artisti italiani, Marco Morici e Ignazio Mortellaro, che lavorano insieme dal 2009 e che solitamente si sono confrontati con le sperimentazioni video e la bidimensionalità delle opere su carta. L’intera mostra prenderà corpo all’interno della galleria CO2 di Roma (14 ottobre – 26 novembre) proponendo una selezione di lavori dei due artisti e un’installazione concepita e realizzata da entrambi appositamente per lo spazio.

Il progetto intende unire la materializzazione del lavoro ipsografico delle cartografie di Mortellaro all’indagine sull’uomo, sulla terra e sull’oscurità dell’universo di Morici. Un mostro metallico che fluttua nel centro della galleria attenderà l’osservatore silenziosamente e si relazionerà con un nucleo di ossidiana, minerale riconducibile alla materia appartenente alla crosta terrestre, all’organo umano ed all’oscuro territorio cosmico. Le schegge di ossidiana fin dal passato erano note per la loro estrema affilatura ed allo stesso tempo fragilità.

Criticare (solo) quando si deve

Personaggio non proprio facile il nostro Jean Clair, curatore e critico d’arte contemporanea di fama internazionale che nel corso della sua carriera ha inanellato una lunga serie di successi ma anche di lunghi scivoloni. E’ ormai storico il rifiuto del grande Gino De Dominicis riguardo la partecipazione alla Biennale di Venezia del 1995, per l’occasione l’artista immortale indirizzò al critico una lettera con su scritto: “Le mie opere non vogliono essere esposte alla XLVI Biennale di Venezia”.

Ebbene, arriviamo al nocciolo della questione: in un intervista fiume apparsa proprio stamani fra le pagine di Repubblica, Clair attacca duramente la scena ed il mercato dell’arte contemporanea. Si tratta di un assalto all’arma bianca a ciò che sino ad oggi gli ha dato da mangiare: “I musei sono come Disneyland”, “la gente si trova dentro al museo di arte contemporanea e non capisce quello che vede”, l’arte è ormai ostaggio del mercato”. Questi sono gli argomenti di Clair ed intanto, tra una bordata e l’altra non perde l’occasione di pubblicizzare il suo nuovo libro.

Con il Supernatural Picnic DROME e stARTT la città si riprende il MAXXI

Lo scorso sabato DROME magazine ha presentato al Museo MAXXI di Roma il Supernatural Picnic, evento prodotto da PHLEGMATICS che ha praticamente invaso gli spazi esterni del museo, attivandoli con luci, suoni e soprattutto sapori fuori dal comune. Inutile aggiungere che il pubblico romano ha risposto a suo modo, vale a dire si è lasciato completamente catturare da un un momento collettivo, conviviale e creativo a cui ha collaborato anche Francesco Simeti, realizzando un magnifico video ed un un motivo su tessuto della ditta Bonotto che ha avvolto i fagottini limited edition distribuiti alla “festa”.

In sostanza i fortunati che sono riusciti a deliziarsi con le bontà presenti all’interno dei fagottini sono tornati a casa con un’opera a tiratura limitata e scusateci se è poco. Il picnic si è perfettamente inserito nel contesto architettonico di WHATAMI, l’opera dello studio romano stARTT che ha vinto l’edizione italiana del concorso YAP. A questo punto vorrei far riflettere i lettori su di una questione che in un primo momento è passata inosservata e che il riuscito evento di DROME e PHLEGMATICS ha riportato alla luce.

Short stories 1 | T-Yong Chung

CHI: T-Yong Chung, nasce a Tae-gu in Corea del Sud nel 1977. Padre scultore e madre musicista, T-Yong cresce in un ambiente stimolante che lo porta a viaggiare e a trasferirsi in Italia per studiare arte, prima a Carrara poi a Milano.

DOVE: Galleria Ottozoo – Milano

QUANDO: 15 settembre – 29 ottobre 2011

COSA: Seppur non ama definirsi tale T-Yong è principalmente uno scultore, nel senso che predilige la costruzione di oggetti tridimensionali. La sua ricerca va a incastrarsi perfettamente nel filone dei ready-made surreali: oggetti d’uso comune manomessi e reinventati a cui viene aggiunto un tocco straniante ad esempio vernice d’orata o argentata che ricoprono intere installazioni. Lui stesso dichiara che il suo intento è far emergere aspetti di culture ormai passate e di far riflettere sulla molteplicità di società che si sono alternate sulla Terra.

