Parte Miraggi, quinta edizione del progetto IntramoeniaExtra Art

IntramoeniaExtra Art, il progetto che porta l’arte contemporanea nei castelli e palazzi storici di Puglia, prosegue il suo Grand tour e giunge in terra di Brindisi e Taranto per la sua quinta edizione dal titolo Miraggi . Ancora due province pugliesi, dopo Castel del Monte (2005), i Castelli della Daunia (2006), i Castelli del Salento (2007) ed i Castelli in Terra di Bari (2008/9), mostre in cui sono stati coinvolti artisti di fama internazionale insieme ad emergenti italiani invitati a confrontarsi con gli straordinari spazi degli antichi luoghi in un felice corto circuito tra storia e contemporaneità.

Promosso dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e dal MIBAC in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali della Puglia, la Marina Militare di Taranto e Brindisi, le Province ed i Comuni coinvolti, si avvale della direzione scientifica di Achille Bonito Oliva ed e’ ideato e curato da Giusy Caroppo, art director dell’associazione culturale organizzatrice Eclettica_Cultura dell’Arte, con la cura esecutiva di Rossella Meucci Reale.

Meschac Gaba e Tania Bruguera al filatoio di Caraglio

Il 27 giugno 2010, dalle 16.00 alle 20.00 si terrà al Filatoio di Caraglio (Cn) l’anteprima della nuova programmazione del CeSAC sotto la direzione artistica di a.titolo, nell’ambito del programma Giorno per Giorno, un mese d’arte contemporanea in Piemonte, iniziativa promossa da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT nell’ambito di Contemporary Art Torino Piemonte e coordinata da Artissima.

In questa occasione il CeSAC presenta una selezione delle Perruques-architecture di Meschac Gaba e una grande installazione di Tania Bruguera, Poetic Justice, due opere che affrontano in un’ottica postcoloniale i temi dell’identità, del lavoro e della cultura materiale, in dialogo con il genius loci del Filatoio di Caraglio, la piu’ antica -fabbrica da seta- d’Europa.

Con David Lynch e Marilyn Manson la Kunsthalle di Vienna si tinge di nero

La Kunsthalle di Vienna si prepara ad accogliere una delle mostre più bizarre ed affascinanti della stagione. Si tratta di una doppia personale dal sapore gotico ed oscuro dove saranno esposti allucinati ed allucinanti lavori della pop star Marilyn Manson e del grande regista David Lynch. I due celebri personaggi non sono nuovi nel mondo dell’arte contemporanea visto che tutti e due coltivano da numerosi anni l’interesse per la pittura e la fotografia.

Manson e Lynch sono inoltre accomunati da una reciproca stima ed il cantante ha persino partecipato al Thriller psicologico Lost Highway – Strade Perdute (in quel film Manson interpretava una porno star), uscito nell’ormai lontano 1997 e salutato come uno dei più intricati e meravigliosi film del regista. Genealogies of Pain (genealogie del dolore) è il titolo di questo incredibile evento che si aprirà il prossimo 30 giugno e sarà visibile sino al 12 luglio 2010. Alla mostra il mefistofelico Manson presenterà i suoi dipinti a tinte forti che in prevalenza raffigurano volti avvinti dalla disperazione, dallo smarrimento o dal dolore.

Quelle foto di Muybridge non sono di Muybridge

La Corcoran Gallery of Art di Washington, DC ospita in questi giorni una vasta retrospettiva dedicate al genio fotografico di Eadweard Muybridge curata da Phillip Brookman. A dirla tutta la mostra ha segnato il record di prima grande survey dedicata la mitico fotografo. Per chi non lo conoscesse, Eadweard Muybridge (Kingston upon Thames, 9 aprile 1830 – Kingston upon Thames, 8 maggio 1904) è stato un pioniere della fotografia del movimento.Nel 1872 l’uomo d’affari Leland Stanford chiese a Muybridge di confermare una sua ipotesi, ovvero che durante il galoppo di un cavallo esiste un istante in cui tutte le zampe sono sollevate da terra.

