
Dunque spendo prima due parole o più sui doppiatori italiani: i migliori del mondo ci autocompiaciamo di dire, sento questa frase da quando sono piccolo. Aggiungerei che ho passato tutta l’infanzia senza distinguere Al Pacino da De Niro. Li chiamavo entrambi De Niro. Ammetto che non sono molto fisionomista, ma parlavano uguale. Sono già fortunato che avevo capito chi era Dustin Hoffman e chi Stallone, per fortuna facevano altri tipi di film. Inoltre come tutti sono sempre stato convinto che Woody Allen balbettasse… ho scoperto di recente che fa molto più ridere senza balbettare, con le sue battute secche, decise, implacabili.
Poi più grande… di recente in realtà, appassionandomi all’oriente e innamorandomi di alcuni film mi capita che non ho trovato Shaolin Soccer sottotitolato, come preferisco io, ma doppiato. Purtroppo era realizzato come se fosse un demenziale comico, facendo parlare ogni personaggio in un dialetto italiano diverso e trasformando i personaggi in psuedo-linobanfi, pseudo-abatantuono, etc etc. Forse hanno pensato che così avrebbe fatto ridere anche gli italiani.