Mostra dei finalisti del Premio Celeste e Premio Iceberg

Si svolgerà dall’8 al 16 ottobre 2011 a Bologna, nella Sala Mostre del Museo Civico Archeologico, la mostra delle opere finaliste del Premio Celeste 2011, dedicato all’arte contemporanea e ai nuovi talenti. Le opere esposte saranno quaranta, dieci per ciascuna categoria – Pittura; Installazione & Scultura; Fotografia & Grafica digitale; Video & Animazione – precedentemente selezionate da un comitato composto da critici e curatori. A queste si aggiungono i lavori dei quattro vincitori del Premio Iceberg – giovani artisti a Bologna, che quest’anno sono selezionati in collaborazione con il Premio Celeste.

La premiazione è prevista per sabato 8 ottobre alle ore 18, quando la giuria, composta da Gabi Scardi, Marco Bazzini, Elena Forin, annuncerà i nomi dei quattro vincitori e consegnerà i premi. Poco prima, alle ore 17, è in programma una visita guidata con i membri del comitato di selezione e la giuria, che illustreranno i criteri e le motivazioni alla base della scelta delle opere. La mostra, a ingresso gratuito, osserverà i seguenti orari di apertura: sabato 8 ottobre dalle 10 alle 22, domenica 9 dalle 10 alle 18.30, da martedì 11 a domenica 16 dalle 17 alle 20.

Guillermo Mora alla galleria Extraspazio di Roma

La galleria e x t r a s p a z i o di Roma presenta dal 4 ottobre la mostra Quizás mañana haya desaparecido (Forse domani sarà scomparso), prima personale italiana di Guillermo Mora. Le sculture di Guillermo Mora sembrano cogliere la condizione liquida del soggetto nello snodo critico e globale dell’attualità. Nella loro molteplicità materica e nella loro informe e instabile consistenza esse transitano come presenze discrete in un universo oggettuale in cui ancora inopportunamente, tediosamente e inadeguatamente striscia un’estetica spettacolare e perfettamente manipolata, vacuo retaggio di un’opulenza oggettuale post-Ottanta ed emblema simbolico del feticismo post-capitalistico tecnocratico.

Ma queste piccole sculture no fixed form, manipolate attraverso un processo pittorico post-esistenzialista che attraversa lo stato di solidificazione, o che si reifichino come tali dopo essere state rubate alla loro anonima casualità di oggetti da strada (dunque homeless materials), o che si assemblino fra loro per empatia, o che sembrino essere state masticate come caramellose chewing gum, ci catapultano nello stadio dell’incertezza.

Premio Cairo 2011, i nomi degli artisti selezionati

Sono già al lavoro per creare il progetto con cui concorreranno all’assegnazione del Premio Cairo 2011, i 20 artisti italiani under 40 proposti da dieci protagonisti del sistema artistico nazionale incaricati della selezione. La formula della dodicesima edizione del Premio Cairo, indetto da Urbano Cairo nel 2000 per valorizzare la giovane arte italiana, prevede infatti la selezione, o meglio la proposta, di due artisti, rigorosamente under 40, da parte di dieci personalità dell’arte contemporanea.

I 20 artisti selezionati creeranno un progetto che sarà esposto dal 28 ottobre al primo novembre in una mostra allestita al Palazzo della Permanente a Milano. Tra questi lavori, una Giuria, i cui membri non coincidono con il gruppo dei proponenti, sceglierà il vincitore del Premio Cairo 2011.  Questa dodicesima edizione del Premio, così come lo è stata la precedente, è curata da Luca Beatrice. La premiazione del dodicesimo Premio Cairo si svolgerà giovedì 27 ottobre alle ore 18.30, a Milano.

Letture di Difesa: La decrescita serena

“Leggo per legittima difesa.” (Woody Allen)

 Breve trattato sulla decrescita serena di Serge Latouche è un piccolo manuale che spiega in maniera semplice chiara e concisa le basi di questa nuova teoria economica nata e partita dalla Francia. Si contestano le attuali teorie economiche in uso, che per inciso, non stanno funzionando.

In italia è edito da Bollati Boringhieri e abbatte molte idee inculcateci da tempo e false come ad esempio quella che il PIL sia un metro di misura valido per il benessere di un popolo. Il PIL è basato sullo sfruttamento e sulla crescita del consumo. È invece evidente che non si può sfruttare all’infinito un mondo finito.