Nel 1878, Muybridge fotografò con successo un cavallo in corsa utilizzando 24 fotocamere, sistemate parallelamente lungo il tracciato. Ogni singola macchina veniva azionata da un filo colpito dagli zoccoli del cavallo. La sequenza di fotografie chiamate The Horse in motion mostrò come gli zoccoli si sollevassero dal terreno contemporaneamente, ma non nella posizione di completa estensione, come era comunemente raffigurato. Muybridge utilizzò inoltre la tecnica della cronofotografia per studiare il movimento degli animali e delle persone.

Video d’artista alla Biennale di Carrara

Il Castello Malaspina di Fosdinovo parteciperà, in collaborazione con La Marrana arteambientale, agli eventi paralleli della XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara con Dare arte al luogo: video d’artista. Dal 25 di giugno fino al 12 settembre, nel Battistero della Cattedrale di Carrara, saranno proiettati tre video: Introduction to a distant world di Alfredo Jaar, Nashi di Flavio Favelli e Gianluca Mattei e Temporale di Emanuele Becheri. Introduction to a Distant World (1985) dell’artista cileno Alfredo Jaar, e’ girato nelle miniere d’oro dell’Amazzonia in Brasile. Il video contrappone il valore dell’azione quotidiana di chi lavora (evidenziato, nel caso in oggetto, dagli uomini che faticano nel portare alla superficie le rocce aurifere) alle quotazioni dell’oro nelle principali Borse valori del mondo.

Nashi di Flavio Favelli e Gianluca Mattei (2007), ambientato in una cava di marmo di Carrara, mostra un uomo che cammina con una sedia pieghevole, sulla montagna bianca. Pensa alle sue cose, fra i sentieri di pietraie e le ruspe. L’unico ristoro in una giornata tersa e polverosa e’ una pera, una pera nashi succosa e dissetante.

Rivane Neuenschwander tra spionaggio e desideri al New Museum di New York

Proprio ieri il New Museum di New York ha presentato al pubblico la mostra personale di Rivane Neuenschwander, caleidoscopica artista brasiliana che rimarrà ospite all’interno degli spazi fino al prossimo 19 settembre 2010 con l’evento dal titolo A Day Like Any Other. Giusto lo scorso venerdì, l’artista si trovava all’interno delle sale a ginocchioni sul pavimento, intenta a tagliuzzare il rivestimento del suolo alla ricerca di microfoni nascosti. Le classiche “cimici” erano state piazzate in locations a lei ignote dagli addetti alla sicurezza.

Fa tutto parte della mia installazione intitolata The Conversation ispirata all’omonimo film di Francis Ford Coppola del 1974. Come ben ricorderete, in quel film Gene Hackman distrugge un intero appartamento alla ricerca di microfoni spia.” Ha dichiarato con piglio divertito l’artista. Rivane Neuenschwander incentra abitualmente le sue opere sulla paranoia ma anche sul gioco, specialmente su quel genere di giochi che coinvolgono anche il pubblico in maniera partecipativa. La presente performance finirà solamente quando l’artista avrà trovato tutti i microfoni presenti all’interno dello spazio espositivo che saranno poi rimpiazzati con speakers che emetteranno i suoni prodotti dall’incessante ricerca dell’artista (che ha completamente distrutto lo spazio). 

Non aprite quella porta all’Istituto Svizzero di Roma


Gli artists in residence dell’Istituto Svizzero di Roma nella stagione 2009-2010 (Hadrien Dussoix, Gian Michelle Grob, Angela Marzullo, Esteban Page’s) hanno trascorso nove mesi a Roma. Con la mostra Don’t Open that Door prevista per giovedi’ 24 giugno 2010, ore 18.30, si chiude il loro periodo di residenza presso l’ISR.

Hadrien Dussoix
Allievo di Peter Roesch presso l’Ecole supe’rieure des Beaux-Arts de Gene’ve, Hadrien Dussoix lavora con la pittura, il disegno e la scultura. Il suo lavoro si compone di elementi che provengono dalla cultura pop e underground, dal mondo dei fumetti e dei graffiti. Brani tratti dalle canzoni dei Talking Heads, di John Cage, immagini e frasi estrapolati da pubblicità, cinema, libri e riviste compongono i titoli di alcune delle sue opere o appaiono su alcuni dipinti come Fall Fast Fall Free o Beyond Good & Evil (2010), rielaborati secondo uno stile tipicamente street art.

Gian Michelle Grob
Michelle Grob ha studiato alla Hochschule Luzern Design & Kunst. L’artista, che ha adottato lo pseudonimo di Gian Michelle, si definisce una -massaia- quando parla del suo lavoro. Le sue installazioni, le sculture, le azioni e i video derivano da contesti domestici, che diventano i set per i video su cornice digitale o l’ispirazione per una rielaborazione in chiave ironica di ossessioni e manie legate alla vita di tutti i giorni. L’installazione Balls (2008) e’ composta da 38 ritratti, uno per ciascuno dei giocatori della nazionale ufficiale di calcio svizzera, ed e’ stata realizzata in lana, lavorata a maglia.

Estate, tempo di Biennali

Tempo di vacanze ma anche tempo di Biennali, chissà quanti di voi staranno progettando le tanto agognate ferie. Anche se quasi tutti in vacanza desiderano il riposo assoluto e le località di mare, siamo certi che i nostri lettori vorranno tenersi in contatto con il mondo dell’arte contemporanea. Visto che non abbiamo intenzioni di farvi riposare nemmeno in vacanza ecco una lista delle Biennali che si svolgono in questo periodo, in attesa di vedere la Biennale di Venezia edizione 2011.

A Sydney (Australia) dal 12 maggio al 1 agosto 2010 si svolge la Sydney Biennale che giunge quest’anno alla sua 17esima edizione. Alla manifestazione parteciperanno più di 160 artisti, dislocati su Cockatoo Island. Tra i grandi nomi partecipanti svettano quelli di Cai Guo-Qiang, Hiroshi Sugimoto ed il collettivo russo AES+F.

Roma, un ‘Parco Nomade’ per far rinascere il Corviale

Un parco di 40 ettari tutto dedicato ad installazioni d’arte e architettura per la rinascita culturale di una delle periferie piu’ difficili della Capitale, con il coinvolgimento di grandi nomi come l’architetto portoghese Joao Nunes e il critico d’arte Achille Bonito Oliva.

E’ questo l’obiettivo del progetto Parco Nomade, che sorgera’ al Corviale e che nasce da un’idea della Fondazione Volume!’per ampliare, dopo 13 anni di attivita’ presso la sede di via San Francesco di Sales a Trastevere, gli spazi nei quali concepire ed allestire le installazioni di artisti e architetti provenienti da tutto il mondo. Come spiegato dallo stesso presidente Francesco Nucci durante la presentazione alla stampa di questo progetto, la scelta e’ ricaduta su un’area di 40 ettari di agro romano, sotto il quartiere di Corviale, presso il Casale Pisano, all’interno della Riserva Naturale della ‘Tenuta dei Massimi’.

Sempre più lontano il Mac di Milano mentre a Venezia Sgarbi sogna un museo d’arte contemporanea

Come molti di voi ben sapranno l’Assessore alla Cultura della città di Milano Massimiliano Finazzer Flory ha da poco presentato (circa due mesi fa) il Mac, progetto faraonico per un nuovo polo dell’arte contemporanea che presumibilmente dovrebbe vedere la luce nel 2013. La zona prescelta per la costruzione dell’edificio è l’area Citylife e l’archistar che presumibilmente si occuperà del suo sviluppo è Daniel Libeskind.

Il Mac è un progetto molto ambizioso che dovrebbe costare circa 40 milioni di euro ma alcune voci di corridoio avrebbero confermato l’esistenza di alcuni intoppi. Ad esempio i presunti 11mila metri quadri di estensione della struttura si sono misteriosamente ridotti a meno di 7mila e pensare che si era parlato di marmi, piscine ed orti botanici, strutture forse un poco troppo fuori budget vista la crisi economica imperante. Nei giorni scorsi è inoltre arrivato un ulteriore no ad un progetto proposto da Finazzer Flory a testimonianza delle non molto propositive intenzioni del resto della giunta comunale.

Meteoriti in Giardino alla Fondazione Merz di Torino

Dal 22 giugno al 21 luglio 2010 la Fondazione Merz presenta la terza edizione di Meteorite in Giardino: cinque appuntamenti che uniscono arte visiva con musica, danza, scienze matematiche e astrofisica a cura di Maria Centonze.  La rassegna si arricchisce quest’anno di contributi scientifici grazie alla collaborazione con ESOF 2010, Euroscience Open Forum giunto quest’anno alla sua quarta edizione.  Il grande evento dedicato alla ricerca e innovazione tecnologica si svolgerà a Torino dal 2 al 7 luglio.

Tre eventi si svolgeranno alla Fondazione Merz che sarà il vero e proprio punto di riferimento di tutta la manifestazione e altri due al Museo interattivo e Planetario digitale di Pino Torinese e al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.  Ogni evento prevede un concerto di musica classica contemporanea, un’installazione di arte visiva e una breve introduzione sull’argomento tematico nel quale le diverse discipline cercheranno di rappresentare i punti d’unione.

Damien Hirst e la sua nuova galleria d’arte contemporanea

Era da un bel pezzo che non ne parlavamo ma il nostro sempreverde Damien Hirst nel frattempo non è stato certo con le mani in mano. Alcune voci, tra cui il celebre portale This Is London, hanno confermato una notizia che girava da tempo nell’ambiente artistico. Il folletto della YBA ha infatti deciso di aprire una sua galleria d’arte in Hyde Park a Londra. Hirst e l’architetto Mike Rundell hanno già pronto un progetto che prevede il restauro di un vecchio deposito di munizioni che sarà tramutato in un affascinante tempio dell’arte contemporanea.

Sembrerebbe inoltre che Hirst abbia già pronta una lista di artisti da esporre nel suo nuovo spazio. Tra i nomi figurerebbero quelli di Francis Bacon, Andy Warhol, Jeff Koons e Alberto Giacometti. Hirst avrebbe anche intenzione di esporre opere di Tracey Emin (sua grandissima amica nonchè collega ai tempi della YBA) e Sarah Lucas. L’artista ha progettato dei nuovi lavori da mostrare al pubblico ma è quasi sicuro che il pezzo forte della galleria sarà il celeberrimo teschio tempestato di diamanti che sarà visibile solo previo pagamento di un biglietto di ingresso.

Per-Oskar Leu – Vox Clamantis in deserto

In occasione della sua prima mostra in Italia l’artista norvegese Per-Oskar Leu (Oslo, 1980) presenta dal 24 giugno al 31 luglio alla galleria 1/9 Unosunove di Roma il film Vox Clamantis in Deserto, una sorta di canto del cigno nel panorama del True Norwegian Black Metal.

Considerato negativamente per la sua misantropia e per lo sfrontato rifiuto dei valori cristiani tradizionali, il black metal norvegese si è imposto all’attenzione del mondo all’inizio degli anni ’90, in seguito ad un’ondata di delitti e incendi di chiese. La grande risonanza mediatica suscitata da questi eventi ha innescato un fenomeno di isteria di massa senza precedenti, e solo in seguito ai sempre maggiori consensi da parte della critica, l’attenzione si è spostata su un fenomeno che inizialmente era stato considerato dal pubblico generico come maligno e antisociale.

Arash Radpour – Surface

Giovedì 24 giugno, presso il PAN| Palazzo delle Arti Napoli, in collaborazione con la galleria Changing Role – Move Over Gallery, inaugura la mostra SURFACE, personale del fotografo iraniano Arash Radpour.

A comporre l’esposizione, aperta al pubblico fino al 19 luglio 2010, una selezione di immagini nate dalla collaborazione tra il fotografo iraniano e FILM.IT dedicata al mondo del cinema e dell’intrattenimento. Il rapporto artistico tra Arash Radpour e FILM.IT nasce a settembre 2009 in occasione del Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e si rinnova ad ottobre dello stesso anno durante il Festival Internazionale del Film di Roma. FILM.IT, che si caratterizza per una presenza attiva in occasione degli appuntamenti più importanti del settore, invita Arash Radpour a raccontare il mondo del cinema e i suoi protagonisti.